Viaggi all’estero in tempo di Covid: dove si può viaggiare?

Dove si può viaggiare?
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Aggiornamenti validi fino al 30 aprile 2021  

Il 2020 è terminato da un pezzo ed i viaggi non sono ancora ripartiti in piena libertà, a marzo dello scorso anno ci siamo fermati credendo di farlo solo per qualche mese finchè questa pandemia da Covid-19 se ne fosse andata, certi che con le misure restrittive e rigorose avremmo vinto la battaglia e ci saremmo ricatapultati nella nostra solita routine. Ma ciò non è avvenuto! Siamo giunti a dicembre e le restrizioni si sono fatte nuovamente stringenti dopo un’estate che ci ha illuso e ci ha fatto credere di aver superato il peggio.

Dall’Unione Europea è stato messo in campo uno strumento unico per tutti i paesi appartenenti all’Unione, che definisce settimanalmente lo stato di salute di ognuno di essi, anche per singole aree (regioni, circoscrizioni…), attraverso i colori che in questi mesi abbiamo imparato a conoscere molto bene direttamente sulla nostra pelle: verde, arancione, rosso.
Questi sono i colori che definiranno i ritmi dei nostri viaggi ancora per qualche mese, almeno fino alla prossima estate, quando la bella stagione ridurrà sicuramente le infezioni causate dal clima invernale. Perché ormai ne abbiamo la certezza: il virus ha soprattutto un andamento stagionale.

La mappa del Centro Europeo per la prevenzione ed il controllo delle malattie di cui vi stiamo parlando, verrà ridipinta ogni settimana in base all’andamento dei contagi nei vari paesi definendo quelli ad alto rischio (rosso), medio rischio (arancione), basso rischio (verde).

E allora nascono spontanee alcune domande, vediamo di darvi le giuste risposte.

1. CHE FUTURO DEI VIAGGI CI ASPETTA?

2. QUALI SONO I PAESI DOVE GLI ITALIANI POSSONO VIAGGIARE?

3. COME SI STANNO COMPORTANTO GLI ALTRI STATI DELL’UNIONE EUROPEA ED EXTRA UE VERSO I TURISTI ITALIANI?

4. I NOSTRI CONSIGLI

 

CHE FUTURO DEI VIAGGI CI ASPETTA?

Il vaccino e altre nuove cure se ci saranno daranno un freno alla corsa del virus, ne abbiamo alcuni esempi tra cui Israele, il Regno Unito. Dalle notizie che circolano si prevede che il mondo dei viaggi sarà quello più esposto a tali misure: vaccini o tamponi certificati saranno il nostro passaporto sanitario del futuro, necessario per poter salire su un aereo e volare verso le mete in giro per il mondo.

In Italia è iniziata una nuova era per i viaggi, soprattutto per quelli europei. La normativa in questione è cambiata nei mesi ed è diventata una giungla di norme, cerchiamo di fare un po’ di chiarezza.

QUALI SONO I PAESI DOVE SI PUO’ VIAGGIARE?

Per evitare i contagi di ritorno dai viaggi, i Decreti Ministeriali che regolano gli spostamenti da e per l’estero hanno definito degli elenchi: A, B, C, D, E, dal più libero al più restrittivo.

Elenco A – Città del Vaticano e San Marino

Per queste destinazioni non sono previste restrizioni ai viaggi da e verso gli stessi;

 

Elenco B – Stati a basso rischio epidemiologico tra quelli dell’Elenco C che probabilmente seguiranno la mappa europea di cui vi parlavamo prima e che ritrovate a questo link e che verranno individuati successivamente.
Per ora l’elenco è vuoto.

Per queste destinazioni non sono previste restrizioni ai viaggi da e verso gli stessi se non la compilazione dell’autodichiarazione che si trova a questo link;

 

Elenco C – Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia, Ungheria, Principato di Andorra e di Monaco, Islanda, Liechtenstein, Norvegia, Svizzera, Regno Unito ed Irlanda del Nord, Israele

Per queste destinazioni sono previste restrizioni in caso di soggiorno o transito nei 14 giorni precedenti l’ingresso in Italia, al rientro si dovrà infatti:

  • comunicare il proprio ingresso nel territorio italiano al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda Sanitaria locale di riferimento;
  • compilare l’autodichiarazione che si trova a questo link;
  • presentare una certificazione che attesti l’esecuzione di un tampone (molecolare o antigenico) negativo svolto nelle 48 ore antecedenti all’ingresso nel territorio italiano (chi non lo presenterà dovrà sottoporsi all’isolamento fiduciario di 14 giorni);
  • obbligo di quarantena di 5 giorni ed un ulteriore tampone al quinto giorno.

