Viaggi in Italia: la Sicilia da nord a sud

Partiamo alla volta di un viaggio di 15 giorni nella Sicilia antica, alla ricerca delle bellezze culturali scolpite in un contesto unico e naturalistico con pochi eguali. Cercheremo di seguire un itinerario che sia pratico ed organizzato e vi permetta di non perdere nulla per strada.

Quando andare alla scoperta della Sicilia con un viaggio nelle sue terre da nord a sud?

Il periodo migliore per godersi al meglio questo territorio interminabile e ricco di meraviglie è dall’inizio della primavera, con le sue temperature già rivolte verso l’estate, fino all’inizio dell’autunno quando il sole riscalda ancora le giornate. I mesi estivi di luglio ed agosto potrebbero essere eccessivamente roventi per un viaggio dedicato soprattutto alle visite; pertanto scegliete il periodo del vostro viaggio in Italia nella Sicilia da nord a sud in base alle vostre abitudini ed esigenze personali.

 

 

Per poter percorrere l’intero itinerario senza troppe perdite di tempo, decidiamo di suddividere il nostro viaggio in tre aree e di alloggiare in tre punti strategici che ci permetteranno di muoverci in modo dinamico ed efficiente.
Iniziamo da nord-ovest ed alloggiamo una settimana a San Vito Lo Capo, prima tappa del nostro viaggio in Italia nelle terre soleggiate della Sicilia. Proseguiamo poi per Agrigento dove cercheremo un hotel per due notti soltanto ed infine raggiungiamo Marina di Ragusa per l’ultima settimana di viaggio. Partiamo!

San Vito Lo Capo

A San Vito Lo Capo vi consigliamo un appartamento per tutta la settimana, più agevole per le vostre giornate escursionistiche e per le altre di relax e spiaggia.

San Vito Lo Capo – Photo by Luiz Cent on Unsplash

San Vito Lo Capo è un meraviglioso villaggio di 5000 abitanti dalle case basse che si affacciano alla costa nord occidentale della Sicilia, su una penisola che si protende verso il mare tra il Golfo di Castellammare ed il Golfo di Macari.

La lunga spiaggia di San Vito Lo Capo è una delle più belle della Sicilia, i colori caraibici del mare e la sabbia finissima e bianca regalano un colpo d’occhio dall’impatto strabiliante. Bouganville, palme ed il monte Monaco alle sue spalle rendono San Vito Lo Capo ancora più esotica di quello che ci si aspetta.

Godetevi i locali sul lungomare e le vie del centro dove perdervi tra le bancarelle che vendono i tipici manufatti locali. Non perdetevi il Santuario di San Vito Lo Capo, il Faro, la Tonnara in disuso ma dal fascino suggestivo ed utilizzata in molte scene cinematografiche per la sua bellezza (anche se la più famosa è quella di Scopello). Scendendo verso sud si raggiunge Baia Santa Margherita dove scoprirete una spiaggia incontaminata su un mare dalle acque cristalline, un tratto di scogliera rocciosa dove isolarvi e tuffarvi direttamente in acqua.

Dopo un bagno ristoratore, ci dirigiamo verso Trapani e ci fermiamo per una tappa alla Riserva del Monte Cofano: il piccolo promontorio è un gioiello naturalistico da scoprire con una camminata di due ore, immersi fra palme nane e cespugli di erbacee perenni dai lunghi fusti che terminano in pannocchie vistose che si muovono al soffio del vento.
Il paesaggio della riserva è da prateria, aperto e vasto, con pochissimi alberi e una vista sul mare azzurro della Sicilia. Il percorso vi porterà a scoprire la Torre dalla quale godersi uno splendido panorama e la Tonnara (anche se attualmente i sentieri sono chiusi per un pericolo di caduta sassi, ma si confida in una riapertura in tempi brevi).

