Viaggi all’estero: i paesi dove gli italiani possono andare in vacanza nel 2020

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Aggiornato al 05/11/2020

I viaggi all’estero nei primi mesi del 2020 hanno subito un blocco causato dalla pandemia da Covid-19 che ha chiuso i confini dei paesi di tutto il mondo ed azzerato gli spostamenti. Dal mese di giugno, a seguito dei risultati confortanti ottenuti con il lockdown, sono iniziati i primi allentamenti da parte dei paesi che per primi hanno conosciuto il virus e che prima degli altri hanno superato la fase peggiore del contagio.

DALLE PRIME SETTIMANE DI OTTOBRE CON L’AUMENTO DEI CASI DI POSITIVITA’ AL CORONAVIRUS IN TUTTA EUROPA VIGE UNA SITUAZIONE DI ALLERTA IN QUASI IN TUTTI I PAESI. LE RESTRIZIONI VARIANO DI GIORNO IN GIORNO. E’ SCONSIGLIATO ORGANIZZARE UN VIAGGIO IN QUESTI GIORNI CON LARGO ANTICIPO.

 

 

A giugno si è ricominciato a viaggiare! Ma la riapertura negli altri paesi è graduale e non simultanea con il nostro e la normativa in questione è diventata una giungla, cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

QUALI SONO I PAESI DOVE SI PUO’ VIAGGIARE?

L’Italia è stata tra i primi paesi in Europa ad aprire le sue frontiere senza imporre la quarantena: Dal 3 giugno infatti è stato concesso l’ingresso in Italia senza restrizioni a tutti i cittadini dell’Unione Europea.

Per evitare contagi di ritorno dai viaggi, dal mese di agosto questo elenco è stato rivisto più volte ed oggi risulta ridotto a questa lista (abbiamo barrato i paesi esclusi per i quali attualmente vigono delle restrizioni):

  • Unione Europea: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria;
  • Regno Unito ed Irlanda del Nord;
  • Repubblica di San Marino e della Città del Vaticano, del Principato di Andorra e di Monaco;
  • Stati parte dell’accordo di Schengen: Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera.

Queste destinazioni sono note per rientrare negli ELENCHI A e B dell’allegato 20 del DPCM e non prevedono obblighi per il rientro in Italia da essi.

Diversamente per chi rientra dai paesi di cui all’ELENCO C, che attualmente sono Belgio, Francia, Paesi Bassi (Olanda), Repubblica Ceca, Spagna, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, è previsto l’obbligo di attestare la negatività al Covid-19 attraverso un tampone eseguito nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Italia oppure da eseguire entro 48 ore dall’ingresso, con conseguente isolamento fiduciario presso la propria dimora sino all’esito del tampone. Nella specifica dei paesi alla lista qui sotto trovate le informazioni aggiornate per ognuno di essi. Diversi aeroporti italiani eseguono il test al Covid-19 al vostro arrivo in Italia, evitandovi così di recarsi presso una struttura sanitaria nei giorni successivi.

Negli ultimi DPCM è stato inserito un ulteriore elenco, denominato ELENCO D, che indica i paesi dove gli italiani possono recarsi anche per turismo ma con i seguenti obblighi al rientro: quarantena di 14 giorni, sorveglianza sanitaria e dichiarazione sostitutiva con l’elenco dei paesi dove si è transitato e soggiornato nei precedenti 14 giorni.

I paesi dell’Elenco D attualmente sono: Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Romania, Ruanda, Repubblica di Corea, Thaialandia, Tunisia, Uruguay. Da una carrellata veloce che abbiamo fatto dei portali governativi di questi paesi sono previste diverse restrizioni all’ingresso, come: isolamenti fiduciari, tamponi preventivi. Pertanto consigliamo di consultare le pagine web dei relativi Consolati prima di prenotare qualsiasi viaggio verso queste mete.

