Viaggi in Italia: tour di 7 giorni tra la Riviera Ligure di Levante e le Cinque Terre

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Oggi vi portiamo a nord-ovest per un tour di 7 giorni nella Riviera Ligure di Levante. Uno dei viaggi in Italia da fare almeno una volta nella vita, alla scoperta dei villaggi delle Cinque Terre e degli altri borghi della riviera.

Il periodo migliore per godersi il clima di questo territorio volto a sud ed a picco sul mare, è dall’inizio della primavera ai primi giorni dell’autunno. Tra ottobre e novembre cadono le piogge più abbondanti, anche se le temperature rimangono comunque miti durante tutto l’inverno: l’influenza calda ed umida del mare a sud, combinata all’azione protettiva delle montagne a nord, infatti, regalano a queste terre un clima dal temperamento mediterraneo.

Proprio grazie al clima favorevole, la Riviera Ligure di Levante è ricca di vitigni di uve bianche coltivati a terrazzo, ulivi piantati quasi ovunque – li trovate sui bordi delle strade o in piccoli boschetti – e infine il limone, l’oro delle Cinque Terre, che vive in perfetta sintonia con l’ambiente circostante ed è diffuso in tutto il territorio sin dall’antichità.

Iniziamo il nostro viaggio in Italia nella riviera ligure alla scoperta di luoghi incantati, baciati dal mare e dalla brezza mediterranea. Partiamo da Moneglia, punto strategico dove alloggeremo e da dove sarà facile raggiungere sia la Riviera di Levante che le Cinque Terre.

 

 

La prima tappa del nostro viaggio in Italia nelle terre della Riviera di Levante in Liguria è appunto Moneglia: “un gioiello tra due campanili“, cita il sito de I Borghi più belli d’Italia. Ed i due campanili, San Giorgio e Santa Croce, li intravediamo nella panoramica di Moneglia qui sotto, tratta dal sito https://www.prolocomoneglia.it/.

Moneglia

Moneglia è un piccolo borgo di circa 2700 abitanti situato in fondo ad una baia delimitata da due promontori verdeggianti, si affaccia al mare attraverso una piccola spiaggia di sabbia bagnata da un bellissimo mare azzurro. A Moneglia dovete perdervi tra le vie del centro storico con i tipici caruggi liguri – stretti vicoli e porticati medievali – e fare una tappa presso i resti della Fortezza di Villafranca e la nuova rivisitazione della Fortezza di Monleone oggi residenza privata. Potete poi proseguire verso la Chiesa di San Giorgio con il vicino chiostro francescano; fermarsi per una visita alla Chiesa di Santa Croce è doveroso per ammirare il crocifisso bizantino ed il mosaico acciottolato del suo sagrato; e già che ci siete, non perdetevi l’attiguo Oratorio dei Disciplinanti con i suoi importanti affreschi.

Da Moneglia partono anche numerosi sentieri che percorrono itinerari escursionistici alla scoperta delle meravigliose cornici panoramiche di questo angolo di costa ligure. Si possono raggiungere Punta Moneglia e Punta Baffe, da dove è possibile ammirare le alte falesie a picco sul mare.

Da Moneglia ci spostiamo a Sestri Levante, la nostra prossima tappa della Riviera Ligure di Levante.

Sestri Levante, Baia del Silenzio

Sestri Levante è una città di circa 18.000 abitanti che dall’entroterra si spinge fino al mare e spunta sulle acque del Mar Ligure con un promontorio che si affaccia su due baie: la Baia del Silenzio e la Baia delle Favole. Le due baie sono occupate da due spiagge sabbiose: libera quella delle Favole ed attrezzata con ombrelloni quella del Silenzio.

Abbandonatevi alle bellezze del promontorio di Sestri Levante dove, circondati dal mare, godrete delle antichità del centro storico e vi spingerete fino alle due baie dove ammirare panorami mozzafiato. I luoghi storici di maggior interesse che non dovete perdervi a Sestri Levante sono: la Chiesa Medievale di San Nicolò, l’Ex Convento dell’Annunziata, i resti dell’Oratorio di Santa Caterina. Per ammirare una splendida veduta sulla Baia del Silenzio potete raggiungere la terrazza panoramica presso il Convento dei Frati Cappuccini e la Chiesa di Santa Maria Immacolata, ne vale davvero la pena. Sestri Levante va ammirata anche attraverso le vie più frequentate della città, con le loro botteghe storiche di via Nazionale e di via XXV Aprile, un brulichio di vita.

