Viaggi all’estero in tempo di Covid: dove si può viaggiare?

Dove si può viaggiare?
Dove si può viaggiare?

Aggiornamenti validi dal 10 dicembre 2020 al 15 gennaio 2021  

Il 2020 è quasi terminato ed i viaggi non sono ancora ripartiti in piena libertà, a marzo ci siamo fermati credendo di farlo solo per qualche mese finchè questa pandemia da Covid-19 se ne fosse andata, certi che con le misure restrittive e rigorose avremmo vinto la battaglia e ci saremmo ricatapultati nella nostra solita routine. Ma ciò non è avvenuto!

Siamo giunti a dicembre e le restrizioni si sono fatte nuovamente stringenti dopo un’estate che ci ha illuso e ci ha fatto credere di aver superato il peggio.

Dall’Unione Europea è stato messo in campo uno strumento unico per tutti i paesi appartenenti all’Unione, che definisce settimanalmente lo stato di salute di ognuno di essi, attraverso i colori che in questi mesi abbiamo imparato a conoscere molto bene direttamente sulla nostra pelle: verde, arancione, rosso.
Questi sono i colori che definiranno i ritmi dei nostri movimenti ancora per qualche mese, almeno fino alla prossima primavera, quando la bella stagione ridurrà sicuramente le infezioni causate dal clima invernale. Perché ormai ne abbiamo la certezza: il virus ha soprattutto un andamento stagionale.

La mappa del Centro Europeo per la prevenzione ed il controllo delle malattie di cui vi stiamo parlando, verrà ridipinta ogni settimana in base all’andamento dei contagi nei vari paesi definendo quelli ad alto rischio (rosso), medio rischio (arancione), basso rischio (verde).

 

 

CHE FUTURO DEI VIAGGI CI ASPETTA?

Il vaccino in arrivo, o altre nuove cure se ci saranno, daranno un freno alla corsa del virus. Dalle notizie che circolano nelle ultime settimane si prevede che il mondo dei viaggi sarà quello più esposto a tali misure: vaccini o tamponi certificati saranno il nostro passaporto sanitario del futuro, necessario per poter salire su un aereo e volare verso le mete in giro per il mondo.

In Italia, dal 10 dicembre inizierà una nuova era per i viaggi, soprattutto per quelli europei. La normativa in questione è cambiata nei mesi ed è diventata una giungla di norme, cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

 

QUALI SONO I PAESI DOVE SI PUO’ VIAGGIARE?

Per evitare i contagi di ritorno dai viaggi, i Decreti Ministeriali che regolano gli spostamenti da e per l’estero hanno definito degli elenchi: A, B, C, D, E, dal più libero al più restrittivo. Dal 10 dicembre 2020 gli elenchi verranno stravolti, e risulteranno ridotti a questa lista almeno fino al 15 gennaio 2021:

Elenco A – Città del Vaticano e San Marino

Per queste destinazioni non sono previste restrizioni ai viaggi da e verso gli stessi;

 

Elenco B – Stati a basso rischio epidemiologico tra quelli dell’Elenco C che probabilmente seguiranno la mappa europea di cui vi parlavamo prima e che ritrovate a questo link e che verranno individuati successivamente.
Per ora l’elenco è vuoto almeno fino al 6 gennaio 2021.

Per queste destinazioni non sono previste restrizioni ai viaggi da e verso gli stessi;

 

Elenco C – Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria, Regno Unito*, Principato di Andorra e di Monaco, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera

* Regno Unito: dal 09/01/2021 vige il divieto di ingresso per coloro che provengono dal Regno Unito e non hanno la residenza in Italia oltre ad ulteriori restizioni all’ingresso (vai alla scheda del paese qui sotto).

