Viaggi all’estero in tempo di Covid: dove si può viaggiare?

Dove si può viaggiare?
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Aggiornamenti validi fino al 30 luglio 2021  

Il 2020 è terminato da un bel pezzo ed i viaggi non sono ancora ripartiti in piena libertà, a marzo dello scorso anno ci siamo fermati credendo di farlo solo per qualche mese, finchè questa pandemia da Covid-19 se ne fosse andata, certi che con le misure restrittive e rigorose avremmo vinto la battaglia e ci saremmo ricatapultati nella nostra solita routine. Ma ciò non è avvenuto! Siamo giunti a dicembre e le restrizioni si sono fatte nuovamente stringenti dopo un’estate che ci ha illuso e ci ha fatto credere di aver superato il peggio.

Dall’Unione Europea è stato messo in campo uno strumento unico per tutti i paesi appartenenti all’Unione, che definisce settimanalmente lo stato di salute di ognuno di essi, anche per singole aree (regioni, circoscrizioni…), attraverso i colori che in questi mesi abbiamo imparato a conoscere molto bene direttamente sulla nostra pelle: verde, arancione, rosso.
Questi sono i colori che definiranno i ritmi dei nostri viaggi ancora per qualche mese, almeno fino alla prossima estate, quando la bella stagione ridurrà sicuramente le infezioni causate dal clima invernale. Perché ormai ne abbiamo la certezza: il virus ha soprattutto un andamento stagionale.

La mappa del Centro Europeo per la prevenzione ed il controllo delle malattie di cui vi stiamo parlando, verrà ridipinta ogni settimana in base all’andamento dei contagi nei vari paesi definendo quelli ad alto rischio (rosso), medio rischio (arancione), basso rischio (verde).

E allora nascono spontanee alcune domande, vediamo di darvi le risposte.

1. CHE FUTURO DEI VIAGGI CI ASPETTA?

2. QUALI SONO I PAESI DOVE SI PUO’ VIAGGIARE?

3. COME SI STANNO COMPORTANTO GLI ALTRI STATI DELL’UNIONE EUROPEA ED EXTRA UE VERSO I TURISTI ITALIANI?

4. I NOSTRI CONSIGLI

 

1. CHE FUTURO DEI VIAGGI CI ASPETTA?

Il vaccino e altre nuove cure, se ci saranno, daranno un freno alla corsa del virus, ne abbiamo già alcuni esempi tra cui Israele ed il Regno Unito. Il mondo dei viaggi è quello più esposto a tali misure: vaccini o tamponi certificati saranno il nostro passaporto sanitario del futuro, necessario per poter salire su un aereo e volare verso le mete in giro per il mondo.

Ormai le vaccinazioni hanno dato il via ad una corsa inarrestabile, pertanto coloro che sono in possesso della doppia vaccinazione e del relativo certificato – anche in lingua inglese – potranno viaggiare senza restrizioni quasi ovunque. Ma anche coloro che sono in possesso di un certificato di guarigione dal Covid-19 nei 6 mesi precedenti hanno la possibilità di viaggiare quasi liberamente. Ci sono però alcuni paesi in cui non è possibile derogare alle restrizioni in entrata nemmeno per i vaccinati, consultate bene i siti governativi che vi abbiamo indicato.

Tutti gli altri viaggiatori dovranno invece rispettare le misure previste in ogni paese e naturalmente sono diverse da stato a stato.

I VOLI COVID-TESTED

Vi segnaliamo inoltre che dal 23 novembre 2020 è entrata in vigore un’ordinanza per la sperimentazione dei voli Covid-tested con destinazione l’aeroporto internazionale «Leonardo da Vinci» di Fiumicino, i primi voli attivati collegavano Fiuimicino agli aeroporti di:

  • Francoforte «Frankfurt am Main»,
  • Monaco di Baviera «Franz Josef Strauss»,
  • Atlanta «Hartsfield-Jackson»,
  • New York «John Fitzgerald Kennedy»,
  • «Newark Liberty»

Dal 9 marzo e del 14 maggio 2021 sono state inserite altre tratte per i voli Covid-tested e sono:

  • Milano Malpensa-New York
  • Milano Malpensa-Atlanta
  • Venezia/Napoli-Canada/Giappone/Israele/USA/Emirati Arabi.