I viaggi all’estero verso tutti gli altri paesi non inclusi negli elenchi qui sopra riportati – quindi i paesi degli ELENCHI E ed F – potranno essere effettuati solo per motivi di lavoro, salute, studio, assoluta necessità, rientro al domicilio, residenza o abitazione, non ancora per turismo. Per questi ultimi viaggi non turistici, il rientro in Italia dovrà rispettare le restrizioni previste dal nostro ordinamento, ossia:

  • giustificare l’ingresso attraverso un’autodichiarazione che attesti i motivi di necessità, di lavoro, di studio o di salute, od il rientro presso la propria abitazione,
  • osservare una quarantena di 14 giorni al rientro presso lo stesso alloggio attraverso l’isolamento fiduciario,
  • l’impossibilità dell’utilizzo dei mezzi pubblici,
  • l’osservanza di un protocollo sanitario nel caso di comparsa di sintomi correlati al Covid-19 (sorveglianza sanitaria).

MA COME SI STANNO COMPORTANDO GLI ALTRI STATI DELL’UNIONE EUROPEA ED EXTRA UE VERSO I TURISTI ITALIANI?

Quali sono i paesi dove si potrà viaggiare nei prossimi mesi?

Premettendo che anche noi di QuandoAndare.info incoraggiamo il turismo nel nostro paese in questo 2020 che ci ha messo a dura prova, per favorire la ripresa italiana (non solo economica ma anche morale), vediamo assieme un riepilogo delle restrizioni e le date di riapertura delle destinazioni più gettonate per i viaggi all’estero di questo 2020 che rimarrà suo malgrado nella storia.

Attenzione: quasi tutti i Paesi prevedono la compilazione di una dichiarazione o di un questionario online prima dell’arrivo a destinazione.

Le destinazioni sono in ordine alfabetico.

  • Austria

    Dalla mezzanotte del 16 giugno per gli italiani che vogliono recarsi in Austria non vige più l’obbligo del certificato medico che attesti la negatività al coronavirus Covid-19 e nemmeno l’autoisolamento fiduciario di 14 giorni. Tuttavia, all’ingresso in Austria è necessario dimostrare di non aver soggiornato negli ultimi 10 giorni nei paesi in cui la situazione epidemiologica non è stabile.

    L’elenco dei paesi a rischio è lungo ed in continuo aggiornamento, l’attuale aggiornamento lo trovate a questa pagina. Sempre allo stesso link sono state riportate tutte le misure restrittive adottate in Austria.

    In Austria le mascherine o una copertura di naso e bocca sono obbligatorie all’interno dei mezzi di trasporto pubblico ed in tutti i luoghi publici al chiuso e all’aperto qualora non sia possibile garantire la distanza interpersonale di un metro.

  • Belgio

    Apertura delle frontiere al turismo italiano dal 15 giugno senza autodichiarazione e senza quarantena, attualmente ci sono delle restrizioni (zona rossa) per i residenti di diverse regioni italiane, vi suggeriamo quindi di verificare la mappa delle località verdi (liberi di viaggiare) ed arancioni (prevista quarantena o tampone) a questo link (tasto destro per la traduzione in italiano). L’elenco viene aggiornato tutti i giorni. E’ inoltre prevista la compilazione di un modulo di localizzazione prima del vostro arrivo in Belgio.

    Le misure restrittive adottate in Belgio sono elencate a questo link (tasto destro per la traduzione in italiano).

    Attualmente vige l’obbligo di attestare la negatività al Covid-19 al rientro in Italia dal Belgio attraverso un tampone eseguito nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Italia oppure da eseguire entro 48 ore dall’ingresso, con obbligo di isolamento fiduciario presso la propria dimora sino all’esito del tampone.

    Le mascherine o copertura di naso e bocca in Belgio sono obbligatorie all’interno dei mezzi di trasporto pubblico, nei negozi, nelle vie più frequentate e quando non è possibile garantire la distanza interpersonale di un metro e mezzo.

  •  Croazia

    Apertura delle frontiere al turismo italiano dal 29 maggio.