 

ELENCO D – Australia, Nuova Zelanda, Repubblica di Corea, Ruanda, Singapore, Tailandia

Gli italiani possono recarsi anche per turismo verso i paesi dell’Elenco D, rigorosamente senza aver transitato nei paesi di cui agli elenchi C ed E, con i seguenti obblighi al rientro: 

  • comunicare il proprio ingresso nel territorio italiano al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda Sanitaria locale di riferimento,
  • svolgimento della quarantena di 14 giorni e di sorveglianza sanitaria,
  • utilizzo di mezzi privati per il raggiungimento del proprio domicilio,
  • compilazione dell’autodichiarazione che si trova a questo link.

Da una carrellata veloce dei portali governativi di questi paesi abbiamo però riscontrato diverse restrizioni all’ingresso, come: isolamenti fiduciari, tamponi preventivi. Pertanto consigliamo di consultare le pagine web dei relativi consolati prima di partire verso queste mete.

 

ELENCO E  – Tutti gli altri paesi non inclusi negli elenchi precedenti  

I viaggi verso queste destinazioni potranno essere effettuati solo per motivi di lavoro, salute, studio, assoluta necessità, rientro al domicilio, residenza o abitazione, non ancora per turismo. Per i viaggi non turistici verso i paesi dell’elenco E il rientro in Italia dovrà rispettare le restrizioni previste dal nostro ordinamento, ossia:

  • giustificare l’ingresso attraverso un’autodichiarazione che attesti i motivi di necessità, di lavoro, di studio o di salute, od il rientro presso la propria abitazione,
  • comunicare il proprio ingresso nel territorio italiano al Dipartimento di prevenzione dell’Azienda Sanitaria locale di riferimento,
  • al rientro osservare una quarantena di 14 giorni presso lo stesso alloggio attraverso l’isolamento fiduciario,
  • l’impossibilità dell’utilizzo dei mezzi pubblici per il rientro al proprio domicilio,
  • l’osservanza di un protocollo sanitario nel caso di comparsa di sintomi correlati al Covid-19 (sorveglianza sanitaria);
  • la compilazione dell’autodichiarazione che si trova a questo link.

Per il Brasile è stato imposto il blocco dei voli.

 

VOLI COVID-TESTED

Vi segnaliamo inoltre che dal 23 novembre 2020 è entrata in vigore un’ordinanza per la sperimentazione dei voli Covid-tested con destinazione l’aeroporto internazionale «Leonardo da Vinci» di Fiumicino, i voli attualmente attivi partono dagli aeroporti di:

  • Francoforte «Frankfurt am Main»,
  • Monaco di Baviera «Franz Josef Strauss»,
  • Atlanta «Hartsfield-Jackson»,
  • New York «John Fitzgerald Kennedy»,
  • «Newark Liberty»

Chi rientra in Italia con questi voli dovrà presentare alla partenza un test molecolare o antigenico Covid-19 eseguito nelle 48 ore precedenti e sottoporsi allo stesso test (gratuito) all’arrivo in aeroporto a Fiumicino; i passeggeri di questi voli non dovranno così rispettare gli obblighi di sorveglianza sanitaria e di isolamento fiduciario. Nell’ultimo DPCM del 2 marzo 2021 è stata data la possibilità di individuare ulteriori voli Covid-tested, attendiamo quindi le nuove tratte aeree.

 

MA COME SI STANNO COMPORTANDO GLI ALTRI STATI DELL’UNIONE EUROPEA ED EXTRA UE VERSO I TURISTI ITALIANI?

Quali sono i paesi dove si può viaggiare?

Superata questa fase di immobilità nazionale tra regioni, anche noi di QuandoAndare.info incoraggiamo il turismo nel nostro paese per favorire la ripresa italiana (non solo economica ma anche morale). Vediamo comunque un riepilogo delle restrizioni delle destinazioni più gettonate per i viaggi all’estero nei prossimi mesi e dove si può viaggiare.

