Viaggi all’estero: i paesi dove gli italiani possono andare in vacanza nel 2020

.


Aggiornato al 22 settembre 2020 ed in continuo aggiornamento

I viaggi all’estero nei primi mesi del 2020 hanno subito un blocco causato dalla pandemia da Covid-19 che ha chiuso i confini dei paesi di tutto il mondo ed azzerato gli spostamenti. Dal mese di giugno, a seguito dei risultati confortanti ottenuti con il lockdown, sono iniziati i primi allentamenti da parte dei paesi che per primi hanno conosciuto il virus e che prima degli altri hanno superato la fase peggiore del contagio.

A giugno si ricomincia a viaggiare! Ma la riapertura negli altri paesi è graduale e non simultanea con il nostro e la normativa in questione è diventata una giungla, cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

L’Italia è stata tra i primi paesi in Europa ad aprire le sue frontiere senza imporre la quarantena, dal 3 giugno infatti è concesso l’ingresso in Italia senza restrizioni ai cittadini:

  • dell’Unione Europea – ve li ricordiamo: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria;
  • del Regno Unito ed Irlanda del Nord;
  • della Repubblica di San Marino e della Città del Vaticano, del Principato di Andorra e di Monaco;
  • degli Stati parte dell’accordo di Schengen: Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera.

Queste destinazioni sono note per rientrare negli ELENCHI A e B dell’allegato 20 del DPCM del 7 settembre valido fino al 7 ottobre, verso questi paesi è permesso lo spostamento da e verso gli stessi, quindi anche gli italiani vi si possono recare per Turismo senza restrizione al rientro in Italia, ad eccezione di qualche caso che ora vedremo.

Con Ordinanza del Ministro della Salute dal 9 agosto è stato introdotto l’obbligo di quarantena di 14 giorni per chi rientra in Italia da Romania e Bulgaria (ELENCO C), e dal 13 agosto è stato imposto l’obbligo del tampone per chi proviene da Croazia, Grecia, Malta e Spagna. Nella specifica del paese alla lista qui sotto trovate le informazioni aggiornate per ognuno di essi.

Negli ultimi DPCM è stato inserito un ulteriore elenco, denominato ELENCO D, che indica i paesi dove gli italiani possono recarsi anche per Turismo e sono: Australia, Canada, Georgia, Giappone, Nuova Zelanda, Ruanda, Repubblica di Corea, Thaialandia, Tunisia, Uruguay. Ma, da una carrellata che abbiamo fatto dei portali governativi di questi paesi, sono previste restrizioni all’ingresso a destinazione, come isolamenti fiduciari piuttosto che tamponi, pertanto consigliamo di consultare le pagine web dei relativi Consolati prima di prenotare qualsiasi viaggio verso queste mete.

I viaggi all’estero verso tutti gli altri paesi non inclusi negli elenchi qui sopra riportati – quindi i paesi degli ELENCHI E ed F – potranno essere effettuati solo per motivi di lavoro, salute, studio, assoluta necessità, rientro al domicilio, residenza o abitazione, non ancora per Turismo. Per questi ultimi viaggi non turistici, il rientro in Italia dovrà rispettare le restrizioni previste dal nostro ordinamento, ossia:

  • giustificare l’ingresso attraverso un’autodichiarazione che attesti i motivi di necessità, di lavoro, di studio o di salute, od il rientro presso la propria abitazione,
  • osservare una quarantena di 14 giorni al rientro presso lo stesso alloggio attraverso l’isolamento fiduciario,
  • l’impossibilità dell’utilizzo dei mezzi pubblici,
  • l’osservanza di un protocollo sanitario nel caso di comparsa di sintomi correlati al Covid-19 (sorveglianza sanitaria).

Ma come si stanno comportando gli altri Stati dell’Unione Europea ed extra UE verso gli italiani?

Quali sono i paesi dove si potrà viaggiare nei prossimi mesi?

Premettendo che anche noi di QuandoAndare.info incoraggiamo il turismo nel nostro paese in questo 2020 che ci ha messo a dura prova, per favorire la ripresa italiana (non solo economica ma anche morale), vediamo assieme un riepilogo delle restrizioni e le date di riapertura delle destinazioni più gettonate per i viaggi all’estero di questo 2020 che rimarrà suo malgrado nella memoria. Attenzione: quasi tutti i Paesi prevedono la compilazione di una dichiarazione o di un questionario online prima dell’arrivo a destinazione.