    E’ possibile l’ingresso in Croazia se si esibisce alla frontiera una prenotazione alberghiera o in altra struttura ricettiva. E’ consigliato segnalare il proprio ingresso in Croazia compilando il modulo a questo link prima di partire: https://entercroatia.mup.hr/. Il certificato che riceverete può essere stampato ed esposto sul parabrezza del veicolo per facilitare l’attraversamento del confine. La pre-segnalazione non è vincolante per la frontiera croata ma semplifica le procedure di ingresso.

    Informazioni sulle misure restrittive in Croazia le trovate a questa pagina:

    https://ambzagabria.esteri.it/ambasciata_zagabria/it/ambasciata/news/dall_ambasciata/emergenza-covid-19-nuove-misure_0.html

    L’uso della mascherina in Croazia è obbligatorio nelle strutture ospedaliere, nei mezzi di trasporto pubblici e nei bar, ristoranti e negozi.

  • Danimarca

    La Danimarca ha riaperto le frontiere al turismo italiano a partire dal 27 giugno ma ha reintrodotto la chiusura dal 17 ottobre.

    Attualmente in Danimarca è previsto l’obbligo della mascherina sui mezzi pubblici, nei negozi, bar e ristoranti, per il resto è affidato al buon senso personale il contenimento dei contagi, attraverso il distanziamento sociale di almeno 1 metro, l’igienizzazione delle mani oltre ad una doverosa attenzione ad eventuali sintomi correlati al Covid-19.

  • Finlandia

    La Finlandia ha riaperto le frontiere al turismo italiano a partire dal 13 luglio senza obbligo di quarantena, ma dal 19 settembre ha richiuso i confini ai turisti italiani.

    In Finlandia non è previsto l’obbligo della mascherina ma è affidato al corretto comportamento personale il contenimento dei contagi, attraverso il distanziamento sociale, l’igienizzazione delle mani e l’attenzione ai sintomi, quali la tosse, oltre alla raccomandazione di evitare di toccare viso, naso e bocca. L’utilizzo di una barriera facciale è consigliata nei casi in cui non sia possibile mantenere il distanziamento sociale.

  •  Francia

    Apertura delle frontiere al turismo italiano dal 15 giugno senza autodichiarazione e senza quarantena.

    Attualmente vige l’obbligo di attestare la negatività al Covid-19 al rientro in Italia dalla Francia attraverso un tampone eseguito nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Italia oppure da eseguire entro 48 ore dall’ingresso, con obbligo di isolamento fiduciario presso la propria dimora sino all’esito del tampone.

    Le misure restrittive adottate in Francia sono specificate a questo link (tasto destro per la traduzione in italiano).

    Le mascherine in Francia sono obbligatorie all’interno dei mezzi di trasporto pubblico, nei luoghi pubblici chiusi, nelle scuole e quando non è possibile garantire la distanza interpersonale di un metro. Dal 10 agosto è stato introdotto l’obbligo dell’utilizzo della mascherina anche all’aperto in diverse località a rischio, come la città di Parigi e da ottobre sono state introdotte nuove restrizioni ed individuate alcune zone a rischio con maggiori limitazioni, inclusa la capitale.

  • Germania

    Apertura delle frontiere al turismo italiano dal 16 giugno senza autodichiarazione e senza quarantena, dal 30 ottobre vige l’obbligo dell’isolamento fiduciario per l’ingresso in Germania ai viaggiatori provenienti dall’Italia, l’elenco dei paesi a rischio lo trovate a questo link (tasto destro per la traduzione in italiano).

    Le misure restrittive adottate in Germania, e consistenti in un semi lockdown, a partire dal 2 novembre sono specificate a questo link.

    Le mascherine in Germania sono obbligatorie all’interno dei luoghi chiusi aperti al pubblico e quando non è possibile garantire la distanza interpersonale di un metro e mezzo.