Attenzione: quasi tutti i Paesi prevedono la compilazione di una dichiarazione o di un questionario online prima dell’arrivo a destinazione. Cercateli sul sito della Farnesina “Viaggiare Sicuri”.

Prima di partire consultate i link riportati per ogni scheda-paese qui di seguito, perchè le normative cambiano di giorno in giorno in tutti i paesi.

 

Le destinazioni sono in ordine alfabetico.

  • Austria

    Dal 7 aprile 2021 per i soli viaggiatori che rientrano in Italia dalla regione del Tirolo in Austria la quarantena è estesa da 5 a 14 giorni.

    All’ingresso in Austria è necessario presentare la pre-registrazione online del proprio viaggio e dimostrare di non aver soggiornato negli ultimi 10 giorni nei paesi in cui la situazione epidemiologica non è stabile. L’elenco dei paesi a rischio è lungo ed in continuo aggiornamento, l’attuale aggiornamento lo trovate a questa pagina. Allo stesso link sono riportate tutte le info per la pre-registrazione e le misure restrittive attualmente adottate in Austria.

    Per i viaggiatori che entrano in Austria e provenienti dai paesi ad alto rischio sarà quindi obbligatoria la quarantena di 10 giorni e la presentazione di un certificato comprovante la negatività al Covid-19, la quarantena potrà essere interrotta dopo 5 giorni con un ulteriore test Covid-19 negativo.

    In Austria le mascherine o protezione naso e bocca sono obbligatorie all’interno dei luoghi pubblici al chiuso e all’aperto qualora non sia possibile garantire la distanza interpersonale di due metri. Nei mezzi pubblici, nei supermercati, nei mercati, nei negozi e negli uffici pubblici è obbligatoria la mascherina FFP2.

  • Belgio

    Attualmente ci sono delle restrizioni per i viaggi non essenziali e per i viaggiatori provenienti dall’Italia (zona rossa) e diretti in Belgio che prevedono la quarantena all’arrivo della durata di 14 giorni o 7 giorni più successivo test Covid-19 negativo. Prima di partire vi suggeriamo quindi di verificare la mappa delle località verdi (liberi di viaggiare) ed arancioni/rosse (prevista quarantena o tampone) a questo link (tasto destro per la traduzione in italiano). L’elenco viene aggiornato settimanalmente.

    E’ inoltre prevista la compilazione di un modulo di localizzazione nelle 48 ore precedenti il vostro arrivo in Belgio.

    Le misure restrittive adottate in Belgio sono elencate a questo link (tasto destro per la traduzione in italiano).

    Le mascherine o copertura di naso e bocca in Belgio sono obbligatorie all’interno dei mezzi di trasporto pubblico, nei negozi, nelle vie più frequentate e quando non è possibile garantire la distanza interpersonale di un metro e mezzo.

  •  Croazia

    Dal 1 dicembre 2020 vigono forti restrizioni per i viaggiatori diretti in Croazia e provenienti dai paesi a rischio di cui alla mappa del Centro Europeo per la prevenzione ed il controllo delle malattie.

    Per i viaggiatori provenienti dai paesi a rischio è possibile l’ingresso in Croazia se si esibisce alla frontiera l’esito negativo di un tampone Covid-19 attraverso test molecolare eseguito nelle 48 ore precedenti oppure sottoponendosi al tampone in Croazia e mantenendo l’isolamento fiduciario fino all’esito dello stesso, in caso contrario è previsto l’isolamento di 10 giorni. E’ ancora necessaria una prenotazione alberghiera o in altra struttura ricettiva. E’ fortemente consigliato segnalare il proprio ingresso in Croazia compilando il modulo a questo link prima di partire: https://entercroatia.mup.hr/. Il certificato che riceverete può essere stampato ed esposto sul parabrezza del veicolo per facilitare l’attraversamento del confine. La pre-segnalazione non è vincolante per la frontiera croata ma semplifica le procedure di ingresso.

    Informazioni sulle misure restrittive in Croazia le trovate a questa pagina: https://ambzagabria.esteri.it

    L’uso della mascherina in Croazia è obbligatorio nelle strutture ospedaliere, nei mezzi di trasporto pubblici e nei bar, ristoranti e negozi e all’aperto qualora non sia possibile garantire la distanza interpersonale di un metro e mezzo.

  • Danimarca

    Nel territorio danese sono incluse le isole Faer Oer e la Groenlandia.