Chi viaggerà con questi voli dovrà presentare alla partenza un test molecolare o antigenico Covid-19 eseguito nelle 48 ore precedenti e sottoporsi allo stesso test (gratuito) all’arrivo in aeroporto a destinazione, inoltre al rientro in Italia dovranno completare il formulario digitale di localizzazione che trovate a questa pagina.

I passeggeri di questi voli non dovranno così rispettare gli obblighi di sorveglianza sanitaria e di isolamento fiduciario. Nell’ultimo DPCM del 2 marzo 2021 è stata data la possibilità di individuare ulteriori voli Covid-tested, attendiamo quindi altre nuove tratte aeree.

 

2. QUALI SONO I PAESI DOVE SI PUO’ VIAGGIARE?

La normativa in questione è cambiata nei mesi ed è diventata una giungla di norme, cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

Per evitare i contagi di ritorno dai viaggi, i Decreti Ministeriali che regolano gli spostamenti da e per l’estero hanno definito degli elenchi: A, B, C, D, E, dal più libero al più restrittivo.

Dal 2 giugno 2021 per i viaggi all’estero entro i 60 km dalla propria residenza, domicilio, abitazione in Italia, con una permanenza non superiore alle 24 ore, non è necessario presentare il test molecolare od antigenico al rientro, rimane obbligatoria solo l’autodichiarazione che si trova a questo link utilizzabile solo in caso non si possa compilare il formulario digitale di localizzazione online che trovate a questa pagina.

Elenco ACittà del Vaticano e San Marino

Per queste destinazioni non sono previste restrizioni ai viaggi da e verso gli stessi;

 

Elenco BPer ora l’elenco è vuoto. Include gli stati a basso rischio epidemiologico (colore verde) tra quelli dell’Elenco C che probabilmente seguiranno la mappa europea di cui vi parlavamo prima e che ritrovate a questo link e che verranno individuati successivamente.

Per queste destinazioni non sono previste restrizioni ai viaggi da e verso gli stessi se non la compilazione dell’autodichiarazione che si trova a questo link utilizzabile solo in caso non si possa compilare il formulario digitale di localizzazione online che trovate a questa pagina;

 

Elenco C – Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria, Principato di Andorra e di Monaco, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera, Regno Unito ed Irlanda del Nord, Israele

Per queste destinazioni sono previste restrizioni in caso di soggiorno o transito nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia, al rientro si dovrà infatti:

  • compilare l’autodichiarazione che si trova a questo link utilizzabile solo in caso non si possa compilare il formulario digitale di localizzazione online che trovate a questa pagina;
  • presentare una certificazione che attesti l’esecuzione di un tampone (molecolare o antigenico) negativo svolto nelle 48 ore antecedenti all’ingresso nel territorio italiano (chi non lo presenterà dovrà sottoporsi all’isolamento fiduciario di 10 giorni, dovrà comunicare il proprio ingresso al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda Sanitaria locale di riferimento e infine sottoporsi ad ulteriore tampone al 10° giorno)

 

ELENCO D – Australia, Canada, Giappone, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Stati Uniti, Tailandia

Gli italiani possono recarsi anche per turismo verso i paesi dell’Elenco D, con i seguenti obblighi al rientro: 

  • compilare l’autodichiarazione che si trova a questo link utilizzabile solo in caso non si possa compilare il formulario digitale di localizzazione online che trovate a questa pagina;
  • comunicare il proprio ingresso al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda Sanitaria locale di riferimento;
  • presentare una certificazione che attesti l’esecuzione di un tampone (molecolare o antigenico) negativo svolto nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio italiano;
  • sottoporsi alla quarantena di 10 giorni e alla sorveglianza sanitaria oltre ad ulteriore test (molecolare o antigenico) al termine dei 10 giorni;
  • utilizzo dei mezzi privati per il raggiungimento del proprio domicilio.

Da una carrellata veloce dei portali governativi di questi paesi abbiamo però riscontrato diverse restrizioni all’ingresso, come: isolamenti fiduciari, tamponi preventivi. Pertanto consigliamo di consultare le pagine web dei relativi consolati prima di partire verso queste mete.