Per queste destinazioni sono previste restrizioni in caso di soggiorno o transito nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia, al rientro si dovrà infatti:

  • comunicare il proprio ingresso nel territorio italiano al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda Sanitaria locale di riferimento,
  • presentare una certificazione che attesti l’esecuzione di un tampone (molecolare o antigenico) negativo svolto nelle 48 ore antecedenti all’ingresso nel territorio italiano (chi non lo presenterà dovrà sottoporsi all’isolamento fiduciario di 14 giorni).

Dal 21 dicembre 2020 al 6 gennaio 2021 i rientri dai paesi dell’elenco C prevedono obbligatoriamente anche l’isolamento fiduciario di 14 giorni e la sorvegliana sanitaria.

 

ELENCO D – Australia, Giappone, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Tailandia

Gli italiani possono recarsi anche per turismo verso i paesi dell’Elenco D, rigorosamente senza aver transitato nei paesi di cui agli elenchi C ed E, con i seguenti obblighi al rientro: quarantena di 14 giorni, sorveglianza sanitaria e utilizzo di mezzi privati per il raggiungimento del proprio domicilio.

Da una carrellata veloce dei portali governativi di questi paesi abbiamo però riscontrato diverse restrizioni all’ingresso, come: isolamenti fiduciari, tamponi preventivi. Pertanto consigliamo di consultare le pagine web dei relativi consolati prima di partire verso queste mete.

 

ELENCO E  – Tutti gli altri paesi non inclusi negli elenchi precedenti  

I viaggi verso queste destinazioni potranno essere effettuati solo per motivi di lavoro, salute, studio, assoluta necessità, rientro al domicilio, residenza o abitazione, non ancora per turismo. Per questi ultimi viaggi non turistici, il rientro in Italia dovrà rispettare le restrizioni previste dal nostro ordinamento, ossia:

  • giustificare l’ingresso attraverso un’autodichiarazione che attesti i motivi di necessità, di lavoro, di studio o di salute, od il rientro presso la propria abitazione,
  • al rientro osservare una quarantena di 14 giorni presso lo stesso alloggio attraverso l’isolamento fiduciario,
  • l’impossibilità dell’utilizzo dei mezzi pubblici per il rientro al proprio domicilio,
  • l’osservanza di un protocollo sanitario nel caso di comparsa di sintomi correlati al Covid-19 (sorveglianza sanitaria).

 

Chiunque faccia ingresso in Italia dai paesi degli elenchi B, C, D, E dovrà inoltre compilare l’autodichiarazione che si trova a questo link

Vi segnaliamo inoltre che dal 23 novembre 2020 è entrata in vigore un’ordinanza per la sperimentazione dei voli Covid-tested con destinazione l’aeroporto internazionale «Leonardo da Vinci» di Fiumicino, i voli attualmente attivi partono dagli aeroporti di:

  • Francoforte «Frankfurt am Main»,
  • Monaco di Baviera «Franz Josef Strauss»,
  • Atlanta «Hartsfield-Jackson»,
  • New York «John Fitzgerald Kennedy»,
  • «Newark Liberty»

A chi rientra in Italia con questi voli dovrà presentare alla partenza un test molecolare o antigenico Covid-19 eseguito nelle 72 ore precedenti e sottoporsi allo stesso test (gratuito) all’arrivo in aeroporto a Fiumicino; i passeggeri di questi voli non dovranno così rispettare gli obblighi di sorveglianza sanitaria e di isolamento fiduciario.

 

 

MA COME SI STANNO COMPORTANDO GLI ALTRI STATI DELL’UNIONE EUROPEA ED EXTRA UE VERSO I TURISTI ITALIANI?

Quali sono i paesi dove si può viaggiare?

Superata questa fase di immobilità nazionale tra regioni, anche noi di QuandoAndare.info incoraggiamo il turismo nel nostro paese per favorire la ripresa italiana (non solo economica ma anche morale). Vediamo comunque assieme un riepilogo delle restrizioni delle destinazioni più gettonate per i viaggi all’estero nei prossimi mesi e dove si può viaggiare.

Attenzione: quasi tutti i Paesi prevedono la compilazione di una dichiarazione o di un questionario online prima dell’arrivo a destinazione.

