Viaggi in Italia: tour di 15 giorni tra le terre soleggiate della Puglia

Puglia, Alberobello
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Uno dei viaggi in Italia, da fare durante il periodo che va da aprile ad ottobre con un tour di 15 giorni, è in Puglia. Anche se la Puglia è bella sempre, in ogni mese dell’anno, è durante la primavera e l’estate che essa dà il meglio di sè.

Nel “tacco” del nostro “stivale” troviamo le terre più soleggiate del paese, che producono i frutti più buoni e saporiti e che ospitano le coste più spettacolari di tutta la penisola italiana, dai costoni rocciosi del Gargano scendendo fino alle spiagge paradisiache del Salento.

Iniziamo allora il nostro viaggio in Italia tra le terre della Puglia, per scoprire luoghi unici tra mare e città, dall’atmosfera mediterranea e dalla storia multiculturale; territori variegati grazie alla loro posizione geografica, da sempre sbocco dell’Europa sul Mediterraneo.

 

 

La prima tappa del nostro viaggio in Italia di 15 giorni tra le terre soleggiate della Puglia è Alberobello. Per raggiungerlo decidiamo di alloggiare in un paese strategico dal punto di vista geografico, nel cuore dell’altopiano delle Murge in un territorio carsico rivestito da pascoli e uliveti: il suo nome è Gioia del Colle. Qui troverete le terre del vitigno Primitivo che dà il nome al vino rosso pugliese per eccellenza, che vi consigliamo di abbinare alle mozzarelle gustose DOP di Gioia del Colle, area protetta per la produzione di questo delizioso bocconcino di latte. La mozzarella di Gioia del Colle la trovate in tante forme: dalla treccia, al nodino, alla classica sfera morbida.

A Gioia del Colle vi suggeriamo di alloggiare in qualche antica masseria in mezzo alla campagna, ce ne sono molte che ospitano anche qualche trullo e vi permetteranno di immergervi appieno in questo meraviglioso territorio dai colori e dai sapori mediterranei.

Da Gioia del Colle in soli 30 minuti raggiungerete Alberobello, la città dei trulli, Patrimonio dell’Unesco dal 1996. Alberobello è famosa in tutto il mondo per le sue case bianche dai tetti a forma cilindrica e dal colore della pietra. Le solide pareti dei trulli sono state costruite con pietra a secco, senza l’uso di malte o altri leganti, semplicemente accavallando le pietre una sull’altra. Le strutture dei trulli stanno in piedi da secoli, basti pensare che i più antichi e ancora oggi esistenti risalgono alla fine del 1600. La forma conica dei tetti è la loro caratteristica principale, evidenziata soprattutto dal colore scuro che contrasta con le bianche facciate e le punte decorative dai simboli più disparati.

 

Alberobello
Alberobello

 

Il giorno successivo da Gioia del Colle vi suggeriamo di raggiungere Matera in Basilicata, un altro Patrimonio dell’Unesco: vi trovate nel barese non potete non farvi una visita!

Matera è un concentrato di antichità, un insediamento rupestre tanto antico quanto ancora vivo nelle case in pietra ancora intatte ed abitate. Matera sorge a ridosso di un burrone in fondo al quale scorre il torrente Gravina. I “Sassi di Matera” – l’antico centro urbano – si affacciano alla Gravina e sono costituiti da abitazioni scavate nel tufo roccioso e sono state abitate sin dal Paleolitico. I Sassi di Matera sono costituiti da due quartieri: il più antico e roccioso Sasso Caveoso, e il più popolato Sasso Barisano, ricco di botteghe e locande.

 

Matera, Sassi
Matera, Sassi

 

Una visita di Matera non può dirsi tale senza una passeggiata lungo le vie acciottolate del centro storico, e senza una vista panoramica sulla Gravina dall’altopiano circostante. Per comprendere meglio lo stile di vita nei Sassi visitate Casa Noha, una riproduzione fedele delle abitazioni dell’epoca. Il Parco delle Chiese rupestri è un altro esempio di vissuto dell’epoca, un agglomerato di oltre 150 chiese realizzate nella roccia, all’interno di grotte o costruite con i materiali di scarto degli scavi. Durate la sera Matera si illumina di una luce calda che, in armonia con il buio del vicino altopiano, diventa una seconda Betlemme, un vero e proprio presepe vivente.