  • Grecia

    A partire dal 15 giugno la Grecia ha allentato le misure per chi fa ingresso nel paese, ma fino al 30 giugno ha previsto il test Covid-19 e la quarantena di 14 giorni in caso di positività al test, per tutti i passeggeri italiani. Dal 1° luglio non ci sono più limitazioni ma rimarranno in vigore i test a campione e l’obbligo di dichiarare il luogo della dimora attraverso un modulo compilabile anche online. In caso di positività al test si verrà posti in quarantena in una struttura alberghiera indicata dalle autorità greche. Dal 6 luglio dovrà essere compilato un modulo di localizzazione 48 ore prima della partenza, il modulo lo trovate a questo indirizzo web https://travel.gov.gr/#/form.

    Per aggiornamenti sulle misure restrittive in Grecia consultate questa pagina:

    https://ambatene.esteri.it/ambasciata_atene/it/ambasciata/coronavirus-covid-19-situazione.html

    Le mascherine in Grecia sono obbligatorie all’interno dei mezzi di trasporto pubblici, negli ascensori, negli ospedali, in tutti i luoghi pubblici chiusi ed in tutti i casi in cui non sia possibile garantire la distanza interpersonale di un metro e mezzo.

  • Irlanda

    Con una nota del 23 luglio aggiornata al 6 agosto l’Irlanda ha aperto le frontiere al turismo italiano, l’elenco dei paesi autorizzati all’ingresso viene aggiornato ogni 15 giorni. Attualmente nessun paese dell’UE rientra nella lista verde, ecco il link per i futuri aggiornamenti: https://www.gov.ie/en/publication/8868e-view-the-covid-19-travel-advice-list/.

    Dal 21 ottobre l’Irlanda è stata sottoposta ad un lockdown forzato per 6 settimane, a questa pagina trovate tutte le restrizioni applicate: ambdublino.esteri.it.

    In Irlanda è consigliato l’uso della mascherina nei luoghi chiusi aperti al pubblico e sui mezzi di trasporto pubblico.

  • Islanda

    Non sono ancora previste date di apertura delle frontiere al turismo italiano senza restrizioni. I viaggiatori italiani in arrivo in Islanda hanno le seguenti opzioni: la quarantena per un periodo di 14 giorni oppure sottoporsi ad un tampone, il cui risultato sarà comunicato entro 24 ore.

    Le maggiori misure restrittive in vigore le trovate a questo link:

    https://amboslo.esteri.it/ambasciata_oslo/it/ambasciata/news/dall_ambasciata/2020/03/ingressi-e-rientri.html

    In Islanda non è previsto l’obbligo della mascherina ma è raccomandato il loro uso assieme al distanziamento sociale di almeno due metri e all’igienizzazione delle mani, è fortemente consigliato di evitare assembramenti, di adottare le misure di prevenzione igieniche e l’obbligo di non allontanarsi dalla propria abitazione qualora si avvertano sintomi influenzali.

  • Malta

    Apertura delle frontiere al turismo italiano dal 1° luglio senza quarantena, all’arrivo verrà però richiesto di dichiarare gli spostamenti in altre nazioni effettuati nei 30 giorni precedenti. Alla seguente pagina viene riportato l’elenco dei paesi ammessi all’ingresso a Malta (lista verde) da consultare prima di partire:

    https://www.visitmalta.com/en/covid-19 (tasto destro per la traduzione in italiano)

    Le mascherine a Malta sono obbligatorie in tutti i luoghi chiusi aperti al pubblico ed anche all’aperto, oltre qualora non sia possibile mantenere una distanza interpersonale di due metri.

  • Norvegia

    Dopo un’apertura iniziale avvenuta il 15 luglio, dal 5 settembre per i viaggiatori provenienti dall’Italia è prevista una quarantena di 10 giorni all’arrivo in Norvegia.