Un altro modo per godersi Sestri Levante è senza dubbio attraverso i suoi percorsi naturalistici, il più semplice richiede soltanto un’ora di camminata ed è il sentiero delle Rocche di S. Anna che vi porterà a scoprire i ruderi dell’antica chiesa di S. Anna ed attraversare i ponti medievali che troverete lungo il sentiero. Il panorama finale vi ripagherà delle piccole fatiche.

Un sentiero un po’ più impegnativo, ma altrettanto spettacolare, è quello che vi porta a Punta Manara. Tra lecci, corbezzoli e pini marittimi respirerete tutta l’aria mediterranea dal sapore salmastro. Le panoramiche da questo sentiero sono incredibili ed i punti di sosta numerosi e potrete goderveli appieno nelle calde giornate di sole della riviera.

Il giorno successivo ci spostiamo molto più in là, ancora più ad ovest, destinazione Camogli e Portofino.

Camogli è un piccolo borgo marinaro di circa 5000 abitanti, caratteristico per il suo piccolo porto e le vecchie case dai colori variopinti. Si respira l’atmosfera dei villaggi dei pescatori del passato viste le numerose barche da pesca che ancora oggi ormeggiano nel porticciolo. A Camogli non potete non perdervi tra le vie del centro storico, tra botteghe e localini dove degustare i deliziosi piatti di pesce. Con una camminata di circa 2 ore potrete raggiungere Punta Chiappa per godervi un panorama spettacolare sulle acque azzurre e sulla lingua rocciosa che si protrae in mezzo al mare. Lungo il sentiero che vi porta in questo angolo paradisiaco sentirete il profumo della macchia mediterranea e godrete dei colori delle bouganville e degli oleandri in fiore. Prima di raggiungere Punta Chiappa fermatevi alla Chiesa di San Nicolò di Capodimonte, una piccola chicca medievale.

Camogli

C’è una piccola spiaggetta lungo la costa cittadina accanto al porto al di là del Castello della Dragonara; durante il periodo estivo potrete godervi il sole della Liguria e fermarvi per un tuffo.

 

 

Da Camogli, nel pomeriggio, ci spostiamo nella celebre Portofino, uno spaccato ligure dall’impatto suggestivo. Portofino è il borgo più piccolo e più famoso della città metropolitana di Genova in cui vivono attualmente poco meno di 400 abitanti. Il borgo, anticamente, era un villaggio marinaro importante per il suo porto commerciale, grazie alla profonda insenatura (caratteristica tipica di tutta la costa ligure).

Portofino

Oggi Portofino è un borgo lussuoso, dove yacht e negozi alla moda dalle marche più costose attraggono i turisti più esigenti. Fare una vacanza a Portofino oggi è uno status sociale riservato a pochi, ma tralasciando questa sua peculiarità il borgo va assolutamente visto per la sua ricchezza di particolari unici. L’insenatura dalle acque azzurre e pescose accoglie una piccola piazzetta ed un perfetto susseguirsi di case multipiano decorate in stile ligure, in un’alternanza di colori pastello che richiamano la vivacità della vita di mare. Il verde del promontorio alle sue spalle profuma di ulivi e vegetazione salmastra.

Il borgo si trova nell’area protetta del Parco Naturale Regionale di Portofino, un territorio ampio che include la piccola penisola che si protente verso il Mar Ligure tra Camogli e Rapallo e che include quindi anche la bella Santa Margherita Ligure. Portofino quindi non è solo lusso ed alta moda, ma ben di più.

I sentieri che partono dal piccolo borgo e risalgono il promontorio vi porteranno fino alla punta dello stesso, presso il Faro da dove godere di una vista ancora più suggestiva sul golfo. Da non perdere la Chiesa di San Giorgio, il Castello Brown e una pausa di sole e mare nelle vicine baie: Baia di Niasca (libera e ideale per lo snorkeling) e la Baia di Paraggi super attrezzata per tutti i comfort.

Da Portofino non possiamo farci mancare una tappa a Santa Margherita Ligure, un’altra chicca tutta acque azzurre e vegetazione mediterranea, con scorci sul mare direttamente dalla passeggiata sul lungomare da dove avvisterete il Castello, il Convento dei Frati Cappuccini e potete proseguire fino alla Baia di Paraggi con rientro a Portofino, sempre camminando tra terra e mare.

Santa Margherita

Santa Margherita Ligure è bella da scoprire anche camminando attraverso le vie della città per svelare la sue bellezze tra cui la facciata di Villa Durazzo con il suo meraviglioso parco adiacente aperto al pubblico, arricchito da palme, agrumeti, rose e camelie, statue e fontane magicamente affacciato sul golfo.