Una delle tappe più frequentate del sentiero è la Grotta Mangiapane risalente al Paleolitico, dove nei primi anni del 1800 è nato un nucleo di abitazioni della famiglia di agricoltori dei Mangiapane, divenuta oggi sede di uno dei presepi viventi più ricco di particolari e realistico della Sicilia. La grotta è comunque visitabile anche al di fuori del periodo natalizio: con le impeccabili rappresentazioni delle botteghe antiche e dei mestieri dell’epoca, vi porterà a fare un vero salto nel passato.

Castellammare del Golfo

Castellammare del Golfo Yulka-lucia, CC BY-SA 4.0, via Wikimedia Commons

Il giorno successivo proseguiamo per Castellammare del Golfo e andiamo alla scoperta del suo bel porto e del Castello Arabo Normanno affacciato al golfo.

Il castello è formato da due cinta murarie, da tre porte d’accesso e da un ponte in muratura. Le stanze interne ospitano quattro musei dalle tematiche diverse. Alle spalle del castello troverete un dedalo di viuzze tra le quali perdersi alla scoperta delle numerose chiese, ricche di preziose opere d’arte religiosa: fra tutte spiccano la Chiesa Madre, la Chiesa della Madonna del Rosario e la Chiesa della Madonna delle Grazie.

La costa orientale di Castellammare del Golfo è caraterizzata da una spiaggia sabbiosa lunghissima, detta la Plaja, la più attrezzata e – forse anche per questo – la più frequentata. La costa occidentale invece è rocciosa e più selvaggia: a ridosso del mare scoprirete Cala dei Sogni, Cala Bianca, Cala Rossa. Noi vi consigliamo di raggiungere una piccola spiaggetta di ghiaia bianca, la spiaggia di Guidaloca – tra le più belle – con un mare cristallino e la possibilità di un tratto di spiagga libera. Ci sono anche dei piccoli lidi all’interno della città per una pausa di sole e relax tra una visita e l’altra, uno tra questi è Cala Petrolo.

Riserva dello Zingaro

Il quarto giorno lo dedichiamo alla scoperta dei territori naturalistici: decidiamo di trascorrere l’intera giornata nella meravigliosa Riserva dello Zingaro. Passeggiando tra la vegetazione mediterranea dai profumi del rosmarino e del mirto possiamo godere di panoramiche uniche. Come promette il suo nome, nella riserva vivrete un’esperienza del tutto selvaggia.

Riserva dello Zingaro

La riserva ha due ingressi, uno a nord per chi arriva da San Vito Lo Capo ed uno a sud per coloro che la raggiungono da Castellammare del Golfo. Ci vogliono quattro ore per attraversarla tutta e, percorrerendo il sentiero tra palme nane, alberi di carrube e mandorli, scorgerete le invitanti calette di sabbia bianca. Alzando il naso al cielo con un po’ fortuna riuscirete a scorgere libera e solenne un’aquila, che frequenta queste terre incontaminate per nidificare. Scendendo verso il mare raggiungerete luoghi incontaminati per una pausa di sole ed un tuffo nelle acque cristalline di questo prezioso tratto di costa siciliana.

Dotatevi di scarpe da ginnastica, molto più comode per camminare e raggiungere i punti più panoramici o scendere verso il mare più inviolato. Le calette della Riserva dello Zingaro sono sette piccole perle raggiungibili anche via mare e bagnate da acque turchesi, e limpide nei tratti più bassi vicino alla costa, da far invidia ai Caraibi.

 

Camminando all’interno della riserva vi potreste anche imbattere nelle sue grotte terrestri o marine, un’esplorazione però da fare con gli speleologi del posto.
Proseguendo nel cuore della riserva naturalistica scoprirete anche Borgo Cusenza, l’antico villaggio in pietra disabitato ma ancora in ottimo stato. Il borgo rende perfettamente l’idea della vita contadina siciliana di fine 1800.

Lasciamo a voi, quindi, la scelta per questo itinerario naturalistico. Ci sono 3 sentieri che vi porteranno alla scoperta della riserva e sono quello costiero e più facile di circa 2 ore, quello collinare ad altezza media della durata più o meno di 4 ore e quello più alto, montuoso e più impegnativo della lunghezza di circa 7 ore.