    Le maggiori misure restrittive in vigore le trovate a questo link:

    https://amboslo.esteri.it/ambasciata_oslo/it/ambasciata/news/dall_ambasciata/2020/03/ingressi-e-rientri.html

    In Norvegia non è previsto l’obbligo della mascherina ma è raccomandato il loro utilizzo nei mezzi pubblici assieme al distanziamento sociale di almeno un metro, è fortemente consigliato inoltre di evitare l’assembramento, di adottare le misure di prevenzione igieniche e l’obbligo di non allontanarsi dalla propria abitazione qualora si avvertano sintomi influenzali.

  • Olanda – Paesi Bassi

    Apertura delle frontiere al turismo italiano dal 15 giugno senza obbligo di quarantena.

    Attualmente vige l’obbligo di attestare la negatività al Covid-19 al rientro in Italia dall’Olanda attraverso un tampone eseguito nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Italia oppure da eseguire entro 48 ore dall’ingresso, con obbligo di isolamento fiduciario presso la propria dimora sino all’esito del tampone.

    Alla seguente pagina trovate le misure restrittive attualmente in vigore in Olanda:

    https://amblaja.esteri.it/ambasciata_laja/it/ambasciata/news/

    Le mascherine in Olanda sono obbligatorie solo all’interno dei mezzi pubblici e quando non è possibile garantire la distanza interpersonale di un metro e mezzo.

  • Portogallo

    Attualmente sono operativi i voli da e per il Portogallo dall’Italia anche per motivi turistici, senza restrizioni. Nell’arcipelago delle Azzorre e di Madeira all’arrivo sono richiesti i test negativi al Covid oltre ad altre misure restrittive, da verificare prima della partenza perchè sono in continuo aggiornamento.

    Alla seguente pagina trovate tutte le misure restrittive attualmente in vigore in Portogallo:

    https://amblisbona.esteri.it/ambasciata_lisbona/it/ambasciata/news/dall_ambasciata/2020/02/avviso-aggiornamento-covid-19.html

    Le mascherine in Portogallo sono obbligatorie sui mezzi di trasporto pubblico, in tutti gli altri luoghi chiusi e all’aperto qualora non sia possibile garantire la distanza interpersonale di due metri.

  • Regno Unito

    Dal 18 ottobre per i viaggiatori provenienti dall’Italia è stata reintrodotta la quarantena di 14 giorni all’arrivo nel Regno Unito, oltre all’obbligo della compilazione del formulario online che trovate a questo link https://visas-immigration.service.gov.uk/next.

    Attualmente vige l’obbligo di attestare la negatività al Covid-19 al rientro in Italia dal Regno Unito e Irlanda del Nord attraverso un tampone eseguito nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Italia oppure da eseguire entro 48 ore dall’ingresso, con obbligo di isolamento fiduciario presso la propria dimora sino all’esito del tampone.

    Le misure restrittive adottate nel Regno Unito sono specificate a questo link (tasto destro per la traduzione in italiano).

    Le mascherine o altra copertura di naso e bocca nel Regno Unito sono obbligatorie all’interno dei mezzi di trasporto pubblico e negli ospedali; inoltre è consigliato usare le protezioni nei luoghi chiusi aperti al pubblico e dove non è possibile garantire il distanziamento sociale di due metri.

  • Repubblica Ceca

    Apertura delle frontiere al turismo italiano dal 15 giugno senza obbligo di sottoporsi al tampone e senza obbligo di quarantena, l’apertura dei confini è stata revocata dal 21 ottobre con un’ordinanza che ha imposto un lockdown generalizzato a tutto il paese.

    Alla seguente pagina trovate la mappa in continuo aggiornamento dei paesi a rischio: https://koronavirus.mzcr.cz/en/list-of-countries-according-to-the-level-of-risk/

    Dal 22 ottobre è stato imposto il divieto di circolazione a tutte le persone nell’intero territorio della Repubblica Ceca ad eccezione degli spostamenti per motivi urgenti (lavoro, salute…). 