Dal 21 dicembre al 6 gennaio è prevista la quarantena di 14 giorni al ritorno dalle seguenti destinazioni.

Le destinazioni sono in ordine alfabetico.

  • Austria

    All’ingresso in Austria è necessario dimostrare di non aver soggiornato negli ultimi 10 giorni nei paesi in cui la situazione epidemiologica non è stabile. L’elenco dei paesi a rischio è lungo ed in continuo aggiornamento, l’attuale aggiornamento lo trovate a questa pagina. Allo stesso link sono state riportate anche tutte le misure restrittive adottate in Austria.

    Fino al 18/12/2020 agli italiani è permesso l’ingresso libero, mentre dal 19/12/2020 fino al 10/01/2021 scatteranno pesanti restrizioni e quasi tutti i paesi europei saranno considerati a rischio seguendo l’andamento della mappa del Centro Europeo per la prevenzione ed il controllo delle malattie. Dal 19 dicembre per i viaggiatori provenienti da questi paesi sarà obbligatoria la quarantena di 10 giorni che potrà essere interrotta dopo 5 giorni con un test Covid-19 negativo.

    In Austria le mascherine o una copertura di naso e bocca sono obbligatorie all’interno dei mezzi di trasporto pubblico ed in tutti i luoghi publici al chiuso, e all’aperto qualora non sia possibile garantire la distanza interpersonale di un metro.

  • Belgio

    Attualmente ci sono delle restrizioni per i viaggiatori provenienti dall’Italia (zona rossa) e diretti in Belgio che prevedono la quarantena all’arrivo della durata di 14 giorni o 7 giorni più successivo test Covid-19 negativo. Prima di partire vi suggeriamo quindi di verificare la mappa delle località verdi (liberi di viaggiare) ed arancioni/rosse (prevista quarantena o tampone) a questo link (tasto destro per la traduzione in italiano). L’elenco viene aggiornato tutti i giorni.

    E’ inoltre prevista la compilazione di un modulo di localizzazione nelle 48 ore precedenti il vostro arrivo in Belgio.

    Le misure restrittive adottate in Belgio sono elencate a questo link (tasto destro per la traduzione in italiano).

    Le mascherine o copertura di naso e bocca in Belgio sono obbligatorie all’interno dei mezzi di trasporto pubblico, nei negozi, nelle vie più frequentate e quando non è possibile garantire la distanza interpersonale di un metro e mezzo.

  •  Croazia

    Dal 1 dicembre vigono forti restrizioni per i viaggiatori diretti in Croazia e provenienti dai paesi a rischio di cui alla mappa del Centro Europeo per la prevenzione ed il controllo delle malattie.

    E’ possibile l’ingresso in Croazia se si esibisce alla frontiera l’esito negativo di un tampone Covid-19 attraverso test molecolare eseguito nelle 48 ore precedenti oppure sottoponendosi al tampone in Croazia e mantenendo l’isolamento fiduciario fino all’esito dello stesso. E’ ancora necessaria una prenotazione alberghiera o in altra struttura ricettiva. E’ consigliato segnalare il proprio ingresso in Croazia compilando il modulo a questo link prima di partire: https://entercroatia.mup.hr/. Il certificato che riceverete può essere stampato ed esposto sul parabrezza del veicolo per facilitare l’attraversamento del confine. La pre-segnalazione non è vincolante per la frontiera croata ma semplifica le procedure di ingresso.

    Informazioni sulle misure restrittive in Croazia le trovate a questa pagina: https://ambzagabria.esteri.it

    L’uso della mascherina in Croazia è obbligatorio nelle strutture ospedaliere, nei mezzi di trasporto pubblici e nei bar, ristoranti e negozi.

  • Danimarca

    La Danimarca ha reintrodotto la chiusura ai turisti a partire dal 17 ottobre, si viaggia in Danimarca solo per motivi essenziali.