Lasciamo questa magia e rientriamo nella nostra bella masseria, con gli occhi pieni di luce e ci abbandoniamo a Morfeo continuando a sognare questo luogo incantato.

Il giorno successivo, di buon’ora ci dirigiamo ad Ostuni, la Città Bianca. Bianca perchè in passato – ed oggi solo in parte – gli edifici venivano interamente tinteggiati con il latte di calce, rendendo la città sul mare di uno splendore unico. La calce, utilizzata in passato contro le pestilenze per il suo alto grado di disinfezione, viene usata ancora oggi per preservare la bellezza di questi luoghi. Ad Ostuni perdetevi nelle vie del centro, partendo dall’alto – la città sorge sui colli – con la Cattedrale gotica di Santa Maria Assunta in Cielo, riccamente decorata sia all’interno che all’esterno. Proseguite scendendo verso la cinta muraria della città e attraversate le due antiche porte che vi portano nel centro storico. Concludete la giornata godendovi le acque cristalline sulla costa e tuffatevi nelle spiagge di Ostuni.

 

Ostuni
Ostuni

 

Lasciamoci alle spalle la Valle d’Itria per dirigerci in Salento: punto strategico per goderselo al meglio è Torre dell’Orso, città sul mare dai colori tra i più belli della Puglia.

 

Torre dell'Orso
Torre dell’Orso, le Due Sorelle

 

Torre dell’Orso sorge su un’insenatura delimitata da una scogliera rocciosa che raccoglie le acque cristalline dai fondali bianchi; i due faraglioni situati a sud della piccola baia vengono chiamati Le Due Sorelle e caratterizzano il panorama che si gode dalle vicine scogliere. La spiaggia di Torre dell’Orso è spesso affollata – soprattutto nel mese di agosto – ma a pochi chilometri di distanza lungo la costa che porta verso sud c’è un susseguirsi di spiagge e baie per tutti i gusti: tra le spiagge attrezzate più belle secondo noi c’è la lunga spiaggia degli Alimini con le sue acque azzurre, che scoprirete dopo una passeggiata attraverso una pineta mediterranea.

 

 

Dopo una pausa nelle belle spiagge di Torre dell’Orso e dei dintorni, ci muoviamo alla scoperta delle coste del Salento.

Oltrepassata Otranto che vedremo nei giorni successivi, la prima tappa del nostro viaggio verso la punta estrema del tacco d’Italia è Porto Badisco. Un piccolo villaggio di pescatori che sorge su una costa frastagliata, in una profonda insenatura ricca di grotte da cui partire anche per un trekking. Il sentiero più interessante è quello che parte dalla piazzetta di Porto Badisco e che porta a Torre Sant’Emiliano, una camminata in mezzo alla natura che vi permetterà di ammirare il mare del Salento da un altro punto di vista.

 

Otranto, costa
Otranto, costa

Risaliamo in auto e percorriamo la strada costiera, la più panoramica, e proseguiamo verso la nostra tappa successiva: Il Ciolo. Una piccola località a pochi chilometri da Santa Maria di Leuca, caratteristica per la sua piccola spiaggetta visibile dall’alto del ponte sopraelevato e raggiungibile scendendo una lunga scalinata che porta nel punto più visitato della località: la caletta con l’accesso al mare dalle acque incredibilmente cristalline. Inutile sottolineare che il Ciolo è preso d’assalto nei mesi estivi, quelli più frequentati dal turismo di massa, e per le sue ridotte dimensioni si riempie già dal primo mattino.

 

Il Ciolo
Il Ciolo

 

Dopo un tuffo nelle meravigliose acque del Ciolo proseguiamo verso Santa Maria di Leuca, la punta estrema del tacco, tappa doverosa in questo viaggio verso sud. Da non perdere il Faro di Leuca, il Santurario con la basilica, il panorama dalla piazza antistante la basilica, la cascata monumentale che sfocia al mare, le ville ottocentesche del Corso Leuca e se avete tempo un tour in barca alla scoperta delle grotte di Santa Maria di Leuca.