Il nostro viaggio prosegue e stavolta ci dirigiamo ad est, destinazione le Cinque Terre. Un territorio magico tra terra e mare, che profuma di mare e pini marittimi, alloro e timo e riaccende il senso della vista con i suoi cinque villaggi di pescatori dalle case colorate. I porticcioli sul mare sono animati dal vociferare dei pescatori che ogni mattina rientrano dalla pesca ed arricchiscono la cucina ligure di queste “Terre” con il pesce fresco. Alle loro spalle, le Cinque Terre sono rassicurate dalla presenza dei vigneti coltivati a terrazzo che producono il vino necessario per irrorare i gustosi piatti della tradizione.

Il modo migliore per godersi le Cinque Terre ed i punti panoramici sul mare e sui villaggi variopinti è attraverso il Sentiero Azzurro con un trekking in mezzo alla natura. Trovate tutte le indicazioni a questo interessante post www.pimpmytrip.it/trekking-cinque-terre. Nonostante il sentiero sia facile da percorrere e non richieda particolari capacità sportive per percorrerlo attraverso il trekking, ci rendiamo conto che molti di voi preferirebbero visitare le Cinque Terre senza grossi sforzi fisici. Alle persone non avvezze a tale pratica, suggeriamo di intraprendere la scoperta delle Cinque Terre a bordo di un treno; trovate tutte le informazioni per farlo a questa pagina https://luoghidavedere.it.

La prima tappa del nostro viaggio alle Cinque Terre è Riomaggiore, un paesino di 1500 abitanti che dal mare si aggrappa alla montagna. Il suo piccolo porticciolo nasce da una stretta insenatura sulla quale si affacciano le case dalle tinte calde del rosso, del giallo e dell’arancio.

Riomaggiore

I luoghi di interesse da non perdere a Riomaggiore sono: il Castello, la Chiesa di San Giovanni Battista, il Santuario della Madonna di Montenero, la Torre di Guardiola ed il tratto aperto al pubblico di 200 mt della Via dell’Amore che porta da Riomaggiore a Manarola (chiusa dal 2012 a causa di una frana).

Proseguiamo per Manarola, frazione di Riomaggiore, ancora più piccola del suo comune principale. Anch’essa si aggrappa alla costa rocciosa a picco sul mare con le sue casette colorate ed il minuscolo porticciolo per piccoli natanti; le viuzze del centro sono stretti caruggi che formano una fitta rete di caseggiati alti uno attaccato all’altro (case-torre). Un concentrato di case variopinte dove perdersi a camminare. Durante la vostra passeggiata non lasciatevi sfuggire l’Oratorio, la Chiesa di San Lorenzo, il bastione rimasto del vecchio castello. Alla fine rilassatevi in uno dei locali del centro degustando un bicchiere del vino bianco di Manarola: lo Schiacchetrà.

Manarola

Se riuscite fermatevi la sera a Manarola – magari per la cena – perchè lo sguardo sul borgo illuminato che riflette sul mare è uno spettacolo unico.

Manarola di notte

La vicina Corniglia, frazione di Vernazza, non è da meno, ma a differenza degli altri borghi l’abitato di Corniglia non si affaccia direttamente sul mare. Potete raggiungere Corniglia attraverso una camminata da Manarola della durata di un’ora e mezza, per godervi il magnifico panorama dei terrazzamenti di vigneti e di uliveti che si affacciano sul mare. Anche Corniglia va vista camminando nell’intreccio di viuzze del centro, assaporando l’atmosfera ligure della riviera. Scoprirete angoli magici, oltre alla Chiesa di San Pietro, l’oratorio, la terrazza panoramica di Santa Maria.

Risalendo verso ovest raggiungiamo Vernazza, un altro gioiello della storia marinaresca ligure, con il piccolo porticciolo naturale, gli stretti caruggi che scorrono tra le case-torre dalle tinte sgargianti e le piazzette. L’antico castello con la torre ancora in buono stato, la Chiesa di Santa Margherita d’Antiochia, le mura e l’antico convento sono i luoghi che non potete perdervi durante la vostra camminata tra le vie di Vernazza.

Vernazza

Per finire risaliamo fino a Monterosso al Mare, la più estesa e la più popolata delle Cinque Terre. Le sue spiagge sono le più lunghe della riviera e perciò le più frequentate. Monterosso al Mare si trova sulla conca rocciosa che finisce la sua corsa presso Punta Mesco, il suo punto panoramico in cima al promontorio all’altezza di 300 mt è da cartolina. Una vista così difficilmente ve la scorderete. Per raggiungerla ci vuole un’oretta di trekking in mezzo ai terrazzamenti di lecci ed alla vegetazione mediterranea: è faticosa ma ne vale la pena. Il sentiero che porta a Punta Mesco è la cosiddetta passeggiata di Eugenio Montale, che in questi luoghi era solito trascorrere le sue estati.