 

 

La Via del Sale e dei mulini a vento

La via del sale

Il quinto giorno ci dirigiamo ad ovest verso Marsala, la città del sale e del vino. Partendo da Trapani e dirigendoci verso Marsala lungo la litoranea si possono intravedere le saline dello Stagnone con le sue enormi montagne di sale, i mulini a vento, le lagune infinite. Paesaggi unici da ammirare soprattutto con i colori caldi del tramonto. Cormorani, aironi e germani reali vivono queste terre acquitrinose ricche di pesciolini e molluschi di cui sono enormemente ghiotti.

Marsala è una bellissima cittadina con un suggestivo borgo antico, in cui viene custodito il duomo, le cantine del vino e le enoteche del centro dove degustare il vino Marsala. Porta Garibaldi, che mantiene viva la memoria dello sbarco dei Mille, vi accoglierà a braccia aperte e vi porterà a scoprire una città dal cuore antico raccolto tra vecchie mura e robusti bastioni. Ammirerete i palazzi in stile barocco, i bellissimi monumenti, e le numerose chiese ricche di preziose opere d’arte. Uscendo da Porta Nuova raggiungerete il lungomare e scendendo ancora verso la città scoprirete dove sorge il Monumento ai Mille dedicato ai garibaldini.

Segesta

Rientriamo nella nostra dimora siciliana e strada facenda decidiamo di fermarci nella magica Segesta per ammirare il suo tempio greco.

Segesta

Il Tempio di Segesta, arroccato sulla cima di una collina, svetta magnifico nella sua interezza e nel suo ottimo stato di conservazione. Sin da lontano è ben visibile lo stile dorico caraterizzato dal lungo colonnato. Dopo una camminata tra gli antichi resti del tempio, dirigetevi verso il Teatro. Dista circa mezz’ora a piedi ed è un’altra opera archeologica da scoprire; con la sua posizione privilegiata sulla sommità opposta al tempio, all’altezza di 400 mt, regala scorci panoramici incredibili.

Il tempo scorre veloce durante il nostro viaggio in Sicilia ed il sesto giorno lo dedichiamo al mare ed ai monti.

Scopello

Per prima cosa ci dirigiamo di buon’ora a Scopello e presso l’antica tonnara ci sdraiamo per goderci il sole della Sicilia ed ammirare gli alti faraglioni che emergono dalle acque.

Scopello

Le acque nei dintorni della tonnara di Scopello sono di un blu incredibile, a detta di molti è una delle spiagge più belle e più frequentate della Sicilia. E’ piccolina pertanto dovrete andarci al mattino presto per prendere un posticino sugli scogli o sulla piattaforma di cemento. Prima di ripartire fate un giretto nel piccolissimo borgo di Scopello per pranzare con un piatto di cous cous o con un pane cunzato.

Erice

Riprendiamo l’auto e ci avviamo verso i monti, andiamo a svelare la magia della bella Erice.

Erice

Erice è un piccolo borgo medievale in cima al monte Erice circondato da alte mura, che vi farà fare uno strepitoso salto nel passato. Fermatevi per il pomeriggio, passeggiate in mezzo alle sue case, alle vie acciottolate, entrate nei locali dove degustare i dolci locali (fate una tappa alla Pasticceria di Maria Grammatico) o nelle botteghe dove acquistare gli articoli di artigianato locale. All’interno del borgo scoprirete il Duomo, la Torre di Re Federico, il Castello di Venere con i suoi giardini, le molteplici chiese e le immancabili panoramiche sulla Sicilia trapanese. Il tempo trascorre spedito ad Erice, la sua bellezza non conosce limiti ed in men che non si dica si fa sera ed è ora di rientrare a casa.

Palermo e Cefalù.

Siamo giunti al nostro settimo giorno in Sicilia e salutiamo San Vito lo Capo per dirigerci verso Agrigento per nuove scoperte. Prima di proseguire verso sud, però, decidiamo di trascorrere la giornata tra Palermo e Cefalù. Raggiungeremo Agrigento solo verso sera.