 

ELENCO E  – Tutti gli altri paesi non inclusi negli elenchi precedenti  

I viaggi verso queste destinazioni potranno essere effettuati solo per motivi di lavoro, salute, studio, assoluta necessità, rientro al domicilio, residenza o abitazione, non ancora per turismo. Per il rientro in Italia dai viaggi non turistici verso i paesi dell’elenco E si dovranno rispettare le restrizioni previste dal nostro ordinamento, ossia:

  • compilare l’autodichiarazione che si trova a questo link utilizzabile solo in caso non si possa compilare il formulario digitale di localizzazione online che trovate a questa pagina, che attesti i motivi di necessità, di lavoro, di studio o di salute, od il rientro presso la propria abitazione dimostrandone la veridicità attraverso della documentazione di supporto;
  • comunicare il proprio ingresso nel territorio italiano al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda Sanitaria locale di riferimento;
  • presentare una certificazione che attesti l’esecuzione di un tampone (molecolare o antigenico) negativo svolto nelle 72 ore antecedenti all’ingresso nel territorio italiano;
  • al rientro osservare una quarantena di 10 giorni presso lo stesso alloggio attraverso l’isolamento fiduciario,
  • l’impossibilità dell’utilizzo dei mezzi pubblici per il rientro al proprio domicilio,
  • l’osservanza di un protocollo sanitario nel caso di comparsa di sintomi correlati al Covid-19 (sorveglianza sanitaria).

Per il Brasile, l’India, il Bangladesh e lo Sri Lanka è stato imposto il blocco degli ingressi per i non residenti mentre per i residenti è previsto un protocollo sanitario specifico.

 

3. COME SI STANNO COMPORTANDO GLI ALTRI STATI DELL’UNIONE EUROPEA ED EXTRA UE VERSO I TURISTI ITALIANI?

Quali sono i paesi dove si può viaggiare?

Premesso che anche noi di QuandoAndare.info incoraggiamo il turismo nel nostro paese per favorire la ripresa italiana (non solo economica ma anche morale). Vediamo comunque un riepilogo delle restrizioni delle destinazioni più gettonate per i viaggi all’estero nei prossimi mesi e dove si può viaggiare.

Attenzione: quasi tutti i Paesi prevedono la compilazione di una dichiarazione o di un questionario online prima dell’arrivo a destinazione. Cercateli sul sito della Farnesina “Viaggiare Sicuri”.

Prima di partire consultate i link riportati per ogni scheda-paese qui di seguito, perchè le normative cambiano di giorno in giorno in tutti i paesi.

 

Le destinazioni sono in ordine alfabetico.

  • Austria

    All’ingresso in Austria è necessario presentare la pre-registrazione online del proprio viaggio da effettuare non prima delle 72 ore all’ingresso in Austria e dove si indica di non aver soggiornato nei paesi a rischio negli ultimi 10 giorni. L’elenco dei paesi a rischio è lungo ed in continuo aggiornamento, l’attuale aggiornamento lo trovate a questa pagina. Allo stesso link sono riportate tutte le info per la pre-registrazione e le misure restrittive attualmente adottate in Austria.

    Per i viaggiatori che entrano in Austria e provenienti dai paesi ad alto rischio sarà quindi obbligatoria la quarantena di 10 giorni e la presentazione di un certificato comprovante la negatività al Covid-19 svolto nelle 48 ore precedenti (antigenico) e 72 ore precedenti (molecolare), la quarantena potrà essere interrotta dopo 5 giorni con un ulteriore test Covid-19 negativo.

    In Austria le mascherine o protezione naso e bocca sono obbligatorie all’interno dei luoghi pubblici al chiuso e all’aperto qualora non sia possibile garantire la distanza interpersonale di due metri. Nei mezzi pubblici, nei supermercati, nei mercati, nei negozi e negli uffici pubblici è obbligatoria la mascherina FFP2.

  • Belgio

    Attualmente ci sono delle restrizioni per i viaggiatori provenienti dai paesi a rischio e diretti in Belgio. Prima di partire vi suggeriamo quindi di verificare la mappa delle località verdi (liberi di viaggiare) ed arancioni/rosse (prevista quarantena o tampone) a questo link (tasto destro per la traduzione in italiano). L’elenco viene aggiornato settimanalmente.