Le destinazioni sono in ordine alfabetico.

  • Austria

    Dalla mezzanotte del 16 giugno per gli italiani che vogliono recarsi in Austria NON vige più l’obbligo del certificato medico che attesti la negatività al coronavirus Covid-19 e nemmeno l’autoisolamento fiduciario di 14 giorni. Tuttavia, all’ingresso in Austria è necessario dimostrare di non aver soggiornato negli ultimi 10 giorni nei paesi in cui la situazione epidemiologica non è stabile, come: Portogallo, Svezia, Romania, l’elenco è lungo ed in continuo aggiornamento.

    Le mascherine in Austria sono obbligatorie all’interno dei mezzi di trasporto pubblico, farmacie ed ospedali, supermercati ed altri negozi di vendita di alimenti, banche e poste, oltre che nei luoghi chiusi, o all’aperto, dove non è possibile garantire la distanza interpersonale di un metro.

  • Belgio

    Apertura delle frontiere al turismo italiano dal 15 giugno senza autodichiarazione e senza quarantena, attualmente solo per i residente delle regioni Piemonte, Valle d’Aosta, Abruzzo, Molise, Puglia, Bascilata, Calabria, Sicilia, Friuli-Venezia-Giulia e Marche. L’elenco viene aggiornato tutti i giorni. E’ prevista la compilazione di un modulo di localizzazione prima del vostro arrivo in Belgio.

    Le mascherine o copertura di naso e bocca in Belgio sono obbligatorie all’interno dei mezzi di trasporto pubblico, nei negozi, nelle vie più frequentate e quando non è possibile garantire la distanza interpersonale di un metro e mezzo.

  •  Croazia

    Apertura delle frontiere al turismo italiano dal 29 maggio.

    Dal 13 agosto con ordinanza del Ministro della Salute italiano è stato disposto l’obbligo di attestare la negatività al Covid-19 per chi rientra dalla Croazia, attraverso un tampone eseguito nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Italia oppure da eseguire entro 48 ore dall’ingresso, con isolamento fiduciario presso la propria dimora sino all’esito del tampone.

    E’ possibile l’ingresso in Croazia se si esibisce alla frontiera una prenotazione alberghiera o in altra struttura ricettiva. E’ consigliato segnalare il proprio ingresso in Croazia compilando il modulo a questo link prima di partire: https://entercroatia.mup.hr/. Il certificato che riceverete può essere stampato ed esposto sul parabrezza del veicolo per facilitare l’attraversamento del confine. La pre-segnalazione non è vincolante per la frontiera croata ma semplifica le procedure di ingresso.

    L’uso della mascherina in Croazia è obbligatorio nelle strutture ospedaliere, nei mezzi di trasporto pubblici e nei negozi.

  • Danimarca

    La Danimarca ha riaperto le frontiere al turismo italiano a partire dal 27 giugno.

    Attualmente in Danimarca è previsto l’obbligo della mascherina solo sui mezzi pubblici, per il resto è affidato al buon senso personale il contenimento dei contagi, attraverso il distanziamento sociale di almeno 1 metro, l’igienizzazione delle mani oltre ad una doverosa attenzione ad eventuali sintomi correlati al Covid-19.

  • Finlandia

    La Finlandia ha riaperto le frontiere al turismo italiano a partire dal 13 luglio senza obbligo di quarantena, dal 24 agosto gli ingressi dall’Italia sono consentiti solo con volo diretto per evitare transiti nei paesi che la Finlandia considera a rischio.

    In Finlandia non è previsto l’obbligo della mascherina ma è affidato al corretto comportamento personale il contenimento dei contagi, attraverso il distanziamento sociale, l’igienizzazione delle mani e l’attenzione ai sintomi, quali la tosse, oltre alla raccomandazione di evitare di toccare viso, naso e bocca. L’utilizzo di una barriera facciale è consigliata nei casi in cui non è possibile mantenere il distanziamento sociale.

  •  Francia

    Apertura delle frontiere al turismo italiano dal 15 giugno senza autodichiarazione e senza quarantena.