 

Santa Maria di Leuca
Santa Maria di Leuca

Non ci accontentiamo e decidiamo quindi di prosegure verso il Mar Ionio, e con un’altra ora di auto ci spingiamo fino a Porto Cesareo.

Porto Cesareo è una delle località balneari più frequentate del Salento per le sue acque cristalline, i fondali sabbiosi bassi e la lunga spiaggia costiera arricchita dalla tipica vegetazione a macchia mediterranea. Porto Cesareo è un piccolo paese dotato di due porticcioli dove possono attraccare solo piccole imbarcazioni e le barche dei pescatori locali. Dal piccolo porto si può salpare per l’Isola dei Conigli che sorge di fronte a Porto Cesareo, un’oasi naturalistica ricca di pinete e vegetazione mediterranea, che conserva fondali ricchi di pesci e spugne, oltre ad alcuni esemplari di tartaruga marina. La Torre Cesarea, così come le altre torri situate lungo le coste salentine, dà un tocco caratteristico al panorama circostante ed è ben visibile dalla spiaggia anche a lunga distanza.

 

 

Risalendo più a nord si può raggiungere Punta Prosciutto che fa parte della Riserva naturale orientata, un tratto di costa dalla sabbia bianchissima ed il mare limpidissimo dall’aspetto tipicamente caraibico. Il litorale è inoltre contraddistinto dalla presenza di grosse dune alte fino ad 8 metri.

Durante il rientro da questa lunga giornata verso sera non potete non fermarvi a Gallipoli, una cittadina vivace con un centro storico situato su un isolotto collegato alla terraferma attraverso un ponte seicentesco. Il centro storico è un agglomerato di viuzze dove abbondano locali, botteghe e ristorantini caratteristici, ed è raccolto tra le antiche mura difensive e gli alti bastioni. A Gallipoli non perdetevi l’ardente mercato del pesce dove degustare piatti di pesce fresco e godervi la spettacolare Cattedrale di Sant’Agata in perfetto stile barocco leccese – un assaggio di quello che vedrete alla Basilica di Santa Croce a Lecce.

 

Gallipoli
Gallipoli

 

Rientrati a Torre dell’Orso nei giorni successivi scopriremo meglio la costa adriatica e l’entroterra.

La prima tappa dopo tanti giorni di mare la dedichiamo a Lecce, città d’arte italiana rinomata per lo stile sfarzoso delle facciate dei suoi palazzi e delle sue chiese. Gli edifici maggiori sono stati costruiti utilizzando la pietra calcarea locale dal colore del miele, dalle tonalità più chiare a quelle più ambrate, facile da manipolare e scolpire; grazie a questa sua caratteristica ha permesso agli artisti dell’epoca di creare un meraviglioso gioco di forme e ornamenti tra i più appariscenti esistenti nell’architettura antica: il barocco leccese.

 

Lecce
Lecce

 

Cosa vedere a Lecce? Il centro storico di Lecce è da vedere con il naso all’insù per ammirare la ricchezza dei fregi sulle facciate degli edifici, camminando tra le vie della città vecchia e assaporando l’atmosfera barocca. La Basilica di Santa Croce sarà uno dei palazzi che vi affascinerà maggiormente con la sua fastosità e magnificenza, l’anfiteatro romano situato in Piazza Sant’Oronzo è uno dei monumenti storici dell’epoca romana tra i più importanti a Lecce, è visibile solo un terzo della costruzione ma parte della arena e della gradinata presenti denotano la maestosità dell’opera che all’epoca ospitava fino a 14 mila spettatori.

Piazza Sant’Oronzo è il cuore di Lecce ed è un perfetto esempio di aggregazione di epoche e stili diversi: qui si ripercorrono l’epoca romana, il barocco, lo stile architettonico fascista del palazzo dell’I.N.A.