    Per l’ingresso in Belgio è sempre necessaria la pre-registrazione on-line, se provieni da una zona rossa devi presentare un tampone negativo svolto nelle 72 ore precedenti. L’esito della pre-registrazione dirà se sei un soggetto a rischio e dovrai metterti in quarantena oppure no. La quarantena si può interrompere con un ulteriore tampone negativo al 7° giorno.

    Le misure restrittive adottate in Belgio sono elencate a questo link (tasto destro per la traduzione in italiano).

    Le mascherine o copertura di naso e bocca in Belgio sono obbligatorie all’interno dei mezzi di trasporto pubblico, nei negozi, nelle vie più frequentate e quando non è possibile garantire la distanza interpersonale di un metro e mezzo.

  •  Croazia

    Dal 1 dicembre 2020 vigono forti restrizioni per i viaggiatori diretti in Croazia e provenienti dai paesi a rischio di cui alla mappa del Centro Europeo per la prevenzione ed il controllo delle malattie.

    Per i viaggiatori provenienti dai paesi a rischio (giallo, arancione o rosso) è possibile l’ingresso in Croazia se si esibisce alla frontiera l’esito negativo di un tampone Covid-19 eseguito nelle 48 ore precedenti oppure sottoponendosi al tampone in Croazia e mantenendo l’isolamento fiduciario fino all’esito dello stesso, in caso contrario è previsto l’isolamento di 10 giorni. E’ ancora necessaria una prenotazione alberghiera o in altra struttura ricettiva. E’ fortemente consigliato segnalare il proprio ingresso in Croazia compilando il modulo a questo link prima di partire: https://entercroatia.mup.hr/. Il certificato che riceverete può essere stampato ed esposto sul parabrezza del veicolo per facilitare l’attraversamento del confine. La pre-segnalazione non è vincolante per la frontiera croata ma semplifica le procedure di ingresso.

    Informazioni sulle misure restrittive in Croazia le trovate a questa pagina: https://ambzagabria.esteri.it

    L’uso della mascherina in Croazia è obbligatorio nelle strutture ospedaliere, nei mezzi di trasporto pubblici e nei bar, ristoranti e negozi e all’aperto qualora non sia possibile garantire la distanza interpersonale di un metro e mezzo.

  • Danimarca

    Nel territorio danese sono incluse le isole Faer Oer e la Groenlandia per le quali vigono normative specifiche.

    La Danimarca ha gradualmente riaperto i confini ai viaggiatori a partire dal 21 aprile 2021, si può viaggiare in Danimarca per motivi turistici solo se provenienti dai paesi a basso rischio (gialli ed arancioni), trovate tutte le informazioni a questo link https://ambcopenaghen.esteri.it.

    Per l’ingresso in Danimarca è obbligatorio presentare un test Covid-19 negativo svolto nell 48 ore precedenti, all’arrivo in aeroporto verrà poi eseguito un ulteriore test. Per i viaggiatori provenienti dai paesi arancioni e rossi dovrà essere rispettata una quarantena che si può interrompere con un ulteriore tampone negativo al 4° giorno.

    Attualmente in Danimarca è previsto l’obbligo della mascherina sui mezzi pubblici, nei negozi, bar e ristoranti, per il resto è affidato al buon senso personale il contenimento dei contagi, attraverso il distanziamento sociale di almeno 1 metro, l’igienizzazione delle mani oltre ad una doverosa attenzione ad eventuali sintomi correlati al Covid-19.

  • Finlandia

    La Finlandia dal 12 ottobre 2020 ha richiuso i confini a tutti turisti almeno fino al 25 maggio 2021, i viaggi sono consentiti solo per motivi essenziali (https://valtioneuvosto.fi/en tasto destro per la traduzione in italiano).