    Dal 22 settembre con ordinanza del Ministro della Salute italiano è stato disposto l’obbligo di attestare la negatività al Covid-19 per chi rientra dalle regioni francesi di  Alvernia-Rodano-Alpi, Corsica, Hauts-de-France, Ȋle-de-France (Parigi), Nuova Aquitania, Occitania, Provenza-Alpi-Costa Azzurra attraverso un tampone eseguito nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Italia oppure da eseguire entro 48 ore dall’ingresso, con isolamento fiduciario presso la propria dimora sino all’esito del tampone.

     

    Le mascherine in Francia sono obbligatorie all’interno dei mezzi di trasporto pubblico, nei luoghi pubblici chiusi, nelle scuole e quando non è possibile garantire la distanza interpersonale di un metro. Dal 10 agosto è stato introdotto l’obbligo dell’utilizzo della mascherina anche all’aperto in diverse località a rischio, come la città di Parigi.

  • Germania

    Apertura delle frontiere al turismo italiano dal 16 giugno senza autodichiarazione e senza quarantena.

    Le mascherine in Germania sono obbligatorie all’interno dei luoghi chiusi aperti al pubblico e quando non è possibile garantire la distanza interpersonale di un metro e mezzo.

  • Grecia

    A partire dal 15 giugno la Grecia ha allentato le misure per chi fa ingresso nel paese, ma fino al 30 giugno ha previsto il test Covid-19 e la quarantena di 14 giorni in caso di positività al test, per tutti i passeggeri italiani. Dal 1° luglio non ci sono più limitazioni ma rimarranno in vigore i test a campione e l’obbligo di dichiarare il luogo della dimora attraverso un modulo compilabile anche online. In caso di positività al test si verrà posti in quarantena in una struttura alberghiera indicata dalle autorità greche. Dal 6 luglio dovrà essere compilato un modulo di localizzazione 48 ore prima della partenza, il modulo lo trovate a questo indirizzo web https://travel.gov.gr/#/form.

    Dal 13 agosto con ordinanza del Ministro della Salute italiano è stato disposto l’obbligo di attestare la negatività al Covid-19 per chi rientra dalla Grecia, attraverso un tampone eseguito nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Italia oppure da eseguire entro 48 ore dall’ingresso, con isolamento fiduciario presso la propria dimora sino all’esito del tampone.

    Le mascherine in Grecia sono obbligatorie all’interno dei mezzi di trasporto pubblici, negli ascensori, negli ospedali, in tutti i luoghi pubblici chiusi ed in tutti i casi in cui non è possibile garantire la distanza interpersonale di un metro e mezzo.

  • Irlanda

    Con una nota del 23 luglio aggiornata al 6 agosto l’Irlanda ha aperto le frontiere al turismo italiano, l’elenco dei paesi autorizzati all’ingresso viene aggiornato ogni 15 giorni.

    In Irlanda è consigliato l’uso della mascherina nei luoghi chiusi aperti al pubblico e sui mezzi di trasporto pubblico.

  • Islanda

    Non sono ancora previste date di apertura delle frontiere al turismo italiano senza restrizioni. I viaggiatori italiani in arrivo in Islanda hanno le seguenti opzioni: la quarantena per un periodo di 14 giorni oppure sottoporsi ad un tampone, il cui risultato sarà comunicato entro 24 ore.

    In Islanda non è previsto l’obbligo della mascherina ma è raccomandato il distanziamento sociale di almeno due metri, di evitare l’assembramento, di adottare le misure di prevenzione igieniche e l’obbligo di non allontanarsi dalla propria abitazione qualora si avvertano sintomi influenzali.

  • Malta

    Apertura delle frontiere al turismo italiano dal 1° luglio senza quarantena, all’arrivo verrà però richiesto di dichiarare gli spostamenti in altre nazioni effettuati nei 30 giorni precedenti.

    Dal 13 agosto con ordinanza del Ministro della Salute italiano è stato disposto l’obbligo di attestare la negatività al Covid-19 per chi rientra da Malta, attraverso un tampone eseguito nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Italia oppure da eseguire entro 48 ore dall’ingresso, con isolamento fiduciario presso la propria dimora sino all’esito del tampone.

    Le mascherine a Malta sono obbligatorie nei mezzi di trasporto pubblico, all’interno dei negozi e quando non è possibile garantire la distanza interpersonale di due metri.