Palermo
Palermo

Percorriamo la strada costiera che attraversa Capaci (com’è triste ricordarla…), facciamo una breve tappa e ci fermiamo ad ammirare il bel mare di Mondello, limpido e dai colori turchesi grazie ai fondali di sabbia bianca. Proseguiamo la nostra corsa e raggiungiamo Palermo, la città ha un netto richiamo all’epoca arabo-normanna e la magnifica Cattedrale ne è la diretta testimonianza.

Dopo aver parcheggiato ci incamminiamo per le vie del centro di Palermo, raggiungiamo la Cattedrale ed il vicino Palazzo dei Normanni con la bellissima Cappella Palatina, camminando non potete non ammirare Fontana Pretoria con le sue statue che rappresentano le divinità della mitologia greca. Prima di lasciare la città perdetevi in uno dei suoi mercati, Ballarò o Vucciria, dove assaporare il richiamo chiassoso dei mercanti e respirare l’atmosfera mediterranea nella sua più originale espressione. Non fatevi mancare il classico arancino di riso, che troverete facilmente nelle numerose friggitorie del centro.

Risaliamo in auto e raggiungiamo il Duomo di Monreale, tappa doverosa prima di allontanarci da Palermo. Con i suoi ricchissimi mosaici bizantini e la maestosità dei suoi interni vi lascerà a bocca aperta.
Dopo tanta magnificenza risaliamo in auto e ripartiamo: direzione Cefalù.

Cefalù

Cefalù è stata una città di mare e di pescatori, il suo passato è stato quindi un susseguirsi di conquiste bizantine, arabe e normanne ed assieme a Palermo e Monreale è stata dichiarata Patrimonio dell’umanità dall’Unesco. Ammirate la città dal lungomare, perdetevi poi nelle viuzze acciottolate del centro storico, andate alla ricerca del lavatoio medievale, entrate nel Duomo ed ammirate il suo Chiostro, risalite la Rocca di Cefalù per contemplare la bellezza della città dall’alto.

Lasciamo il nord della Sicilia e ci avviamo verso sud, direzione Agrigento, dove arriveremo verso sera e ci fermeremo per due notti.

Il mattino successivo per prima cosa ci dirigiamo verso il mare, destinazione: Realmonte, presso la Scala dei Turchi. Un piccolo promontorio calcareo dal colore bianco latte e dalla caratteristica scanalatura provocata dall’erosione del mare che ricorda proprio una scala. I Saraceni la usarono nei loro approdi dal mare per saccheggiare le città costiere.

La Scala dei Turchi

 

Dalla Spiaggia Punta Grande – libera alla balneazione – potete arrivare fin sotto la Scala e contemplarla da vicino in tutto il suo splendore e candore. Ma potete ammirarla anche dal Belvedere con una veduta dall’alto, dalla Baia di Capo Rossello al tramonto dal lato ovest e dalla parte di Puntamajata dal lato est. Chi arriva dal mare può godersi la vista avvicinandosi alla costa, magari con un tuffo intorno alle sue acque cristalline.

Dopo un bagno in questo posto paradisiaco, proseguiamo con un tuffo nella storia nella mitologica Valle dei Templi.

Agrigento, la Valle dei Templi

La Valle dei Templi – uno dei Parchi Archeologici più importanti d’Italia – è situtata su un altopiano ed è uno dei siti più grandi al mondo con i suoi 13 chilometri quadrati di estensione. All’ingresso vi verrà consegnata una mappa della valle che vi servirà per orientarvi e dirigervi verso i punti archeologici di vostro interesse.

Il più imponente dei templi e con il miglior stato di conservazione è il Tempio della Concordia, che raggiungerete dopo aver visto il Tempio di Giunone – il più vicino all’ingresso – seguono le necropoli e gli altri templi dedicati agli Dei dell’Olimpo. Anche il sito ufficiale della Valle dei Templi vi può dare tutte le informazioni necessarie per prapararvi al viaggio incredibile che farete nella valle archeologica risalente al V secolo a.C. (https://www.parcovalledeitempli.it/il-parco-archeologico/). Ci godiamo il sito fino al tramonto e con i piedi stanchi ma la ricchezza nel cuore rientriamo nel nostro alloggio di Agrigento per l’ultima notte.