    In Finlandia è previsto l’obbligo della mascherina solo all’interno dei mezzi di trasporto pubblico e all’interno degli esercizi aperti al pubblico, per il resto è affidato al corretto comportamento personale il contenimento dei contagi, attraverso il distanziamento sociale, l’igienizzazione delle mani e l’attenzione ai sintomi, quali la tosse, oltre alla raccomandazione di evitare di toccare viso, naso e bocca. L’utilizzo di una barriera facciale è inoltre consigliata nei casi in cui non sia possibile mantenere il distanziamento sociale.

  • Francia

    Nel territorio francese sono incluse Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori francesi situati al di fuori del continente europeo.

    Per tutti i viaggiatori la Francia ha imposto la presentazione di un test molecolare negativo al Covid-19 svolto nelle 72 ore precedenti all’ingresso nel paese e un’autodichiarazione che attesti lo stato di salute, la stessa può anche essere compilata online a questa pagina https://media.interieur.gouv.fr/attestation-honneur-ue-plus-onze-ans-covid-19/.

    Le misure restrittive adottate in Francia sono specificate a questo link (tasto destro per la traduzione in italiano).

    Le mascherine in Francia sono obbligatorie all’interno dei mezzi di trasporto pubblico, nei luoghi pubblici chiusi e all’aperto, nelle scuole e quando non è possibile garantire la distanza interpersonale di un metro.

  • Germania

    Attualmente vige l’obbligo di compilazione di un formulario online o cartaceo per chi fa ingresso in Germania dai paesi a rischio e la presentazione di un test negativo al Covid-19 svolto nelle 48 ore precedenti se antigenico e 72 ore se molecolare. In caso contrario è prevista la quarantena di 10 giorni che è possibile interrompere con un test al Covid-19 negativo da svolgere al 5° giorno. L’elenco dei paesi con restrizioni lo trovate a questo link (tasto destro per la traduzione in italiano).

    Le misure restrittive adottate in Germania sono specificate a questo link.

    Le mascherine in Germania sono obbligatorie all’interno dei luoghi chiusi aperti al pubblico e quando non è possibile garantire la distanza interpersonale di un metro e mezzo. All’interno dei locali chiusi devono essere indossate le mascherine chirurgiche o quelle FFP2.

  • Grecia

    Attualmente al vostro arrivo in Grecia vige l’obbligo di presentare un test molecolare Covid-19 negativo eseguito nelle 72 ore precedenti; c’è la possibilità che vi venga richiesto un test rapido a campione eseguito all’arrivo in aeroporto. Inoltre, nelle 48 ore prima dell’arrivo dovrà essere compilato il modulo di localizzazione che trovate a questo indirizzo web https://travel.gov.gr.

    Per aggiornamenti sulle misure restrittive in Grecia consultate questa pagina: https://ambatene.esteri.it

    Le mascherine in Grecia sono obbligatorie all’esterno ed all’interno dei locali e mezzi di trasporto pubblici.

  • Irlanda

    L’ingresso in Irlanda è consentito solo a seguito di presentazione di un test negativo molecolare al Covid-19 svolto nelle 72 ore precedenti all’arrivo, la registrazione sul portale online https://cvd19plf-prod1.powerappsportals.com/en-us/ e l’osservanza della quarantena di 14 giorni prevista per i viaggiatori provenienti dai paesi ad alto rischio, ecco il link all’elenco: www.gov.ieE’ possibile interrompere la quarantena con un test al Covid-19 negativo da svolgere solo dopo 5 giorni l’ingresso in Irlanda.

    A queste pagine web trovate tutte le restrizioni applicate in Irlanda: ambdublino.esteri.it gov.ie.en.

    In Irlanda è consigliato l’uso della mascherina nei luoghi chiusi aperti al pubblico e sui mezzi di trasporto pubblico.

  • Islanda

    Tutti i viaggiatori provenienti dai paesi a rischio basso e medio in arrivo in Islanda devono attenersi a queste indicazioni: presentazione di un tampone molecolare negativo al Covid-19 svolto nelle 72 ore precedenti l’arrivo e sottoporsi a due tamponi a distanza di 5-6 giorni con esito negativo e quarantena nell’attesa dei risultati. Sono esentati da tale protocollo le persone con certificato di vaccinazione o di presenza di anticorpi al Covid-19. Per tutti invece è obbligatorio registrarsi a questa pagina: https://visit.covid.is/. L’elenco dei paesi a rischio lo trovate a questa pagina (tasto destro per la traduzione in italiano).