Il piccolo borgo medievale di Monterosso al Mare è ben conservato e raccoglie tra le sue viuzze la Chiesa di San Giovanni Battista, l’oratorio, il convento e la Torre Aurora. La spiaggia più frequentata di Monterosso al Mare è la Spiaggia del Gigante, un lido sabbioso che si affaccia su un mare limpido e cristallino.

Prima di rientrare a casa vogliamo concludere il nostro viaggio in Italia nella Riviera Ligure di Levante con un’ultima tappa, la bella Portovenere.

Portovenere

Portovenere si trova sulla punta estrema della penisola che sporge verso il mare e forma il Golfo dei Poeti su cui si affaccia la città di La Spezia. Il paese si allunga sulla costa frastagliata e si può visitare anche in un solo giorno.

La prima cosa da fare è percorrere il lungomare per ammirare la Palazzata a Mare, ossia le case-torre dai colori pastello che caratterizzano le coste liguri. Da qui potete dirigervi a sud, verso il mare aperto, e scoprire via Calata Doria e proseguire fino alla suggestiva Chiesa di San Pietro che si colloca su uno sperone di roccia a picco sul mare: bella e incantevole, assolutamente da vedere. Dal piazzale della chiesa potete raggiungere il punto panoramico sulla grotta Arpaia (Byron) e scendere attraverso la parete rocciosa per vederla da vicino. Rientrando verso il centro attraversate Porta del Borgo per immergervi nel centro storico formato dai tipici caruggi, i vicoli stretti tipici dei borghi liguri, e scoprire la Chiesa di San Lorenzo, i Mulini ed il Castello Doria con la sua cinta muraria. Dal castello si possono godere di bellissimi panorami su Portovenere.

Davanti a Portovenere sorge l’isola di Palmaria, potete raggiungerla se vi avanza del tempo con un battello che parte dal porto. Sull’isola potrete ammirare la sua ricca vegetazione e con un’escursione in barca scoprire le numerose grotte nascoste tre le scarpate rocciose che si affacciano al Mar Ligure. Se vi dotate di scarpe da ginnastica potrete incamminarvi in mezzo alla vegetazione mediterranea dell’isola e risalire verso i punti panoramici dalla veduta pazzesca.

CONSIGLI DI VIAGGIO – LA CUCINA

Linguine al pesto
Linguine al pesto

Per conoscere bene un luogo è necessario immergersi completamente nelle sue abitudini e secondo noi la cucina è uno dei modi più interessanti per farlo. Vi segnaliamo quindi alcuni piatti tipici liguri che non potete assolutamente perdervi.

Ad ogni ora del giorno e della notte focaccia e farinata sono onnipresenti, le troverete strada facendo tra i vari fornai dei centri storici. La focaccia è un pane a tranci condito con abbondante olio d’oliva di queste terre alimentate dal mare e dal sole. La farinata invece è una torta salata sottile di farina di ceci, acqua, sale e l’immancabile olio d’oliva.

Tra i primi piatti non potete perdervi le trofie al pesto. Il vero pesto è fatto al mortaio, con il basilico genovese dop, aglio, sale, olio, parmigiano e pinoli. I pansoti, un altro piatto gustoso, sono dei ravioli ripieni di erbe di campo e formaggio fresco. I gattafin invece sono dei ravioloni fritti con un ripieno simile. I corzetti, infine, sono dei dischi di pasta all’uovo stampati con delle decorazioni in rilievo e vengono conditi con salsa alle noci o ai funghi.

Il pesce è uno dei secondi piatti tipici delle Cinque Terre e della Riviera di Levante, ci si abbuffa quindi di acciughe ripiene e fritte, muscoli e cozze in guazzetto.

Tra i dolci liguri ricordiamo i famosi canestrelli, imperdibili fiori di pasta frolla spolverizzati con tanto zucchero a velo. Ad ogni terra poi si addice il suo dolce: i camogliesi a Camogli, le margheritine a Santa Margherita Ligure, i gobbeletti a Rapallo. Infine bagnate i dolci degustando il vino bianco Sciacchetrà, il vino per eccellenza delle Cinque Terre. A fine pasto non fatevi mancare un goccio di limoncino, il liquore dolce ottenuto con i limoni della riviera.

Degustate e scoprite mondi nuovi anche attraverso la cucina che potrete riprodurre quando rientrerete a casa, i profumi ed i sapori rievocaranno il vostro viaggio in Italia nella Riviera Ligure di Levante.

by "QuandoAndare.info"

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