    Attualmente vige l’obbligo di attestare la negatività al Covid-19 al rientro in Italia dalla Repubblica Ceca attraverso un tampone eseguito nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Italia oppure da eseguire entro 48 ore dall’ingresso, con obbligo di isolamento fiduciario presso la propria dimora sino all’esito del tampone.

    Le mascherine o altra copertura di naso e bocca in Repubblica Ceca sono obbligatorie all’interno dei luoghi chiusi aperti al pubblico, nei mezzi di trasporto pubblico e quando non è possibile garantire la distanza interpersonale di un metro e mezzo.

  • Slovenia

    Dal 15 giugno la Slovenia ha aperto il confine a tutti i cittadini italiani. I valichi maggiori sono soggetti a verifiche sulla cittadinanza, per gli stranieri provenienti dai paesi a rischio infatti non è concesso l’ingresso. Attualmente l’Italia rientra nella lista rossa dei paesi a cui è impedito l’ingresso se non si osserva una quarantena di 10 giorni o si presenta un test negativo al Covid-19 eseguito nelle 48 ore precedenti.

    Alla seguente pagina trovate le informazioni sui paesi a rischio e tutte le misure restrittive attualmente in vigore in Slovenia:

    https://amblubiana.esteri.it/ambasciata_lubiana/it/in_linea_con_utente/avvisi%20e%20comunicazioni/emergenza-covid-19-coronavirus.html

    Le mascherine in Slovenia, o altra protezione per naso e bocca, sono obbligatorie sui mezzi di trasporto pubblico ed all’interno dei locali chiusi aperti al pubblico.

  • Spagna

    La riapertura delle frontiere al turismo italiano è partita il 21 giugno senza autodichiarazione e senza quarantena.
    Prima della partenza dovrà essere compilato un modulo online con i vostri dati, lo trovate a questo indirizzo web https://www.spth.gob.es/create, al termine della procedura riceverete un codice Qr sul vostro telefonino che dovrete esibire al vostro arrivo in Spagna.

    Attualmente vige l’obbligo di attestare la negatività al Covid-19 al rientro in Italia dalla Spagna attraverso un tampone eseguito nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Italia oppure da eseguire entro 48 ore dall’ingresso, con obbligo di isolamento fiduciario presso la propria dimora sino all’esito del tampone.

    Alla seguente pagina trovate un riepilogo dei principali provvedimenti spagnoli attualmente in vigore:

    https://ambmadrid.esteri.it/ambasciata_madrid/it/ambasciata/news/dall_ambasciata/2020/03/emergenza-covid-19-coronavirus.html

    In Spagna le mascherine sono obbligatorie su tutti i mezzi di trasporto ed in tutti gli altri luoghi chiusi o all’aperto qualora non sia possibile garantire la distanza interpersonale di due metri. Recentemente però sono state aggiunte delle misure più restrittive in alcune regioni della Spagna, per esempio in Catalogna (Barcellona) le mascherine sono obbligatorie su tutti i mezzi di trasporto, negli spazi pubblici esterni, in tutti gli altri luoghi chiusi aperti al pubblico e qualora non sia possibile garantire la distanza interpersonale di due metri.

  • Svizzera

    Apertura delle frontiere al turismo italiano dal 15 giugno senza autodichiarazione e senza quarantena. Dal mese di ottobre vige un elenco di paesi in continuo aggiornamento per cui è prevista l’osservanza della quarantena ai viaggiatori provenienti da essi, ecco il link da seguire (tasto destro del mouse per la traduzione in italiano):

    https://www.bag.admin.ch/bag/en/home/krankheiten/ausbrueche-epidemien-pandemien/aktuelle-ausbrueche-epidemien/novel-cov/empfehlungen-fuer-reisende/quarantaene-einreisende.html#1918240392

    Le mascherine in Svizzera sono obbligatorie su tutti i mezzi di trasporto pubblici.

  • Ungheria

    Il Governo Ungherese ha chiuso le frontiere a tutti i cittadini stranieri dal 1° settembre 2020.