    Attualmente in Danimarca è previsto l’obbligo della mascherina sui mezzi pubblici, nei negozi, bar e ristoranti, per il resto è affidato al buon senso personale il contenimento dei contagi, attraverso il distanziamento sociale di almeno 1 metro, l’igienizzazione delle mani oltre ad una doverosa attenzione ad eventuali sintomi correlati al Covid-19.

  • Finlandia

    La Finlandia dal 12 ottobre ha richiuso i confini a tutti turisti, i viaggi sono consentiti solo per motivi essenziali.

    In Finlandia è previsto l’obbligo della mascherina solo all’interno dei mezzi di trasporto pubblico e all’interno degli esercizi aperti al pubblico, per il resto è affidato al corretto comportamento personale il contenimento dei contagi, attraverso il distanziamento sociale, l’igienizzazione delle mani e l’attenzione ai sintomi, quali la tosse, oltre alla raccomandazione di evitare di toccare viso, naso e bocca. L’utilizzo di una barriera facciale è inoltre consigliata nei casi in cui non sia possibile mantenere il distanziamento sociale.

  •  Francia

    La Francia ha lasciato aperte le frontiere al turismo italiano, senza obbligo di tampone e quarantena.

    Le misure restrittive adottate in Francia sono specificate a questo link (tasto destro per la traduzione in italiano).

    Le mascherine in Francia sono obbligatorie all’interno dei mezzi di trasporto pubblico, nei luoghi pubblici chiusi e all’aperto, nelle scuole e quando non è possibile garantire la distanza interpersonale di un metro.

  • Germania

    Attualmente vige l’obbligo di quarantena di 10 giorni per chi fa ingresso in Germania dai paesi ad alto rischio, tra cui anche i viaggiatori provenienti dall’Italia; l’elenco dei paesi con restrizioni lo trovate a questo link (tasto destro per la traduzione in italiano).

    Inoltre, l’ingresso in Germania è consentito solo a seguito di registrazione sul portale online www.einreiseanmeldung.de e l’osservanza della quarantena dei 10 giorni che è possibile interrompere con un test al Covid-19 negativo da svolgere solo dopo il 5° giorno. (https://ambberlino.esteri.it/ambasciata_berlino/it/in_linea_con_utente/covid-19/emergenza-coronavirus-difficolta.html)

    Le misure restrittive adottate in Germania, e consistenti in un semi lockdown, a partire dal 2 novembre sono specificate a questo link.

    Le mascherine in Germania sono obbligatorie all’interno dei luoghi chiusi aperti al pubblico e quando non è possibile garantire la distanza interpersonale di un metro e mezzo.

  • Grecia

    Attualmente in Grecia al vostro arrivo vige l’obbligo di presentare un test molecolare Covid-19 negativo eseguito nelle 72 ore precedenti, dovrà inoltre essere compilato un modulo di localizzazione 48 ore prima dell’arrivo, lo trovate a questo indirizzo web https://travel.gov.gr.

    Per aggiornamenti sulle misure restrittive in Grecia consultate questa pagina: https://ambatene.esteri.it

    Le mascherine in Grecia sono obbligatorie all’interno dei mezzi di trasporto pubblici, negli ascensori, negli ospedali, in tutti i luoghi pubblici chiusi ed in tutti i casi in cui non sia possibile garantire la distanza interpersonale di un metro e mezzo.

  • Irlanda

    Attualmente i paese dell’UE che rientrano tra i paesi nelle aree verdi della seguente mappa possono far ingresso in Irlanda senza restrizioni, ecco il link alla mappa: www.europa.eu.

    Pertanto l’ingresso in Irlanda è consentito solo a seguito di registrazione sul portale online https://cvd19plf-prod1.powerappsportals.com/en-us/ e l’osservanza della quarantena di 14 giorni per i viaggiatori provenienti dai paesi a rischio (arancione, rosso), tra cui l’Italia; quarantena che è possibile interrompere con un test al Covid-19 negativo da svolgere solo dopo 5 giorni l’ingresso in Irlanda.