    La Danimarca ha reintrodotto la chiusura ai turisti a partire dal 17 ottobre 2020, si viaggia in Danimarca solo per motivi essenziali (https://coronasmitte.dk tasto destro per la traduzione in italiano)

    Attualmente in Danimarca è previsto l’obbligo della mascherina sui mezzi pubblici, nei negozi, bar e ristoranti, per il resto è affidato al buon senso personale il contenimento dei contagi, attraverso il distanziamento sociale di almeno 1 metro, l’igienizzazione delle mani oltre ad una doverosa attenzione ad eventuali sintomi correlati al Covid-19.

  • Finlandia

    La Finlandia dal 12 ottobre 2020 ha richiuso i confini a tutti turisti, i viaggi sono consentiti solo per motivi essenziali (https://valtioneuvosto.fi/en).

    In Finlandia è previsto l’obbligo della mascherina solo all’interno dei mezzi di trasporto pubblico e all’interno degli esercizi aperti al pubblico, per il resto è affidato al corretto comportamento personale il contenimento dei contagi, attraverso il distanziamento sociale, l’igienizzazione delle mani e l’attenzione ai sintomi, quali la tosse, oltre alla raccomandazione di evitare di toccare viso, naso e bocca. L’utilizzo di una barriera facciale è inoltre consigliata nei casi in cui non sia possibile mantenere il distanziamento sociale.

  • Francia

    Nel territorio francese sono inclusi Guadalupa, Martinica, Guyana, Riunione, Mayotte ed esclusi altri territori francesi situati al di fuori del continente europeo.

    Attualmente sono vietati i viaggi in Francia senza valide motivazioni. Per tutti gli altri viaggiatori dal 31 gennaio 2021 la Francia ha imposto la presentazione di un test molecolare negativo al Covid-19 svolto nelle 72 ore precedenti all’ingresso nel paese.

    Le misure restrittive adottate in Francia sono specificate a questo link (tasto destro per la traduzione in italiano).

    Le mascherine in Francia sono obbligatorie all’interno dei mezzi di trasporto pubblico, nei luoghi pubblici chiusi e all’aperto, nelle scuole e quando non è possibile garantire la distanza interpersonale di un metro.

  • Germania

    Attualmente vige l’obbligo di quarantena di 10 giorni per chi fa ingresso in Germania dai paesi a rischio e la presentazione di un test negativo al Covid-19 per i paesi ad alto rischio; l’elenco dei paesi con restrizioni lo trovate a questo link (tasto destro per la traduzione in italiano).

    Inoltre, l’ingresso in Germania è consentito solo a seguito di registrazione sul portale online  www.einreiseanmeldung.de. L’osservanza della quarantena dei 10 giorni è possibile interromperla con un test al Covid-19 negativo da svolgere solo dopo il 5° giorno.
    (https://ambberlino.esteri.it/ambasciata_berlino/it/in_linea_con_utente/covid-19/emergenza-coronavirus-difficolta.html)

    Le misure restrittive adottate in Germania, e consistenti in un semi lockdown, a partire dal 2 novembre 2020 sono specificate a questo link.

    Le mascherine in Germania sono obbligatorie all’interno dei luoghi chiusi aperti al pubblico e quando non è possibile garantire la distanza interpersonale di un metro e mezzo. All’interno dei locali chiusi devono essere indossate le mascherine chirurgiche o quelle FFP2.

  • Grecia

    Attualmente al vostro arrivo in Grecia vige l’obbligo di presentare un test molecolare Covid-19 negativo eseguito nelle 72 ore precedenti; almeno fino al 19 aprile 2021 è obbligatoria una quarantena cautelare di 7 giorni ed un test rapido all’arrivo. Inoltre, nelle 48 ore prima dell’arrivo dovrà essere compilato il modulo di localizzazione che trovate a questo indirizzo web https://travel.gov.gr.

    Per aggiornamenti sulle misure restrittive in Grecia consultate questa pagina: https://ambatene.esteri.it

    Le mascherine in Grecia sono obbligatorie all’esterno ed all’interno dei locali e mezzi di trasporto pubblici.