    Trovate specifiche informazioni in merito alle maggiori misure restrittive in vigore in Islanda a questi link: https://amboslo.esteri.it – https://covid.is

    In Islanda è previsto l’obbligo della mascherina all’interno dei mezzi di trasporto pubblici e nei locali chiusi aperti al pubblico e qualora non sia garantito il distanziamento sociale di almeno 2 metri.

  • Malta

    All’arrivo a Malta ai viaggiatori verrà richiesta una dichiarazione sugli spostamenti effettuati nei 30 giorni precedenti in altre nazioni. Attualmente l’Italia è tra i paesi a rischio per cui all’arrivo è prevista la presentazione di un test molecolare Covid-19 negativo svolto nelle 72 ore precedenti.

    Alla seguente pagina viene riportato l’elenco dei paesi ammessi all’ingresso a Malta senza restrizioni (lista verde) in continuo aggiornamento e da consultare prima di partire: https://visitmalta.com  (tasto destro per la traduzione in italiano)

    Le mascherine a Malta sono obbligatorie in tutti i luoghi chiusi aperti al pubblico ed anche all’aperto, oltre qualora non sia possibile mantenere una distanza interpersonale di due metri.

  • Norvegia

    Dal 29 gennaio 2021 la Norvegia ha bloccato tutti  gli ingressi ai cittadini stranieri non residenti.

    Le maggiori misure restrittive in vigore le trovate a questo link: https://amboslo.esteri.it

    In Norvegia non è previsto l’obbligo della mascherina ma è raccomandato il loro utilizzo nei mezzi pubblici assieme al distanziamento sociale di almeno un metro, è fortemente consigliato inoltre di evitare l’assembramento, di adottare le misure di prevenzione igieniche e l’obbligo di non allontanarsi dalla propria abitazione qualora si avvertano sintomi influenzali.

  • Olanda – Paesi Bassi

    I viaggiatori in arrivo in Olanda e provenienti dai paesi a rischio (elenco paesi sicuri) dovranno presentare un test rapido negativo al Covid-19 svolto nelle 24 ore precedenti la partenza ed un test molecolare eseguito nelle 72 ore precedenti, oppure possono esibire un test molecolare svolto nelle ultime 24 ore. Successivamente viene imposta una quarantena di 10 giorni che può essere interrotta con un test Covid-19 negativo al 5° giorno.

    Alla seguente pagina trovate le misure restrittive attualmente in vigore in Olanda: https://amblaja.esteri.it

    Le mascherine in Olanda sono obbligatorie all’interno dei mezzi pubblici e dei locali chiusi aperti al pubblico, e quando non è possibile garantire la distanza interpersonale di un metro e mezzo.

  • Portogallo

    Nel territorio portoghese sono incluse le Azzorre e Madeira.

    Attualmente sono operativi i voli da e per il Portogallo con l’Italia anche per motivi turistici, ma dal 31 gennaio 2021 vige l’obbligo di attestare la negatività al Covid-19 attraverso un test molecolare svolto nelle 72 ore precedenti l’imbarco.

    Nell’arcipelago delle Azzorre e di Madeira all’arrivo sono richiesti ulteriori test negativi al Covid-19 oltre ad altre misure restrittive come la registrazione sul portale governativo, da verificare prima della partenza perchè sono in continuo aggiornamento (sito Azzorre – tasto destro per la traduzione in italiano – sito Madeira).

    Alla seguente pagina trovate tutte le misure restrittive attualmente in vigore in Portogallo: https://amblisbona.esteri.it 

    Attualmente le mascherine in Portogallo sono obbligatorie sui mezzi di trasporto pubblico, in tutti gli altri luoghi chiusi e all’aperto qualora non viene garantita la distanza interpersonale di due metri.

  • Regno Unito

    Dal 7 aprile 2021 il Regno Unito è stato incluso nell’elenco C, pertanto sono nuovmente possibili i viaggi per turismo verso il Regno Unito e l’Irlanda del Nord.