Val di Noto

Il mattino seguente, ripartiamo verso est dove alloggeremo a Marina di Ragusa per l’ultima settimana del nostro viaggio. Lasciamo a voi la scelta su come suddividere le mete degli ultimi sette giorni nella Sicilia del sud-est, alternando storia e spiagge.

Come già anticipato in premessa, vi consigliamo di alloggiare a Marina di Ragusa perchè secondo noi è il miglior punto strategico per esplorare la Val di Noto. Marina di Ragusa è una località balneare caratterizzata da una lunga spiaggia ben attrezzata. I bassi fondali del mare, la sabbia dorata e una vivace vita notturna vi permetteranno di riempire il tempo tra una visita e l’altra, con un tuffo nelle splendide acque siciliane o una cena a lume di candela sul suggestivo lungomare.

Le prime tappe che vi consigliamo partendo da Marina di Ragusa sono la città di Ragusa e il Castello di Donnafugata (immortalate anche nella fortunata serie televisiva del commissario Montalbano).

Castello di Donnafugata

Ragusa è una cittadina in perfetto stile barocco ed assieme all’intera Val di Noto è stata nominata dall’Unesco Patrimonio dell’umanità per la sua incredibile bellezza e l’importanza storica da preservare. Il centro storico, chiamato anche il quartiere Ibla, ospita un altissimo numero di chiese e molti palazzi nobiliari settecenteschi decorati con statue, colonne, figure ed ornamenti eccentrici, balconi e finestre ricchi di intagli e raffigurazioni in bassorilievo, il tutto esaltato dal calore della pietra locale dal colore candido.

Le Chiese di San Giovanni e San Giorgio sono la massima espressione del barocco siciliano, i vicoli intorno a Piazza della Repubblica e Piazza Duomo vi porteranno a scoprire un’atmosfera arabeggiante d’altri tempi.

Dopo aver girovagato per Ragusa, uscendo dalla città raggiungete il Castello di Donnafugata con la sua Sala degli Specchi e le altre 122 stanze. La dimora nobiliare incanta ogni visitatore con i suoi preziosi interni ed il parco storico suddiviso in 3 giardini, perfettamente coltivati all’inglese, alla francese e alla siciliana. All’interno del castello trovate anche il museo degli abiti, delle calzature e degli accessori di moda dell’epoca, un’esplosione di colori e di stili.

Dopo aver visto Ragusa c’è un mondo barocco che vi aspetta, l’imbarazzo della scelta è vasto e la voglia di scoprire tutto pure. Ecco a voi le città assolutamente da non perdere.

Modica

Modica

Modica non è da meno e, come Ragusa, si sviluppa tra una parte alta inerpicata sui colli ed una parte bassa dove scorrono le vie più frequentate; la città è tutta da scoprire camminando ed ammirando le sue bellezze barocche tra chiese, scalinate e palazzi storici. Modica è conosciuta anche per il cioccolato, da assaporare attraverso le numerose pasticcerie del corso principale oppure con una tappa al Museo del cioccolato dove apprendere le antiche tecniche cioccolatiere che riuscivano a mantenere intatte le caratteristiche del cacao dall’aspetto poroso e dai cristalli di zucchero ben distinti: una prelibatezza! All’interno del museo e delle cioccolaterie sarete continuamente immersi negli aromi dolciastri del cioccolato.

Noto

Cattedrale di Noto

Proseguendo per la Val di Noto raggiungiamo la città di Noto, la capitale del barocco siciliano, denominata anche il giardino di pietra perchè è la più trionfale tra le città barocche. Da Porta Reale si apre un mondo di palazzi nobiliari vestiti di sfarzo che percorrono Corso Vittorio Emanuele. Lo splendore della Cattedrale di San Nicolò è abbagliante per il suo aspetto fastoso e dal colore tipico della pietra bianca dalle sfumature giallastre e rosate. Ma di chiese e palazzi a Noto dello stesso stile ce ne sono numerose e vi conquisteranno tutte.