  • Irlanda

    Dal 26 marzo 2021 l’ingresso in Irlanda è consentito solo a seguito di presentazione di un test negativo molecolare al Covid-19 svolto nelle 72 ore precedenti all’arrivo, la registrazione sul portale online https://cvd19plf-prod1.powerappsportals.com/en-us/ e l’osservanza della quarantena di 14 giorni prevista per i viaggiatori provenienti dai paesi ad alto rischio, ecco il link all’elenco: www.gov.ieE’ possibile interrompere la quarantena con un test al Covid-19 negativo da svolgere solo dopo 10 giorni l’ingresso in Irlanda.

    A queste pagine web trovate tutte le restrizioni applicate in Irlanda: ambdublino.esteri.it gov.ie.en.

    In Irlanda è consigliato l’uso della mascherina nei luoghi chiusi aperti al pubblico e sui mezzi di trasporto pubblico.

  • Islanda

    Tutti i viaggiatori in arrivo in Islanda hanno le seguenti opzioni: la presentazione di un tampone molecolare negativo al Covid-19 svolto nelle 72 ore precedenti l’arrivo e sottoporsi a due tamponi a distanza di 5-6 giorni con esito negativo e quarantena nell’attesa dei risultati. Sono esentati da tale protocollo le persone con certificato di vaccinazione o di presenza di anticorpi Sars-Cov-2.

    Trovate specifiche informazioni in merito e le maggiori misure restrittive in vigore in Islanda a questi link: https://amboslo.esteri.it – https://covid.is

    In Islanda è previsto l’obbligo della mascherina all’interno dei mezzi di trasporto pubblici e nei locali chiusi aperti al pubblico e qualora non sia garantito il distanziamento sociale di almeno 2 metri.

  • Malta

    All’arrivo a Malta ai viaggiatori verrà richiesta una dichiarazione sugli spostamenti effettuati nei 30 giorni precedenti in altre nazioni. Attualmente l’Italia è tra i paesi a rischio per cui all’arrivo è prevista la presentazione di un test molecolare Covid-19 negativo svolto nelle 72 ore precedenti. Alla seguente pagina viene riportato l’elenco dei paesi ammessi all’ingresso a Malta senza restrizioni (lista verde) in continuo aggiornamento e da consultare prima di partire: https://visitmalta.com  (tasto destro per la traduzione in italiano)

    Le mascherine a Malta sono obbligatorie in tutti i luoghi chiusi aperti al pubblico ed anche all’aperto, oltre qualora non sia possibile mantenere una distanza interpersonale di due metri.

  • Norvegia

    Dal 29 gennaio 2021 la Norvegia ha bloccato tutti  gli ingressi ai cittadini stranieri non residenti.

    Le maggiori misure restrittive in vigore le trovate a questo link: https://amboslo.esteri.it

    In Norvegia non è previsto l’obbligo della mascherina ma è raccomandato il loro utilizzo nei mezzi pubblici assieme al distanziamento sociale di almeno un metro, è fortemente consigliato inoltre di evitare l’assembramento, di adottare le misure di prevenzione igieniche e l’obbligo di non allontanarsi dalla propria abitazione qualora si avvertano sintomi influenzali.

  • Olanda – Paesi Bassi

    I viaggiatori in arrivo in Olanda e provenienti dai paesi a rischio, tra cui l’Italia, dovranno presentare un test rapido negativo al Covid-19 svolto nelle 24 ore precedenti la partenza ed un test molecolare eseguito nelle 72 ore precedenti, oppure possono esibire un test molecolare svolto nelle ultime 24 ore. Successivamente viene imposta una quarantena di 10 giorni che può essere interrotta con un test Covid-19 negativo al 5° giorno.

    Alla seguente pagina trovate le misure restrittive attualmente in vigore in Olanda: https://amblaja.esteri.it

    Le mascherine in Olanda sono obbligatorie all’interno dei mezzi pubblici e dei locali chiusi aperti al pubblico, e quando non è possibile garantire la distanza interpersonale di un metro e mezzo.

  • Portogallo

    Nel territorio portoghese sono incluse le Azzorre e Madeira.

    Attualmente sono operativi i voli da e per il Portogallo con l’Italia anche per motivi turistici, ma dal 31 gennaio 2021 vige l’obbligo di attestare la negatività al Covid-19 attraverso un test molecolare svolto nelle 72 ore precedenti l’imbarco. Nell’arcipelago delle Azzorre e di Madeira all’arrivo sono richiesti i test negativi al Covid-19 oltre ad altre misure restrittive come la registrazione sul portale governativo, da verificare prima della partenza perchè sono in continuo aggiornamento.