  • Norvegia

    Dopo un’apertura iniziale avvenuta il 15 luglio, dal 5 settembre per i viaggiatori provenienti dall’Italia è prevista una quarantena di 10 giorni in Norvegia.

    In Norvegia non è previsto l’obbligo della mascherina ma è raccomandato il distanziamento sociale di almeno un metro, di evitare l’assembramento, di adottare le misure di prevenzione igieniche e l’obbligo di non allontanarsi dalla propria abitazione qualora si avvertano sintomi influenzali.

  • Olanda – Paesi Bassi

    Apertura delle frontiere al turismo italiano dal 15 giugno senza obbligo di quarantena.

    Le mascherine in Olanda sono obbligatorie solo all’interno dei mezzi pubblici e quando non è possibile garantire la distanza interpersonale di un metro e mezzo.

  • Portogallo

    Attualmente sono operativi i voli da e per il Portogallo dall’Italia anche per motivi turistici, senza restrizioni. Nell’arcipelago delle Azzorre e di Madeira sono richiesti all’arrivo i test negativi al Covid oltre ad altre misure restrittive, da verificare prima della partenza perchè sono in continuo aggiornamento.

    Le mascherine in Portogallo sono obbligatorie sui mezzi di trasporto pubblico, in tutti gli altri luoghi chiusi e all’aperto qualora non sia possibile garantire la distanza interpersonale di due metri.

  • Regno Unito

    Dal 10 luglio per i viaggiatori provenienti dall’Italia è stata esclusa la quarantena di 14 giorni, vigerà solo l’obbligo della compilazione di un formulario online che trovate a questo link https://visas-immigration.service.gov.uk/next.

    Le mascherine o altra copertura di naso e bocca nel Regno Unito sono obbligatorie all’interno dei mezzi di trasporto pubblico e negli ospedali; inoltre è consigliato usare le protezioni nei luoghi chiusi aperti al pubblico e dove non è possibile garantire il distanziamento sociale di due metri.

  • Repubblica Ceca

    Apertura delle frontiere al turismo italiano dal 15 giugno senza obbligo di sottoporsi al tampone e senza obbligo di quarantena.

    Le mascherine o altra copertura di naso e bocca in Repubblica Ceca sono obbligatorie all’interno dei luoghi chiusi aperti al pubblico, nei mezzi di trasporto pubblico e quando non è possibile garantire la distanza interpersonale di un metro e mezzo.

  • Slovenia

    Dal 15 giugno è permesso a tutti gli italiani di attraversare il confine con la Slovenia ed è permessa la libera circolazione. I valichi maggiori saranno soggetti a verifiche sulla cittadinanza, per gli stranieri provenienti dai paesi a rischio non è concesso l’ingresso. A seguito di tali controlli potrebbero crearsi code ai valichi di frontiera.

    Le mascherine in Slovenia, o altra protezione per naso e bocca, sono obbligatorie sui mezzi di trasporto pubblico ed all’interno dei locali chiusi aperti al pubblico.

  • Spagna

    La riapertura delle frontiere al turismo italiano è partita il 21 giugno senza autodichiarazione e senza quarantena.
    Prima della partenza dovrà essere compilato un modulo online con i vostri dati, lo trovate a questo indirizzo web https://www.spth.gob.es/create, al termine della procedura riceverete un codice Qr sul vostro telefonino che dovrete esibire al vostro arrivo in Spagna.

    Dal 13 agosto con ordinanza del Ministro della Salute italiano è stato disposto l’obbligo di attestare la negatività al Covid-19 per chi rientra dalla Spagna, attraverso un tampone eseguito nelle 72 ore precedenti l’ingresso in Italia oppure da eseguire entro 48 ore dall’ingresso, con isolamento fiduciario presso la propria dimora sino all’esito del tampone.

    In Spagna le mascherine sono obbligatorie su tutti i mezzi di trasporto ed in tutti gli altri luoghi chiusi o all’aperto qualora non sia possibile garantire la distanza interpersonale di due metri. Recentemente però sono state aggiunte delle misure più restrittive in alcune regioni della Spagna, per esempio in Catalogna (Barcellona) le mascherine sono obbligatorie su tutti i mezzi di trasporto, negli spazi pubblici esterni, in tutti gli altri luoghi chiusi aperti al pubblico e qualora non sia possibile garantire la distanza interpersonale di due metri.