Siracusa

Siracusa

Ci  inoltriamo ancora più ad est ma stavolta ci fermiamo sul mare, destinazione Siracusa. La città è la più estesa delle sue sorelle barocche che abbiamo visto finora e girarla tutta in un giorno è complicato, ma possiamo farlo con un itinerario che vi porta a scoprire le cose più importanti da vedere a Siracusa.

Ortigia è l’isola di fronte alla città ed è collegata ad essa tramite due ponti: il fulcro di Siracusa sorge proprio sull’isolotto. Qui vi perderete a cercare il Tempio di Apollo, la Fontana di Diana, il Duomo, il Castello Maniace, la Chiesa di Santa Lucia. Fuori dall’isola di Ortigia recatevi a vedere le Catacombe di San Giovanni ed il Parco archeologico Neapolis.

Dopo tanta bellezza, se le lunghe camminate nei centri storici del barocco siciliano iniziassero a farsi sentire, vi consigliamo di rilassarvi con una tranquilla giornata di sole e mare; tra le spiagge più belle e caratteristiche, vi suggeriamo quelle di fronte a Scicli:

il lungo arenile della spiaggia di Sampieri che termina con una scogliera dalle acque cristalline è ben attrezzato, l’ampia spiaggia di Donnalucata ha un letto di sabbia fine bagnato dal mare turchese, la piccola e sabbiosa Cava d’Aliga è situata tra due scogliere ed è ben attrezzata, la piccolissima spiaggetta di Costa di Carro sorge tra le rocce ed è la più selvaggia.

Spostandovi ancora più ad est vi ritroverete nella località di Marzamemi, un piccolissimo borgo di pescatori fermo nel tempo, dai colori e dalla vivacità dei paesi di mare del passato: il suo litorale è disseminato di spiaggette, tutte con un mare dalle acque cristalline che sfumano verso il turchese. Suggestiva è la Isola Grande, una spiaggetta collegata alla costa da una scogliera pedonale. Marzamemi è una delle mete più frequentate degli ultimi anni (forse anche troppo).

Marzamemi

Ma non finisce qui, la spiaggia di Calamosche, a nord della Riserva Naturale di Vendicari, è una minuscola baia paradisiaca situata in un’area incontaminata, dalla sabbia fine e con un mare calmo e dalla limpidezza cristallina.

Un’altra tappa del nostro viaggio nella Sicilia meridionale è sicuramente Punta Secca e la spiaggia di Montalbano. Una spiaggia lunga e sabbiosa, dai colori incredibili al tramonto e frequentata soprattutto per lo scatto di una foto alla casa della serie televisiva più conosciuta in Italia, quella del commissario Montalbano.

La spiaggia è intervallata da spontoni di roccia che emergono dal mare e che rendono ancora più suggestivo questo angolo di costa siciliana. Il faro è un altro elemento caratteristico di Punta Secca, seguitelo con lo sguardo e raggiungerete la spiaggia di Anticaglie.

Siamo giunti all’ultimo giorno del nostro viaggio in Sicilia e non possiamo farci mancare un’altra perla preziosa del passato.

Piazza Armerina e Villa Romana del Casale. 

 

Stavolta ci dirigiamo verso l’entroterra siciliano e impieghiamo circa un’ora e mezza per raggiungere Piazza Armerina, una città medievale nota per i meravigliosi mosaici di Villa Romana del Casale.

Situata su un colle, Piazza Armerina è circondata da una fitta vegetazione boscosa. Una visita del borgo è un vero salto nel passato barocco: con il Duomo, il Palazzo Trigona ed il Castello Aragonese si attraversano i quattro quartieri della città (Canali, Casalotto, Castellina e Monte). I caratteri architettonici della città vanno dal medievale, al normanno, al barocco, un perfetto miscuglio di influenze artistiche e storiche.