    Alla seguente pagina trovate tutte le misure restrittive attualmente in vigore in Portogallo: https://amblisbona.esteri.it 

    Attualmente le mascherine in Portogallo sono obbligatorie sui mezzi di trasporto pubblico, in tutti gli altri luoghi chiusi e all’aperto qualora non viene garantita la distanza interpersonale di due metri.

  • Regno Unito

    Dal 7 aprile 2021 il Regno Unito è stato incluso nell’elenco C, pertanto sono nuovmente possibili i viaggi per turismo verso il Regno Unito e l’Irlanda del Nord.

    Il Regno Unito prevede alcune restrizioni per i viaggiatori provenienti dai paesi ad alto rischio, vige l’obbligo infatti di rispettare la quarantena di 10 giorni e prenotarsi per 2 test al Covid-19, oltre alla compilazione del formulario online prima della partenza – lo trovate a questo link https://visas-immigration.service.gov.uk/next. Sono previste misure ancora più restrittive per alcune aree a rischio di allerta massimo controlla a questo link.

    Le misure restrittive adottate nel Regno Unito sono specificate a questo link (tasto destro per la traduzione in italiano).

    Le mascherine o altra copertura di naso e bocca nel Regno Unito sono obbligatorie all’interno dei mezzi di trasporto pubblico e negli ospedali; inoltre è consigliato usare le protezioni nei luoghi chiusi aperti al pubblico e dove non è possibile garantire il distanziamento sociale di due metri.

  • Repubblica Ceca

    Attualmente in Repubblica Ceca sono vietati gli ingressi a tutti i viaggiatori stranieri, gli aggiornamenti li trovate a questa pagina https://www.vlada.cz/  (tasto destro per la traduzione in italiano).

    Le mascherine o altra copertura di naso e bocca in Repubblica Ceca sono obbligatorie all’interno dei luoghi chiusi aperti al pubblico, nei mezzi di trasporto pubblico e quando non è possibile garantire la distanza interpersonale di un metro e mezzo.

  • Slovenia

    Attualmente l’Italia rientra nella lista rossa dei paesi a cui è impedito l’ingresso in Slovenia se non si osserva una quarantena di 10 giorni o si presenta un test molecolare con esito negativo al Covid-19 eseguito nelle 48 ore precedenti, un certificato di vaccinazione o di immunizzazione post-infezione.

    Alla seguente pagina trovate le informazioni e tutte le misure restrittive attualmente in vigore in Slovenia: https://amblubiana.esteri.it

    Le mascherine in Slovenia, o altra protezione per naso e bocca, sono obbligatorie sui mezzi di trasporto pubblico ed all’interno dei locali chiusi aperti al pubblico.

  • Spagna

    Nel territorio spagnolo sono inclusi anche i suoi territori nel continente africano.

    Attualmente per i viaggiatori provenienti dai paesi ad alto rischio, tra cui gli italiani, vige l’obbligo di attestare la negatività al Covid-19 attraverso un test molecolare svolto nelle 72 ore precedenti. L’obbligo è previsto anche nelle isole Canarie nonostante i bassi contagi e l’inesistenza di particolari restrizioni.
    Prima della partenza dovrà essere compilato un modulo online con i vostri dati, lo trovate a questo indirizzo web https://www.spth.gob.es/create, al termine della procedura riceverete un codice Qr sul vostro telefonino che dovrete esibire al vostro arrivo in Spagna.

    Alla seguente pagina trovate un riepilogo dei principali provvedimenti spagnoli attualmente in vigore: https://ambmadrid.esteri.it

    In Spagna le mascherine sono obbligatorie su tutti i mezzi di trasporto ed in tutti gli altri luoghi chiusi o all’aperto qualora non sia possibile garantire la distanza interpersonale di un metro e mezzo. Esistono misure più restrittive in alcune regioni della Spagna.

  • Svezia

    La Svezia ha sin dall’inizio adottato un approccio liberale alla pandemia ed ha delegato la sua gestione al buon senso dei cittadini. Nonostante l’incremento dei contagi degli ultimi mesi e l’introduzione di qualche restrizione, attualmente vige ancora una situazione di larga autonomia rispetto al resto dell’Europa. Almeno fino al 31 maggio 2021, per chi fa ingresso in Svezia viene richiesto di esibire un certificato di test Covid-19 negativo (test molecolare, antigenico) prodotto entro le 48 ore antecedenti all’arrivo.