    A queste pagine web trovate tutte le restrizioni applicate in Irlanda: ambdublino.esteri.it gov.ie.en.

    In Irlanda è consigliato l’uso della mascherina nei luoghi chiusi aperti al pubblico e sui mezzi di trasporto pubblico.

  • Islanda

    Tutti i viaggiatori in arrivo in Islanda hanno le seguenti opzioni: la quarantena per un periodo di 14 giorni oppure sottoporsi a due tamponi a distanza di 5-6 giorni con esito negativo.

    Le maggiori misure restrittive in vigore in Islanda le trovate a questi link: https://amboslo.esteri.it – https://covid.is

    In Islanda non è previsto l’obbligo della mascherina ma è raccomandato il loro uso assieme al distanziamento sociale di almeno due metri e all’igienizzazione delle mani, è fortemente consigliato di evitare assembramenti, di adottare le misure di prevenzione igieniche e l’obbligo di non allontanarsi dalla propria abitazione qualora si avvertano sintomi influenzali.

  • Malta

    All’arrivo a Malta ai viaggiatori verrà richiesta una dichiarazione sugli spostamenti effettuati nei 30 giorni precedenti in altre nazioni. Attualmente l’Italia è tra i paesi a rischio per cui all’arrivo è prevista la presentazione di un test molecolare Covid-19 negativo svolto nelle 72 ore precedenti. Alla seguente pagina viene riportato l’elenco dei paesi ammessi all’ingresso a Malta senza restrizioni (lista verde) in continuo aggiornamento e da consultare prima di partire: https://visitmalta.com  (tasto destro per la traduzione in italiano)

    Le mascherine a Malta sono obbligatorie in tutti i luoghi chiusi aperti al pubblico ed anche all’aperto, oltre qualora non sia possibile mantenere una distanza interpersonale di due metri.

  • Norvegia

    Attualmente per i viaggiatori provenienti dai paesi ad alto rischio epidemilogico, tra cui l’Italia, è previsto l’obbligo di un tampone negativo al Covid-19 svolto nelle 72 ore precedenti l’ingresso e la quarantena di 10 giorni.

    Le maggiori misure restrittive in vigore le trovate a questo link: https://amboslo.esteri.it

    In Norvegia non è previsto l’obbligo della mascherina ma è raccomandato il loro utilizzo nei mezzi pubblici assieme al distanziamento sociale di almeno un metro, è fortemente consigliato inoltre di evitare l’assembramento, di adottare le misure di prevenzione igieniche e l’obbligo di non allontanarsi dalla propria abitazione qualora si avvertano sintomi influenzali.

  • Olanda – Paesi Bassi

    Ai viaggiatori in arrivo in Olanda e provenienti dai paesi a rischio, tra cui l’Italia, è raccomandato seguire una quarantena di 10 giorni anche in caso di test Covid-19 negativo che attualmente è obbligatorio per tutti coloro che provengono dalle aree ad alto rischio.

    Alla seguente pagina trovate le misure restrittive attualmente in vigore in Olanda: https://amblaja.esteri.it

    Le mascherine in Olanda sono obbligatorie all’interno dei mezzi pubblici e dei locali chiusi aperti al pubblico, e quando non è possibile garantire la distanza interpersonale di un metro e mezzo.

  • Portogallo

    Attualmente sono operativi i voli da e per il Portogallo con l’Italia anche per motivi turistici, senza restrizioni. Nell’arcipelago delle Azzorre e di Madeira all’arrivo sono richiesti i test negativi al Covid-19 oltre ad altre misure restrittive, da verificare prima della partenza perchè sono in continuo aggiornamento.

    Alla seguente pagina trovate tutte le misure restrittive attualmente in vigore in Portogallo: https://amblisbona.esteri.it 

    Attualmente le mascherine in Portogallo sono obbligatorie sui mezzi di trasporto pubblico, in tutti gli altri luoghi chiusi e all’aperto qualora non viene garantita la distanza interpersonale di due metri.