Durante i giorni che precedono ferragosto a Piazza Armerina si svolge il Palio dei Normanni, un’usanza che risale alla fine del XVII secolo e che ancora oggi viene pienamente vissuta dai suoi abitanti con grande partecipazione. La parata dei miliziani si conclude con una gara a prove tra i residenti dei quattro quartieri della città.

Usciamo dall’abitato di Piazza Armerina e a soli 6 chilometri ritroviamo la bellezza con la “B” maiuscola: Villa Romana del Casale.

La struttura romana dell’epoca tardo imperiale è stata inserita tra i beni culturali Patrimonio dell’Unesco per la sua unicità e la delicata presenza dei 3000 metri quadri di mosaici, tanto magnifici quanto fragili.

I mosaici di Villa Romana del Casale vi porteranno a rivivere i momenti di vita quotidiana dell’epoca con la raffiguarazione dei bagni termali, delle danze e delle scene di caccia. Vi immergerete in un’atmosfera remota e suggestiva. Nei mosaici vengono rappresentate anche divinità greche, animali leggendari e personaggi mitologici dell’antichità: le immense riproduzioni vi faranno sognare mondi lontani ad occhi aperti.

Prima di partire per il vostro viaggio in Sicilia da nord a sud consultate la pagina visitsicily.info.

CONSIGLI DI VIAGGIO – LA CUCINA

Piatto di cous cous

Per conoscere meglio un luogo è necessario immergersi completamente nelle sue usanze e secondo noi la cucina è uno dei modi più interessanti per farlo. Vi segnaliamo quindi alcuni piatti siciliani della tradizione che non potete assolutamente farvi mancare durante il vostro viaggio in Sicilia da nord a sud.

Cominciamo con la colazione, rigorosamente con la brioche col tuppo da abbinare alla granita alla mandorla e da degustare in tutte le stagioni dell’anno. Dalla colazione è tutto un risalire di gusti, ma ad ogni ora del giorno e della notte ritroverete il pane cunzato, un panino condito con pochi ingredienti ma dal gusto intenso: pomodoro, formaggio (primo sale), acciughe, origano e olio d’oliva. Si dice che il più gustoso dei pani cunzati è quello di Scopello. Il panino era il piatto dei poveri, un tempo l’acciuga era solo strofinata sul pane e a volte, se mancava la sardina, veniva usato solo l’olio delle sardine per aggiungere il suo aroma. Poi, non perdetevi il pane con la milza che troverete come cibo da strada, ideale durante le vostre escursioni in città.

Oltre al pane cunzato, i forni offrono sempre anche lo sfincione, una focaccia ricoperta di salsa di pomodoro e caciocavallo, oppure le arancine, dei bomboloni di riso allo zafferano fritti con il ripieno al ragu e piselli. Le panelle sono dei quadrotti di frittelle di ceci, acqua e prezzemolo; le cassatelle sono dei ravioli fritti ripieni di ricotta di pecora, zucchero e gocce di cioccolato ed un pizzico di cannella.

Ma la Sicilia è anche piatti a base di pesce come la pasta alle sarde addolcita dall’uvetta e dai pinoli, il cous cous trapanese arricchito con la paprika e il “pesce da zuppa”. Le verdure sono un altro must: su tutte, la parmigiana di melanzane e la caponata leggermente agrodolce.

Tra i dolci non fatevi mancare quelli a base di pasta di mandorle ed il cannolo siciliano ripieno di crema di ricotta addolcita dallo zucchero a velo. Degustate infine i piatti della tradizione siciliana con dell’ottimo vino Nero d’Avola o con il profumatissimo Marsala.

Scoprite mondi nuovi anche attraverso la cucina che potrete riprodurre nella vostra cucina di casa, i profumi ed i sapori rievocheranno i ricordi del vostro viaggio in Italia nella Sicilia da nord a sud.

by "QuandoAndare.info"

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