Senza allontanarsi troppo dal centro storico potete raggiungere il Castello di Lecce, fortezza fatta edificare da Carlo V divenuta oggi sede di musei, mostre ed eventi culturali. Una costruzione maestosa cinta da una bastionata difensiva che nasconde al suo interno i sotterranei: gallerie che collegano tra loro i bastioni in parte ancora in fase di ristrutturazione.

A Lecce non ci si stanca di camminare e scoprire, ed allora scorgerete anche Piazza Duomo e la cattedrale omonima, le altre numerose chiese, l’Abbazia di Santa Maria di Cerrate, il Teatro Romano, le Porte monumentali all’ingresso della città. Ma è ora di lasciare Lecce ed a tarda sera, dopo aver degustato qualche piatto tipico in una delle locande del centro, incamminandoci per rientrare rivediamo la suggestiva Basilica di Santa Croce che di notte è illuminata come una regina del passato.

Dopo un salto nell’entroterra, il giorno successivo ci rispostiamo sulla costa e ci dirigiamo nella suggestiva Otranto.

 

Otranto
Otranto

 

Otranto ed il Faro di Punta Palascia sono rispettivamente la città ed il punto costiero più ad est dello stivale. La città è un gioiello ricco di storia, arte e cultura e si affaccia sulle acque più belle del Salento, dall’aspetto tropicale per le sue mille tonalità di azzurro. Dalle mura esterne ci si può immaginare qualcosa di prezioso, ma è solo dopo aver attraversato Porta Alfonsina che ci si rende conto di tanta bellezza. Le mura della città nascondono un intricato insieme di viuzze storiche che vi porteranno a scoprire angoli nascosti, locande, botteghe, cortili, chiesette, scorci sul mare, insomma una salto nel passato dall’atmosfera antica.

 

Otranto sul mare
Otranto sul mare

 

Decidiamo di spostarci ancora un po’ più a sud di Otranto, lontano dal mare ed in mezzo alla campagna pugliese, in un luogo isolato dove sorge dormiente il Laghetto delle Cave di Bauxite, un territorio quasi lunare abbandonato ma dalle tinte incredibili. Il lago dai colori intensi dello smeraldo è affiancato dal rosso intenso delle terre di bauxite circostanti, il tutto abbellito dal verde dei cespugli che si affacciano al piccolo specchio d’acqua. Un arcobaleno di colori.

 

Cave di bauxite
Cave di bauxite

 

Gli ultimi giorni della nostra vacanza in Puglia li dedichiamo al mare e da Torre dell’Orso ci avviamo verso la Baia dei Turchi, un paradiso naturalistico sabbioso e selvaggio, proseguiamo per Roca Vecchia con il suo litorale roccioso che racchiude piccole calette di sabbia ed ospita la leggendaria Grotta della Poesia, raggiungiamo anche San Foca con le sue spiagge dalle acque che definirle cristalline è dir poco.

Rientrando verso casa e risalendo verso nord decidiamo di addentrarci nella città di Polignano a Mare, un borgo dai caratteri tipicamente pugliesi situato su un crostone roccioso a picco sul mare. Le sue case bianche spiccano dalla costa e si affacciano su Lama Monachile, la piccola caletta di sassi bianchi che taglia in due le pareti rocciose su cui sorge la città. Proseguite la visita di Polignano a Mare tra le vie del suo vivace centro storico, tra le stradine, le case affacciate ai cortili fioriti e respirete gli ultimi scampoli di vita pugliese.

 

Polignano a Mare
Polignano a Mare

 

E per concludere in bellezza il nostro viaggio in Italia tra le terre soleggiate della Puglia, raggiungiamo l’iconico Castel del Monte nel comune di Andria, tra Bari e Barletta.