    Le mascherine in Ungheria sono obbligatorie su tutti i mezzi di trasporto ed all’interno dei locali chiusi aperti al pubblico.

Le informazioni riportate qui sopra sono state reperite dal link Paesi dell’Unione Europea ed Extra UE (fonte Ministero degli Affari Esteri). Estenderemo l’elenco con gli altri paesi le cui normative sono in corso di aggiornamento.

 

I NOSTRI CONSIGLI

Vi segnaliamo che nel web sono stati introdotti nuovi interessanti strumenti in continuo aggiornamento sulle misure restrittive all’ingresso nei paesi europei, li trovate sul sito dell’Unione Europea a questa pagina e sul sito Viaggiare Sicuri della Farnesina in formato questionario per tutti i paesi del mondo a questo link.

Prima della partenza vi consigliamo comunque di verificare le restrizioni all’ingresso previste nel paese di destinazione perchè potrebbero cambiare di ora in ora. Troverete tutte le informazioni anche sulle Schede Paese di Viaggiare Sicuri e sui siti web delle Ambasciate e/o dei Consolati italiani dei paesi di interesse.

Oltre alle misure restrittive previste a destinazione, vi suggeriamo in ogni caso di adottare i seguenti comportamenti in tutti i paesi che visiterete per la vostra tutela e per evitare spiacevoli sanzioni:

  • evitare assembramenti,
  • provvedere alla dotazione di mascherine per tutta la durata del viaggio ed al loro utilizzo in tutti i luoghi chiusi, le mascherine possono essere anche in stoffa fatte in casa, ma attenzione alla loro sostituzione con foulard o bandane in alcuni paesi non sono concessi (per esempio nei Paesi Bassi),
  • mantenere il distanziamento sociale.

Al vostro arrivo, vi raccomandiamo di verificare le norme sul contenimento del contagio nella località che visiterete, perchè all’interno delle circoscrizioni regionali di ogni paese ci potrebbero essere delle disposizioni più stringenti.

Vi ricordiamo inoltre che al vostro rientro in Italia dovrete presentare l’autodichiarazione di cui al seguente link: esteri.it.

Nella speranza di tornare nel più breve tempo possibile alla normalità non smettiamo di viaggiare, QuandoAndare.info vi augura buon viaggio!

P.S. Per qualsiasi altro dubbio formulateci un quesito nei commenti qui sotto, cercheremo assieme a voi di dare una risposta ad ogni vostra richiesta.

by "QuandoAndare.info"

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61 commenti

  1. Alba ha detto:

    Salve io vorrei partire con mio marito per fare il natale in Canada sarà possibile? Qua vedo che il canada e nell’elenco D quindi vorrei sapere se posso si o no perfavore

  2. cristian ha detto:

    buongiorno, alle Maldive i contagi sono limitatissimi e attraverso la vicedirettrice di un resort so che in questo periodo hanno avuto turisti dalla Francia, Spagna, Russia e qualche dalla Germania Portogallo e Brasile…. e con le dovute precauzioni hanno soggiornato bene e stanno tutti bene, infatti e’ NOTO che generalmente chi va alle Maldive non cerca il caos e l’animazione, ma si reca per stare solo con il proprio partner e rilassarsi. Qualche riflessione andrebbe fatta a riguardo dal nostro governo

  3. federico ha detto:

    ciao a tutti, vorrei sapere se , per turismo, sara posibile recarsi in finlandia a dicembre:leggo pareri contrastanti grazie

  4. Claudia ha detto:

    Salve buonasera vorrei sapere se è possibile a badare in Serbia visto che mio marito e di la

  5. Selene ha detto:

    Buonasera,
    A Dubai è permesso entrare basta fare il tampone prima, ma perché il governo italiano non ci lascia andare in vacanza? Se fai il tampone prima e lo fai ancor prima di ripartire ed una volta a domicilio ti metti in isolamento, qualcuno mi può dare un senso a questa restrizione governativa perché sinceramente non riesco a trovare una spiegazione, sopratutto parlando di un paese che a livello sanitario, sicurezza e controllo penso ci superi di gran lunga… aiutatemi per favore vorrei capire il motivo… e nel caso se secondo voi ci possa essere la possibilità di eventuali aperture in questo senso…
    Grazie selene