  • Regno Unito

    Dal 23 dicembre 2020 il Regno Unito è stato incluso nell’elenco E (almeno fino al 15 gennaio 2021), pertanto sono vietati gli ingressi per i viaggiatori provenienti dal paese anglosassone esclusi i residenti in Italia. Dalla stessa data è proibito viaggiare nel Regno Unito per turismo. 

    Per i rientri dei cittadini italiani dal Regno Unito viene imposto l’isolamento fiduciario (quarantena di 14 giorni) previa comunicazione del proprio ingresso al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente e presentazione di risultato negativo del test al Covid-19 eseguito nelle 72 ore precedenti ed obbligo a sottoporsi ad ulteriore test all’arrivo in aeroporto per i voli diretti dal Regno Unito.

    Anche il Regno Unito prevede alcune restrizioni per i viaggiatori in arrivo nel Regno Unito e provenienti dai paesi ad alto rischio (tra cui l’Italia), vige l’obbligo infatti di rispettare la quarantena di 10 giorni, oltre alla compilazione del formulario online prima della partenza – lo trovate a questo link https://visas-immigration.service.gov.uk/next. E’ possibile interrompere l’autoisolamento dopo 5 giorni in caso di test al Covid-19 negativo.

    Le misure restrittive adottate nel Regno Unito sono specificate a questo link (tasto destro per la traduzione in italiano).

    Le mascherine o altra copertura di naso e bocca nel Regno Unito sono obbligatorie all’interno dei mezzi di trasporto pubblico e negli ospedali; inoltre è consigliato usare le protezioni nei luoghi chiusi aperti al pubblico e dove non è possibile garantire il distanziamento sociale di due metri.

  • Repubblica Ceca

    In Repubblica Ceca sono vietati gli ingressi ai viaggiatori provenienti dai paesi a medio ed alto rischio (tra cui l’Italia) senza attestazione di negatività al Covid-19 con tampone molecolare eseguito nelle 72 ore precedenti; agli stessi viaggiatori viene inoltre imposto l’obbligo di registrazione sul portale online https://plf.uzis.cz/ prima dell’ingresso.

    Alla seguente pagina trovate la mappa in continuo aggiornamento dei paesi attualmente a rischio: https://koronavirus.mzcr.cz 

    Le mascherine o altra copertura di naso e bocca in Repubblica Ceca sono obbligatorie all’interno dei luoghi chiusi aperti al pubblico, nei mezzi di trasporto pubblico e quando non è possibile garantire la distanza interpersonale di un metro e mezzo.

  • Slovenia

    Attualmente l’Italia rientra nella lista rossa dei paesi a cui è impedito l’ingresso in Slovenia se non si osserva una quarantena di 10 giorni o si presenta un test molecolare con esito negativo al Covid-19 eseguito nelle 48 ore precedenti.

    Alla seguente pagina trovate le informazioni sui paesi a rischio e tutte le misure restrittive attualmente in vigore in Slovenia: https://amblubiana.esteri.it

    Le mascherine in Slovenia, o altra protezione per naso e bocca, sono obbligatorie sui mezzi di trasporto pubblico ed all’interno dei locali chiusi aperti al pubblico.

  • Spagna

    Attualmente per i viaggiatori provenienti dai paesi ad alto rischio, tra cui gli italiani, vige l’obbligo di attestare la negatività al Covid-19 attraverso un test molecolare svolto nelle 72 ore precedenti. L’obbligo è previsto anche nelle isole Canarie nonostante i bassi contagi e l’inesistenza di particolari restrizioni.
    Prima della partenza dovrà essere compilato un modulo online con i vostri dati, lo trovate a questo indirizzo web https://www.spth.gob.es/create, al termine della procedura riceverete un codice Qr sul vostro telefonino che dovrete esibire al vostro arrivo in Spagna.