  • Svizzera

    Apertura delle frontiere al turismo italiano dal 15 giugno senza autodichiarazione e senza quarantena.

    Le mascherine in Svizzera sono obbligatorie su tutti i mezzi di trasporto pubblici.

  • Ungheria

    Il Governo Ungherese ha chiuso le frontiere a tutti i cittadini stranieri dal 1° settembre per un mese.

    Le mascherine in Ungheria sono obbligatorie su tutti i mezzi di trasporto ed all’interno dei locali chiusi aperti al pubblico.

Le informazioni riportate qui sopra sono state reperite dal link Paesi dell’Unione Europea ed Extra UE (fonte Ministero degli Affari Esteri). Estenderemo l’elenco con gli altri paesi le cui normative sono in corso di aggiornamento.

Vi segnaliamo, inoltre, che nel web sono stati introdotti nuovi interessanti strumenti in continuo aggiornamento sulle misure restrittive all’ingresso nei paesi europei, li trovate sul sito dell’Unione Europea a questa pagina e sul sito Viaggiare Sicuri della Farnesina in formato questionario per tutti i paesi del mondo a questo link.

Prima della partenza vi consigliamo comunque di verificare le restrizioni all’ingresso previste nel paese di destinazione perchè potrebbero cambiare di ora in ora. Troverete tutte le informazioni anche sulle Schede Paese di Viaggiare Sicuri e sui siti web delle Ambasciate e/o dei Consolati italiani dei paesi di interesse.

Oltre alle misure restrittive previste a destinazione, vi suggeriamo in ogni caso di adottare i seguenti comportamenti in tutti i paesi che visiterete per la vostra tutela e per evitare spiacevoli sanzioni:

  • evitare assembramenti,
  • provvedere alla dotazione di mascherine per tutta la durata del viaggio ed al loro utilizzo in tutti i luoghi chiusi, le mascherine possono essere anche in stoffa fatte in casa, ma attenzione alla loro sostituzione con foulard o bandane in alcuni paesi non sono concessi (per esempio nei Paesi Bassi),
  • mantenere il distanziamento sociale.

Al vostro arrivo, vi raccomandiamo di verificare le norme sul contenimento del contagio nella località che visiterete, perchè all’interno delle circoscrizioni regionali di ogni paese ci potrebbero essere delle disposizioni più stringenti.

Vi ricordiamo inoltre che al vostro rientro in Italia dovrete presentare l’autodichiarazione di cui al seguente link: esteri.it.

Nella speranza di tornare nel più breve tempo possibile alla normalità non smettiamo di viaggiare, QuandoAndare.info vi augura buon viaggio!

P.S. Per qualsiasi altro dubbio o richiesta, formulateci un quesito nei commenti qui sotto, cercheremo assieme a voi di dare una risposta ad ogni vostra richiesta.

by "QuandoAndare.info"

Ti potrebbe anche interessare...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

36 commenti

  1. Giulia ha detto:

    Buonasera, vorrei effettuare un viaggio in macchina da Milano a Londra, con tappe in francia (lione, parigi..); è possibile o dovrei stare giorni in quarantena? sia dalla francia all’inghilterra che viceversa avrei problemi?
    ringrazio in anticipo! siete super professionali e bravissimi!

    • QuandoAndare.info ha detto:

      Intanto grazie Giulia!
      Purtroppo se ti fermi in Francia dovrai seguire la quarantena nel Regno Unito, se viaggi direttamente dall’Italia e non ti fermi non è necessario, vedi l’elenco di cui al link qui di seguito:
      https://www.gov.uk/guidance/coronavirus-covid-19-travel-corridors#countries-and-territories-with-no-self-isolation-requirement-on-arrival-in-england

      Se ti fermi in Francia al ritorno dovrai osservare la quarantena di 14 giorni, ed eseguire un tampone prima del rientro in Italia, nelle precedendi 72 ore, o nelle successive 48 ore (l’obbligo vige dal 22 settembre). Se transiti non ci sono problemi. Quindi non fermarti in Francia nè all’andata nè al ritorno.
      Ti ricordiamo che in questi giorni a Londra sono state imposte maggiori restrizioni visto l’aumento dei positivi, prima della partenza consulta i siti web governativi.