Bhutan

La nostra valutazione per mese

Situato alle pendici della catena dell’Himalaya, il piccolo stato del Bhutan è una monarchia, formalmente chiamata Regno del Bhutan. Il paese si articola a diverse altezze, entro i 2000 mt, oltre i 2000 mt e fino a raggiungere i 3500 mt e oltre, con caratteristiche ambientali e climatiche diversificate.

Il Bhutan ha conosciuto un considerevole incremento demografico soprattutto dagli anni ’90 in poi. Sarà che invece del PIL il Re del Bhutan ha puntato tutto sul FIL e cioè sulla Felicità Interna Lorda, che ha reso il popolo del suo paese più incentivato alla crescita. Sarà per l’ottima qualità dell’aria che si respira e lo scarso inquinamento o sarà per la spiritualità buddhista che regala serenità interna a chi la pratica, ma il Bhutan oggi rimane lo stato con il minor tasso di problemi al mondo.

Cosa vedere in Bhutan?

Un viaggio in Bhutan è un viaggio tra i monasteri aggrappati alle montagne, per questo il modo migliore per scoprirli è attraverso i trekking più o meno impegnativi, per veri appassionati di camminate. La vista sorprendente dai monasteri vi lascerà a bocca aperta. Il più significativo è il monastero di Taktsang nella zona di Paro.

La popolazione ha origini tibetane e professa la religione buddhista, che è molto sentita tra la gente del Bhutan. Verso la fine dell’estate nella capitale Thimphu viene organizzato un festival di danze in maschera che si svolge nella fortezza (dzong) sede del governo e a cui partecipano tutti i cittadini. La seconda città più importante del Bhutan è Punakha la cui fortezza, dicono, sia la più prestigiosa e la più bella del paese. A febbraio di ogni anno anche qui si svolge un festival religioso dove sfilano le maschere tradizionali. Un altro dei monasteri fortificati più importanti  è il Jakar Dzon, il più grande del Bhutan con una circonferenza di 1500 mt.

Per entrare in Bhutan i turisti devono per forza di cose affidarsi a un’agenzia, agli stranieri infatti non viene permesso di visitarlo in solitaria e in totale libertà. Questa è una scelta governativa che tutela questo piccolo angolo di mondo ancora molto legato alle tradizioni e poco, o per niente, influenzato dalle altre culture. Il pacchetto turistico che vi presenterà l’agenzia di viaggio comprenderà tutto, dall’alloggio ai pasti, dai trasferimenti alla guida che vi seguirà passo passo per l’intero viaggio. Grazie a tutto ciò il Bhutan, passata abbondantemente la soglia del terzo millennio, rimane ancora oggi un paese legato alla sostenibilità e al rispetto dell’ambiente e delle usanze locali.

Quando andare in Bhutan?

Clima

Il clima del Bhutan varia a seconda delle diverse altitudini. Al di sotto dei 2000 mt il clima è di tipo tropicale con inverni miti e temperature che difficilmente scendono sotto lo zero. Soprattutto nelle piccole pianure del sud, durante il mese di gennaio (il più freddo) le minime di notte si aggirano sui 10°C e le massime giornaliere sui 22°C. Mentre durante l’estate nel mese di agosto il caldo si fa sentire ed è particolarmente umido per le piogge consistenti, le minime si attestano sui 25°C e le massime intorno ai 30°C ma a volte raggiungono anche i 40°C. Le precipitazioni cadono con intensità da maggio a settembre per l’arrivo dei monsoni. Il mese meno piovoso è dicembre con appena 1 cm di pioggia al mese di media.

Salendo di altitudine le temperature scendono significativamente e le piogge rimangono concentrate tra giugno e agosto. Durante l’inverno di notte le temperature si avvicinano allo zero mentre le estati rimangono calde con circa 30°C tra giugno e agosto.
Sopra i 2000 mt, come nella capitale Thimphu, l’inverno comincia a far sentire il suo freddo e durante il mese di gennaio, la notte, la temperatura scende spesso sotto lo zero mentre di giorno si aggira sui 10°C. Le estati rimangono calde ma umide, con temperature che si attestano sui 22°C. Le piogge sono molto abbondanti tra giugno e agosto quando arrivano i monsoni e creano grossi disagi agli spostamenti, successivamente le precipitazioni quasi si azzerano in particolare nei mesi tra novembre e febbraio.

Al di sopra dei 3500 mt le temperature scendono considerevolmente e le piogge pure. Il clima diventa alpino, caratterizzato da inverni molto rigidi con temperature che toccano spesso i -10°C ed estati appena miti, con temperature diurne sui 17°C. Le notti sono sempre fredde. Le precipitazioni in compenso si riducono e i monsoni difficilmente raggiungono queste altitudini in modo significativo. Luglio e agosto sono i mesi più umidi con 11 cm di pioggia al mese, nel corso dell’anno i valori pluviometrici rimangono per gran parte sotto i 5 cm al mese.

A questo punto vi chiederete: quando andare in Bhutan? Il periodo migliore per un viaggio in Bhutan è durante i mesi di marzo, aprile, ottobre e la prima metà di novembre. Evitando così le piogge torrenziali dell’estate, maggio/settembre, e gli inverni freddi soprattutto se si vuole salire in quota per un trekking. Le temperature nella capitale che trovate riportate qui sotto vi renderanno meglio l’idea del clima che potete trovare, mese per mese, e vi permetteranno di mettere in valigia il vestiario più adatto.

Per maggiori dettagli sulle precipitazioni e temperature medie consulta i seguenti dati.

Annotazioni

Suggerimenti: il vestiario pesante è rigorosamente consigliato, soprattutto per la sera.

by "QuandoAndare.info"

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