    Alla seguente pagina trovate un riepilogo dei principali provvedimenti spagnoli attualmente in vigore: https://ambmadrid.esteri.it

    In Spagna le mascherine sono obbligatorie su tutti i mezzi di trasporto ed in tutti gli altri luoghi chiusi o all’aperto qualora non sia possibile garantire la distanza interpersonale di un metro e mezzo. Esistono misure più restrittive in alcune regioni della Spagna.

  • Svizzera

    Attualmente vige un elenco di paesi ad alto rischio epidemiologico in continuo aggiornamento per cui è prevista l’osservanza della quarantena di 10 giorni ai viaggiatori provenienti da essi (nell’elenco ci sono anche alcune regioni italiane), ecco il link da seguire (tasto destro del mouse per la traduzione in italiano): https://www.bag.admin.ch/. Un tampone negativo non esenta dall’obbligo di quarantena.

    Le mascherine in Svizzera sono obbligatorie su tutti i mezzi di trasporto pubblici, al chiuso e all’aperto.

  • Ungheria

    Il Governo Ungherese ha chiuso le frontiere a tutti i turisti stranieri dal 1° settembre 2020.

    Le mascherine in Ungheria sono obbligatorie su tutti i mezzi di trasporto ed all’interno dei locali chiusi aperti al pubblico.

Le informazioni riportate qui sopra sono state reperite dal link Paesi dell’Unione Europea ed Extra UE (fonte Ministero degli Affari Esteri). Estenderemo l’elenco con gli altri paesi le cui normative sono in corso di aggiornamento.

 

 

I NOSTRI CONSIGLI

Vi segnaliamo che nel web sono stati introdotti diversi strumenti in continuo aggiornamento sulle misure restrittive all’ingresso nei paesi europei e poter verificare dove si può viaggiare per turismo, li trovate sul sito dell’Unione Europea a questa pagina e sul sito Viaggiare Sicuri della Farnesina in formato questionario per tutti i paesi del mondo a questo link.

Prima della partenza vi consigliamo comunque di verificare le restrizioni all’ingresso previste nel paese di destinazione (come tamponi, quarantene) perchè potrebbero cambiare di ora in ora. I test PCR Covid-19 previsti ormai da molti paesi ed eseguiti con il tampone naso-faringeo sono i tamponi molecolari, per cui ci vogliono dalle 24 alle 48 ore per ricevere l’esito. I test molecolari a differenza dei test rapidi antigenici eseguiti in diversi aeroporti italiani, ricercano il genoma virale e non solo le proteine superficiali del virus (antigeni). I test molecolari fanno una ricerca più approfondita valida anche in caso di contagio precoce, i test antigenici sono più superficiali ma comunque efficaci per una rapida risposta in caso di contagio avanzato. I test dovranno essere tradotti in inglese o trascritti nella lingua originale del paese che visiterete.

Oltre alle misure restrittive previste a destinazione, vi suggeriamo in ogni caso di adottare i seguenti comportamenti in tutti i paesi dove si può viaggiare e che visiterete, per la vostra tutela e per evitare spiacevoli sanzioni:

  • evitare assembramenti e luoghi affollati,
  • provvedere alla dotazione di mascherine per tutta la durata del viaggio ed al loro utilizzo in tutti i luoghi chiusi, le mascherine possono essere anche in stoffa fatte in casa, ma attenzione alla loro sostituzione con foulard o bandane in alcuni paesi non sono più consentiti,
  • usare il gel alcolico o altro detergente liquido alcolico per le mani, con una boccetta personale che porterete sempre con voi.

Al vostro arrivo, vi raccomandiamo di verificare le norme sul contenimento del contagio nella località che visiterete, perchè all’interno delle circoscrizioni regionali di ogni paese ci potrebbero essere delle disposizioni più stringenti.

P.S. Per qualsiasi altro dubbio formulateci un quesito nei commenti qui sotto, cercheremo assieme a voi di dare una risposta ad ogni vostra richiesta.

by "QuandoAndare.info"

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