    • QuandoAndare.info ha detto:

      Ciao Selene, forse perché anche negli Emirati Arabi i casi stanno aumentando in questo autunno di fuoco https://www.google.com/search?q=covid+dubai&oq=covid+dubai&aqs=chrome.. e si vogliono evitare contagi di rientro. Così stanno facendo tutti i governi europei e non solo quelli europei. I tamponi fatti sia all’uscita che al rientro potrebbero non essere sufficienti, altrimenti sarebbe la soluzione dei viaggi verso tutto il mondo.
      La sofferenza dei viaggiatori é grande e lo sappiamo benissimo anche noi che abbiamo fatto dei viaggi la nostra grande soddisfazione, ma purtroppo temiamo che dovremmo pazientare ancora questo inverno, confidando in una primavera all’insegna della rinascita. Stringiamo i denti ancora per qualche mese.
      QuandoAndare.info

      • Selene ha detto:

        Grazie per la risposta,
        Purtroppo non penso sia questo il motivo, dato che la scelta era questa anche quando i loro i contagi erano bassi più dei nostri nel periodo estivo… credo che il nostro governo decida dove e quando andare in vacanza usando il virus come scusa. Grazie comunque
        Selene

        • QuandoAndare.info ha detto:

          Grazie a te per seguirci.
          Pensiamo che probabilmente è stato favorito il turismo italiano in questa estate anomala, le nostre attività economiche ne avevano estremamente bisogno. Pazientiamo e ricominciamo a viaggiare appena questa emergenza se ne sarà andata. Confidiamo al più presto. Incrociamo le dita.

  6. Kristina ha detto:

    Buongiorno, è possibile viaggiare per turismo dall’Italia in Messico ?
    Grazie

  7. Anna ha detto:

    Buongiorno chiedo gentilmente come essere certi al 100℅ di non rimanere bloccati in Italia sono un imprenditore canadese in visita in Italia per 5 giorni

  8. Alessia ha detto:

    Salve vorrei se è possibile andare a Zanzibar x turismo e se si al rientro che comporta

    • QuandoAndare.info ha detto:

      Ciao Alessia, non è ancora possibile andare a Zanzibar per turismo. Il DPCM scade il 15 ottobre, non crediamo che ci saranno aperture con il prossimo rinnovo del decreto vista la situazione attuale.

  9. Giulia ha detto:

    Buonasera, vorrei effettuare un viaggio in macchina da Milano a Londra, con tappe in francia (lione, parigi..); è possibile o dovrei stare giorni in quarantena? sia dalla francia all’inghilterra che viceversa avrei problemi?
    ringrazio in anticipo! siete super professionali e bravissimi!

    • QuandoAndare.info ha detto:

      Intanto grazie Giulia!
      Purtroppo se ti fermi in Francia dovrai seguire la quarantena nel Regno Unito, se viaggi direttamente dall’Italia e non ti fermi non è necessario, vedi l’elenco di cui al link qui di seguito:
      https://www.gov.uk/guidance/coronavirus-covid-19-travel-corridors#countries-and-territories-with-no-self-isolation-requirement-on-arrival-in-england

      Se ti fermi in Francia al ritorno dovrai osservare la quarantena di 14 giorni, ed eseguire un tampone prima del rientro in Italia, nelle precedendi 72 ore, o nelle successive 48 ore (l’obbligo vige dal 22 settembre). Se transiti non ci sono problemi. Quindi non fermarti in Francia nè all’andata nè al ritorno.
      Ti ricordiamo che in questi giorni a Londra sono state imposte maggiori restrizioni visto l’aumento dei positivi, prima della partenza consulta i siti web governativi.