    A questa pagina trovate le indicazioni per raggiungere la Svezia e tutte le restrizioni attualmente in vigorehttps://ambstoccolma.esteri.it/.

    Le mascherine in Svezia sono raccomandate su tutti i mezzi di trasporto pubblici.

  • Svizzera

    Attualmente vige un elenco di paesi ad alto rischio epidemiologico in continuo aggiornamento per cui è prevista l’osservanza della quarantena di 10 giorni ai viaggiatori provenienti da essi (nell’elenco ci sono anche diverse regioni italiane) e la presentazione di un test molecolare negativo al Covid-19 svolto nelle 72 ore precedenti. Ecco il link da seguire per tutti gli aggiornamenti (tasto destro del mouse per la traduzione in italiano): https://www.bag.admin.ch/

    Le mascherine in Svizzera sono obbligatorie su tutti i mezzi di trasporto pubblici, al chiuso e all’aperto.

  • Ungheria

    Il Governo Ungherese ha chiuso le frontiere a tutti i turisti stranieri dal 1 settembre 2020.

    Gli eventuali aggiornamenti li trovate a questa pagina: https://ambbudapest.esteri.it/

    Le mascherine in Ungheria sono obbligatorie su tutti i mezzi di trasporto ed all’interno dei locali chiusi aperti al pubblico.

Le informazioni riportate qui sopra sono state reperite dal link Paesi dell’Unione Europea ed Extra UE (fonte Ministero degli Affari Esteri). Estenderemo l’elenco con gli altri paesi le cui normative sono in corso di aggiornamento.

 

I NOSTRI CONSIGLI

Vi segnaliamo che nel web sono stati introdotti diversi strumenti in continuo aggiornamento sulle misure restrittive all’ingresso nei paesi europei e poter verificare dove si può viaggiare per turismo, li trovate sul sito dell’Unione Europea a questa pagina e sul sito Viaggiare Sicuri della Farnesina in formato questionario per tutti i paesi del mondo a questo link.

Prima della partenza vi consigliamo comunque di verificare le restrizioni all’ingresso previste nel paese di destinazione (come tamponi, quarantene) perchè potrebbero cambiare di ora in ora.

I test PCR Covid-19 previsti ormai da molti paesi ed eseguiti con il tampone naso-faringeo sono i tamponi molecolari, per cui ci vogliono dalle 24 alle 48 ore per ricevere l’esito. I test molecolari a differenza dei test rapidi antigenici eseguiti in diversi aeroporti italiani e dalla risposta rapida (15-20 minuti), ricercano il genoma virale e non solo le proteine superficiali del virus (antigeni). I test molecolari non rilevano facilmente il virus in caso di bassa carica virale o se il tampone viene effettuato nelle fasi iniziali del contagio, i test antigenici danno risultati migliori se la persona è sottoposta ad indagine nelle prime fasi dell’infezione, quando la carica virale è più alta. I test dovranno essere tradotti in inglese o trascritti nella lingua originale del paese che visiterete.

Oltre alle misure restrittive previste a destinazione, vi suggeriamo in ogni caso di adottare i seguenti comportamenti in tutti i paesi dove si può viaggiare e che visiterete, per la vostra tutela e per evitare spiacevoli sanzioni:

  • evitare assembramenti e luoghi affollati,
  • provvedere alla dotazione di mascherine per tutta la durata del viaggio ed al loro utilizzo in tutti i luoghi chiusi, le mascherine possono essere anche in stoffa fatte in casa, ma attenzione alla loro sostituzione con foulard o bandane in alcuni paesi non sono più consentiti,
  • usare il gel alcolico o altro detergente liquido alcolico per le mani, con una boccetta personale che porterete sempre con voi.

Al vostro arrivo, vi raccomandiamo di verificare le norme sul contenimento del contagio nella località che visiterete, perchè all’interno delle circoscrizioni regionali di ogni paese ci potrebbero essere delle disposizioni più stringenti.

P.S. Per qualsiasi altro dubbio formulateci un quesito nei commenti qui sotto, cercheremo assieme a voi di dare una risposta ad ogni vostra richiesta.

by "QuandoAndare.info"

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