    Il Regno Unito prevede restrizioni per i viaggiatori provenienti dai paesi a rischio di cui alla lista arancione, vige l’obbligo infatti di presentare all’arrivo un test negativo al Covid-19, rispettare la quarantena di 10 giorni e prenotarsi per 2 test al Covid-19 prima della partenza (al 2° e 8° giorno), oltre alla compilazione del formulario online – lo trovate a questo link https://visas-immigration.service.gov.uk/next. Sono previste misure meno restrittive per le aree a rischio più basso (lista verde) controlla a questo link.

    Le misure restrittive adottate nel Regno Unito sono specificate a questo link (tasto destro per la traduzione in italiano).

    Le mascherine o altra copertura di naso e bocca nel Regno Unito sono obbligatorie all’interno dei mezzi di trasporto pubblico e negli ospedali; inoltre è consigliato usare le protezioni nei luoghi chiusi aperti al pubblico e dove non è possibile garantire il distanziamento sociale di due metri.

  • Repubblica Ceca

    Attualmente in Repubblica Ceca sono vietati gli ingressi a tutti gli stranieri che viaggiano per turismo, gli aggiornamenti li trovate a questa pagina https://www.vlada.cz/  (tasto destro per la traduzione in italiano).

    Le mascherine o altra copertura di naso e bocca in Repubblica Ceca sono obbligatorie all’interno dei luoghi chiusi aperti al pubblico, nei mezzi di trasporto pubblico e quando non è possibile garantire la distanza interpersonale di un metro e mezzo.

  • Slovenia

    Attualmente per i paesi che rientrano nella lista rossa è impedito l’ingresso in Slovenia se non si osserva una quarantena di 10 giorni o si presenta un test molecolare con esito negativo al Covid-19 eseguito nelle 48 ore precedenti, un certificato di vaccinazione o di immunizzazione post-infezione. La lista dei paesi rossi la trovate a questo link: https://www.gov.si.

    Alla seguente pagina trovate le informazioni e tutte le misure restrittive attualmente in vigore in Slovenia: https://amblubiana.esteri.it

    Le mascherine in Slovenia, o altra protezione per naso e bocca, sono obbligatorie sui mezzi di trasporto pubblico ed all’interno dei locali chiusi aperti al pubblico.

  • Spagna

    Nel territorio spagnolo sono inclusi anche i suoi territori nel continente africano.

    Attualmente per i viaggiatori provenienti dall’Italia vige l’obbligo di attestare la negatività al Covid-19 attraverso un test molecolare PCR svolto nelle 72 ore precedenti. L’obbligo è previsto anche nelle isole Canarie nonostante i bassi contagi e l’inesistenza di particolari restrizioni.
    Prima della partenza dovrà essere compilato un modulo online con i vostri dati, lo trovate a questo indirizzo web https://www.spth.gob.es/create, al termine della procedura riceverete un codice Qr sul vostro telefonino che dovrete esibire al vostro arrivo in Spagna.

    Alla seguente pagina trovate un riepilogo dei principali provvedimenti spagnoli attualmente in vigore: https://ambmadrid.esteri.it

    In Spagna le mascherine sono obbligatorie su tutti i mezzi di trasporto ed in tutti gli altri luoghi chiusi o all’aperto qualora non sia possibile garantire la distanza interpersonale di un metro e mezzo. Esistono misure più restrittive in alcune regioni della Spagna.

  • Svezia

    All’inizio la Svezia ha adottato un approccio liberale nei confronti della pandemia e ha delegato la sua gestione al buon senso dei cittadini. Con l’incremento dei contagi degli ultimi mesi sono state introdotte alcune restrizioni, ma attualmente vige ancora una situazione di ampia autonomia rispetto al resto dell’Europa. Almeno fino al 31 maggio 2021, per chi fa ingresso in Svezia viene richiesto di esibire un certificato Covid-19 negativo (test molecolare, antigenico) prodotto entro le 48 ore antecedenti all’arrivo. E’ inoltre raccomandato di isolarsi per almeno 7 giorni al vostro arrivo e di sottoporsi ad ulteriore tampone al 5° giorno.

    A questa pagina trovate le indicazioni per raggiungere la Svezia e tutte le restrizioni attualmente in vigorehttps://ambstoccolma.esteri.it/.

