Top 4 isole del Madagascar

Nosy Iranja, Madagascar

Paesaggi incontaminati, natura rigogliosa in cui sembra non essere mai passata la mano dell’uomo, spiagge dalle sabbie bianche lucenti su cui si infrangono onde dai colori turchesi e blu intenso sono i must di un viaggio tra le piccole isole appartenenti al Madagascar.

L’isola rossa e tutte le sue piccole figlie che le ruotano attorno sono un vero paradiso da provare, tra storia, divertimento, escursioni, sport acquatici e relax sotto le fronde delle palme da cocco che oscillano al vento che profuma di sale. Al largo del Madagascar non c’è solo la più conosciuta Nosy Be.

  • Île de Tromelin

Detta anche “Isola degli schiavi dimenticati” quest’isola praticamente disabitata, la cui superficie si estende per meno di 1 km quadrato, ha una terra pregna di storia, relitti e naufragi, oltre che di spiagge di sabbia bianca e palme verdeggianti.
Era la fine del diciottesimo secolo, quando alcuni conquistatori francesi che stavano navigando nelle sue acque con a bordo centinaia di schiavi malgasci, furono colpiti da una tempesta che li fece approdare sulle terre di Tromelin per evitare il naufragio. Dopo che la burrasca terminò, nei mesi successivi i conquistatori sopravissuti riuscirono a ricostruire una piccola nave per riprendere la rotta verso le terre conosciute del Madagascar promettendo agli schiavi malcapitati di tornare a riprenderli dopo 3 mesi, lasciando loro le provviste necessarie. I mesi trascorsero senza che arrivassero i soccorsi promessi, e passarono gli anni. Fu solo 15 anni dopo, quando una nave francese riuscì ad approvare sull’isola, che riuscirono a trarre in salvo i pochi sopravvissuti rimasti.
L’isola di Tromelin si trova a 450 km a est dal Madagascar e 500 da Reunion, godendo quindi di un isolamento quasi totale. A lungo l’isola è stata contesa da Francia e Mauritius per il suo interesse economico, essa vanta infatti una delle più vaste zone economiche esclusive esistenti al mondo, per la sua pescosità e la ricchezza di risorse naturali.

  • Nosy Iranja

Nosy Iranja si trova a nord ovest del Madagascar ed è chiamata con l’appellativo di “Isola delle tartarughe”. Questo lembo di terra è una delle figlie più conosciute e famose del Madagascar. Deve il suo soprannome a questi simpatici animali che depongono le uova sulle sue terre e muovono i primi passi gettandosi nel suo mare proprio qui. Essa è, a sua volta, mamma di due piccole isole: Nosy Iranja Keli e Nosy Iranja Be, che comunicano tra loro attraverso una lingua di sabbia bianca sommersa nei momenti di alta marea. Durante la bassa marea potrete raggiungere l’altra isola attraverso una camminata di circa 2 km. L’isola è un vero paradiso terrestre, dove i colori del mare ed il chiarore della sabbia abbagliano gli occhi dei visitatori.

Tra le attività che si possono svolgere sull’isola, vi consigliamo kayak, trekking, immersioni alla scoperta della barriera corallina ed escursioni in quad o fuoristrada per scoprire le bellezze dell’isola.

Per raggiungere Nosy Iranja è necessario atterrare all’aeroporto di Nosy Be con uno dei tanti voli internazionali e saltare su una delle barche che raggiungono ogni giorno l’isola.

Tsarabanjina
  • Tsarabanjina

Letteralmente in malgascio significa “isola bella da guardare”. Ed è proprio così, perché questa zona insulare è una piccola gemma a nord di Nosy Be e parte dell’arcipelago di Nosy Mitsio, con paesaggi e colori peculiari del Madagascar, tutta la spiritualità proveniente dall’Asia e fondali talmente abitati e popolati degni di essere chiamati metropoli del mare.
L’isola di Tsarabanjina è particolarmente attenta ai temi di sostenibilità: infatti si dedica alla protezione delle tartarughe marine, all’utilizzo dei prodotti locali provenienti dai pescatori e dagli agricoltori delle zone vicine.
Le attività da poter svolgere sull’isola di Tsarabanjina sono tantissime, whale watching, snorkeling e pesca subacquea, ma la cosa più magica e stupefacente è poter osservare la bioluminescenza. Dopo il tramonto quando il sole lascia spazio al buio ed alla penombra, il plancton che si raccoglie sulle spiagge si illumina, dando vita ad uno spettacolo unico e degno di un film fantastico della Disney, non crederete ai vostri occhi! Uno dei posti più esclusivi dove ammirare tutto questo è il resort Constance Tsarabanjina.

  • Nosy Komba 

“Maki Maki”: questa è la frase più ricorrente che sentirete echeggiare tra gli alberi e le spiagge di quest’isola. Infatti, proprio per la grande presenza di buffi primati, i lemuri, Nosy Komba prende anche il nome di “Isola dei lemuri”.
Situata vicino alla costa nord occidentale della mamma Madagascar, questa terra ha origine vulcanica e ospita più di 60 razze di questi simpatici animali, in particolare i lemuri macaco, nella sua folta foresta tropicale che ricopre gran parte dell’isola.
L’isola di Nosy Komba è divisa fra il Parco dei lemuri, in cui questi si muovono in libertà aspettando un po’ di cibo dai turisti, il mercato in cui fare rifornimento di souvenir fatti dagli artigiani locali, la sabbia bianca su cui sdraiarsi pronti ad assumere un po’ di colorito e la zona residenziale in cui vivono gli abitanti.

Per quanto riguarda il periodo migliore per visitare e rilassarsi sulle isole al largo del Madagascar, il nostro consiglio è quello di andarci tra maggio e novembre, per le temperature miti, la minore umidità e le piogge scarse. Tra settembre ed ottobre potrete stupirvi con le meravigliose fioriture tropicali in tutto il loro splendore, mentre tra agosto e novembre al largo delle coste nord occidentali potrete ammirare la migrazione delle balene.

Trekking, snorkeling, immersione nelle acque e nella natura, relax e altre migliaia di escursioni sono le attività che ti aspettano con un viaggio tra le più belle isole intorno al Madagascar, alcune proposte le offre Rolling Pandas a questa pagina!  

by "QuandoAndare.info"

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