Castel del Monte è un castello dalla forma ottagonale situato su una collina rocciosa, la cui costruzione risale al XIII secolo e rientra tra i beni protetti dall’Unesco. La particolarità del castello sta tutta nella perfezione della sua forma, dove il numero 8 ricorre in ogni particolare, negli 8 spigoli della struttura si ergono 8 torri dalla stessa forma ottagonale, in ciascuno dei due piani che compongono il castello ci sono 8 stanze ed 8 finestre ad arco situate su ogni lato di entrambi i piani. Anche il cortile interno ha una forma ottagonale, insomma una costruzione che secondo noi va vista ed ammirata in tutta la sua pienezza. La fusione degli stili gotico, classico ed a tratti islamico contribuisce alla speciale bellezza di questo posto. I colori della pietra calcarea dai toni del giallo, bianco e rosa rendono il castello un’opera singolare e ben visibile anche a distanza.

Castel del Monte
Castel del Monte

CONSIGLI DI VIAGGIO – LA CUCINA

Per conoscere appieno un luogo è necessario immergersi completamente nelle sue usanze e secondo noi la cucina è uno dei modi più interessanti per farlo. Vi segnaliamo quindi alcuni suggerimenti e piatti tipici pugliesi che non potete assolutamente perdervi.

Iniziamo dai dolci della colazione, il pasticciotto alla crema (da provare quello di Dentoni a Torre dell’Orso) è uno degli ingredienti della pasticceria salentina che dovete assolutamente provare: un cofanetto di frolla ripieno di crema alla vaniglia. Una vera delizia.

In Puglia si pranza e si cena tardi, lo scoprirete molto presto. Non presentatevi a cena alle 20.00 perchè i locali sono ancora chiusi. Si cena soprattutto tra le 23.00 e le 24.00, alle 22.00 trovate i più affamati e gli impazienti: i turisti non abituati a questi orari. Si pranza dopo le 14.00 ed è per questo che in tutte le spiagge troverete il chiosco di gastronomia pieno di prelibatezze da gustare ad ogni ora del giorno.

Durante la giornata infatti nelle spiagge, ma anche in tutti i borghi cittadini dell’area salentina, si vendono assaggi di gastronomia: dal calzone fritto in olio bollente ripieno di mozzarella e pomodoro; al rustico leccese, un bocconcino di pasta sfoglia ripieno di bescamella, pomodoro e mozzarella; la frisella (pane biscottato) al pomodoro fresco irrorato da un profumatissimo olio di oliva o la puccia, un bocconcino di pane morbido bianco o alle olive imbottito di salumi o tipicamente di spezzatino di cavallo.

Nei dintorni di Gioia del Colle e nel barese in generale dovete assolutamente gustarvi le mozzarelle, le burratine, mozzarelle ripiene di stracciatella di latte, i nodini, le trecce: bontà di latte dal sapore unico. Nel barese non potete farvi mancare un piatto di orecchiette saltate con i pomodori ciliegini ed il basilico per i palati delicati oppure le più gustose orecchiette alle cime di rapa per i palati più esigenti. Durante il vostro viaggio nelle terre soleggiate della Puglia non può mancare una cena in un fornello pugliese, le tipiche macellerie di giorno e forni la sera; le loro carni, che sceglierete direttamente dal banco della macelleria, verranno cucinate nei forni a legna su uno spiedo. I profumi che si sprigionano ed il gusto della carne saranno indimenticabili per il vostro palato.

La cucina pugliese è ricca di piatti alle verdure, in particolare gli antipasti: potete pasteggiare anche solo degustando gli innumerevoli assaggi di verdure condite e cucinate in tutte le salse, con un buon olio, le erbe aromatiche, le olive e le spezie. Gli antipasti pugliesi diventeranno un must della vostra pausa culinaria in vacanza. Seguiranno i primi piatti come i maritati leccesi una pasta fresca con pomodoro e ricotta salentina, i ciceri e tria un piatto di pasta lessata e fritta con i ceci, il polpo alla pignata o un’ottima zuppa di pesce. Irrorate la cucina pugliese con tanto vino Primitivo o Negroamaro, vini rossi dal gusto pieno e rotondo.

Degustate e scoprite mondi nuovi che porterete sempre con voi; le sensazioni, i profumi ed i sapori non si dimenticano e spesso rievocano i bellissimi ricordi del vostro viaggio.

by "QuandoAndare.info"

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