    Le mascherine in Svezia sono raccomandate su tutti i mezzi di trasporto pubblici.

  • Svizzera

    Attualmente vige un elenco di paesi ad alto rischio epidemiologico in continuo aggiornamento per i quali è prevista la compilazione di un formulario online, l’osservanza della quarantena di 10 giorni (nell’elenco ci sono anche diverse regioni italiane) e la presentazione di un test molecolare negativo al Covid-19 svolto nelle 72 ore precedenti. Ecco il link da seguire per tutti gli aggiornamenti (tasto destro del mouse per la traduzione in italiano): https://www.bag.admin.ch/

    Le mascherine in Svizzera sono obbligatorie su tutti i mezzi di trasporto pubblici, al chiuso e all’aperto.

  • Ungheria

    Il Governo Ungherese ha chiuso le frontiere a tutti i turisti stranieri da settembre 2020.

    Gli eventuali aggiornamenti li trovate a questa pagina: https://ambbudapest.esteri.it/

    Le mascherine in Ungheria sono obbligatorie su tutti i mezzi di trasporto ed all’interno dei locali chiusi aperti al pubblico.

Le informazioni riportate qui sopra sono state reperite dal link Paesi dell’Unione Europea ed Extra UE (fonte Ministero degli Affari Esteri). Estenderemo l’elenco con gli altri paesi le cui normative sono in corso di aggiornamento.

 

4. I NOSTRI CONSIGLI

Vi segnaliamo che nel web sono stati introdotti diversi strumenti in continuo aggiornamento sulle misure restrittive all’ingresso nei paesi europei e poter verificare dove si può viaggiare per turismo, li trovate sul sito dell’Unione Europea a questa pagina e sul sito Viaggiare Sicuri della Farnesina in formato questionario per tutti i paesi del mondo a questo link.

Prima della partenza vi consigliamo comunque di verificare le restrizioni all’ingresso previste nel paese di destinazione (come tamponi, quarantene, spostamenti) perchè potrebbero cambiare di ora in ora.

I test PCR Covid-19 previsti ormai da molti paesi ed eseguiti con il tampone naso-faringeo sono i cosiddetti tamponi molecolari, per cui ci vogliono dalle 24 alle 48 ore per ricevere l’esito. I test molecolari a differenza dei test rapidi antigenici eseguiti in diversi aeroporti italiani e dalla risposta rapida (15-20 minuti), ricercano il genoma virale e non solo le proteine superficiali del virus (antigeni). I test molecolari non rilevano facilmente il virus in caso di bassa carica virale o se il tampone viene effettuato nelle fasi iniziali del contagio, i test antigenici danno risultati migliori se la persona è sottoposta ad indagine nelle prime fasi dell’infezione, quando la carica virale è più alta. Alcuni paesi prevedono anche il solo test Antigenico dall’esito veloce. I risultati dei test dovranno essere tradotti in inglese o trascritti nella lingua originale del paese che visiterete.

Oltre alle misure restrittive previste a destinazione, vi suggeriamo in ogni caso di adottare i seguenti comportamenti in tutti i paesi dove si può viaggiare e che visiterete, per la vostra tutela e per evitare spiacevoli sanzioni:

  • evitare assembramenti e luoghi affollati;
  • provvedere alla dotazione di mascherine per tutta la durata del viaggio ed al loro utilizzo in tutti i luoghi chiusi, le mascherine possono essere anche in stoffa fatte in casa, ma attenzione alla loro sostituzione con foulard o bandane perchè in alcuni paesi non sono più consentiti, in altri paesi invece è d’obbligo l’utilizzo dela FFP2, quindi informatevi bene;
  • usare il gel alcolico o altro detergente liquido alcolico per le mani, con una boccetta personale che porterete sempre con voi.

Al vostro arrivo, vi raccomandiamo di verificare le norme sul contenimento del contagio nella località che visiterete, perchè all’interno delle circoscrizioni regionali di ogni paese ci potrebbero essere delle disposizioni più stringenti.

P.S. Per qualsiasi altro dubbio formulateci un quesito nei commenti qui sotto, cercheremo assieme a voi di dare una risposta ad ogni vostra richiesta.

by "QuandoAndare.info"

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